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Video ricetta della meravigliosa torta Foresta Nera per festeggiare il compleanno in quarantena di Rita Monforte

Nei nati il 16 maggio, il giorno dello stile senza freni, l’esuberanza tenderà ad aumentare piuttosto che diminuire nel corso degli anni. Lasciati liberi di sviluppare la loro creatività sono una vera gioia per chi sta loro attorno: non sono tipi da risparmiare manifestazioni di affetto e di cortesia sono come un sole che splende su tutti

Tempo di lettura: 3 minuti

Un compleanno in quarantena non capiterà tante altre volte nella vita e proprio per questo sarà indimenticabile. Mi piace organizzare i compleanni, un po’ meno festeggiare il mio. L’ultimo compleanno che ho festeggiato risale a 29 anni orsono. Anche in quell’occasione non fui io a decidere di festeggiare, ma furono il mio fratello gemello, Daniele, e un suo compagno di classe Rosario, che faceva il compleanno qualche giorno dopo. Decidemmo così di fare una festa a casa mia. Con tantissimi invitati la festa fu un vero successo. Fiori, regali, abbracci e baci, in realtà c’erano una moltitudine di persone che neanche conoscevo: erano gli amici di mio fratello Daniele e di Rosario, e ognuno di loro aveva un pensiero per me; ricevetti una miriade di regali, ma “tanti”, credetemi, davvero “tanti”.

I festeggiati “dell’epoca” da sinistra Daniele Rita Rosario

Ma l’episodio che ancor oggi mi fa sorridere e che in realtà mi colpì profondamente, figuratevi mio fratello, fu che quando aprimmo le torte, c’era scritto solamente buon compleanno Rita: il pasticcere che aveva preparato la torta non inserì il nome Daniele. Lo aveva forse dimenticato? Chi fece l’ordine della torta omise il nome? A distanza di così tanto tempo non ricordo chi le prenotò e se fu un errore nostro oppure del pasticcere, ma andiamo avanti non è mica finita! Povero Daniele all’ombra di una sorella sempre la solita protagonista. Tutti i suoi amici all’arrivo mi facevano gli auguri e mi portavano regali, i miei amici invece non gli fecero nessun pensiero… ma io che colpa ne avevo? Oggi però caro fratellino, non ti ho fatto nessun regalo, si può regalare un qualsiasi oggetto materiale ma si può donare anche ciò che il denaro non può comprare. Il mio amore per te! Ti ho preparato, una meravigliosa torta al cioccolato fatta sempre con il mio ingrediente segreto: l’Amore!!!
Per la crema chocolatine:
200 g crema pasticciera
300 g cioccolato fondente
1litro di panna da montare
Per la panna al kirsh:
1 litro di panna da montare
375 g zucchero vanigliato
40 g di liquore kirsch
2 g vaniglia
Amarene sciroppate
Per la bagna:
150 g zucchero liquido
150 g acqua
40 g kirsch
Per la crema chocolatine:
Scaldate sul fuoco la crema pasticciera a 35°C, unite il cioccolato fuso e mescolate con cura.
Alleggerite il tutto con la panna semi montata.
Inserite la panna inizialmente girando velocemente con la frusta e in un secondo tempo mescolando delicatamente con una marisa o spatola in silicone.

Per la panna al kirsch:
Montate la panna con lo zucchero e la vaniglia, quindi profumate con il kirsch.
Per la bagna: Miscelate tutti gli ingredienti.
Per il montaggio e finitura:
Sistemate sul fondo di uno stampo in silicone a forma rotonda alcune fettine di pan di Spagna al cacao spesse 1 cm circa, inzuppate con la bagna al kirsch arricchita con il liquido di governo delle amarene. Disponete sopra uno strato di panna al kirsch e le amarene a distanza regolare l’una dall’altra. Continuate con altro pan di Spagna inzuppato e aggiungete uno strato di crema chocolatine spesso 2 cm. Chiudete con altro pan di Spagna inzuppato al kirsch.
Per le sfoglie di cioccolato:
Ho temperato 500 g di cioccolato fondente a goccia.
I metodi per sciogliere il cioccolato:

  • al microonde temperatura al massimo, mescolando ogni 30 secondi
  • a bagnomaria il cioccolato teme l’umidità, pertanto è opportuno utilizzare un contenitore grande in modo da occludere la base e non far fuoriuscire l’acqua dalla casseruola, inoltre avere l’accortezza di non mettere troppa acqua nella casseruola per non far bagnare il fondo esterno della casseruola.

Preparazione:
Sciogliete il cioccolato fondente a 40°-50°C.
Mescolate con cura, il cioccolato deve risultare ben fuso e senza grumi.
Versate 2/3 del cioccolato sul piano di lavoro, con la spatola stendete il cioccolato per favorirne il raffreddamento, raccoglietelo verso il centro e ripetete l’operazione fino a portarlo ad una temperatura attorno ai 27°C.
A questo punto, con l’ausilio della spatola, unite il cioccolato raffreddato al restante 1/3 nella ciotola e mescolate con la marisa (lecca pentole) rendendolo omogeneo.
La temperatura finale dovrà essere di 31°C circa.
Prendete una teglia, disponeteci sopra un foglio di acetato e stendere il cioccolato, ritagliate tante forme a triangolo in maniera disomogenea.
Completate il dolce con la panna montata al kirsch, guarnite con ciuffi di crema chocolatine, sfoglie di cioccolato gianduia, qualche amarena, e completate con lo zucchero.

 

 

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