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La Bioenergetica e il tradimento del corpo

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Integrare la Bioenergetica con gli studi di psicologia è stata da sempre una scommessa per tutti gli analisti freudiani che si sono ristrovati a fare i conti con il corpo e con il suo tradimento. Il lavoro di Alexander Lowen si basa su due fondamentali principi reichiani (Wilhelm Reich è stato un allievo eretico di Freud):

  1. il concetto di identità funzionale fra rigidità e funzione psicologica e rigidità e tensione muscolare;
  2. la fondamentale correlazione fra inibizione emotiva e psichica ed inibizione ed insufficienza delle funzioni respiratorie.

Ritrovare il piacere di sentire il corpo ci permette di riconciliarci con il sentire e, quindi, di tornare in contatto con noi stessi. Riscoprire la motilità involontaria dell’organismo, percepire la funzionalità del corpo, sentire la vita scorrere in noi significa provare il piacere di essere vivi, che è la base di ogni altro piacere, base che rende duraturi, consistenti e creativi gli altri piaceri; base che ci dà sicurezza e fiducia in noi stessi e nelle nostre risorse, che fonda la nostra individualità e la nostra libertà e autonomia di adulti.

Il piacere è il nostro conto in banca, la nostra risorsa base per svilupparci, per consolidarci e affrontare le diverse difficoltà e prove. Per questo Lowen insiste tanto sull’importanza del piacere, non in senso edonistico, ma in senso strutturale e funzionale. Dunque, rispetto al nostro organismo, il flusso interno si muove simultaneamente in varie direzioni: dal centro alla periferia, nella parte dorsale e in quella frontale, dall’alto al basso e viceversa. Prendiamo in considerazione il flusso come si manifesta nella parte frontale e in quella dorsale: “L’analisi della struttura del corpo dimostra che i principali muscoli del corpo, quelli che compiono il movimento e mantengono eretta la posizione, sono quelli lungo il dorso, che si estendono fino alle estremità. Il movimento avviene quando una carica percorre la schiena sia in alto verso la testa e le braccia, che in basso verso il bacino e le gambe e i piedi. Quando si protendono le braccia per afferrare qualcosa o abbracciare, questa carica muscolare scorre nel dorso. Il bacino si protende nell’atto sessuale quando la carica scende lungo la schiena. Ho definito questa carica, o flusso di eccitazione, aggressività. Al contrario, il flusso di eccitazione dal cuore, che ho definito desiderio intenso, si esprime con uno spasmo lungo la parte anteriore del corpo.” (A. Lowen, “Amore, sesso e cuore”, Astrolabio, 1989).

Il desiderio intenso a cui si riferisce Lowen è quello relativo all’intimità. La tendenza aggressiva, infatti, esprime il bisogno di assertività e differenziazione: “Io sono!”. Mentre la tendenza all’intimità esprime il bisogno di condivisione e di fusione: “Noi siamo!”. Entrambe le tendenze sono necessarie e fondamentali. Lo scorrimento nelle parti dorsale e frontale deve fondersi, formando un circolo, in basso nel pavimento pelvico, in alto nella glabella, il punto tra gli occhi. Da notare che tale circolo energetico-emozionale si radica nella terra attraverso le gambe e i piedi, e si apre verso il cielo attraverso la sommità del capo.

Il Grounding

Il grounding è il concetto fondamentale su cui si basano gli Esercizi di Bioenergetica e in un senso più ampio è uno dei concetti alla base della teoria dell’Analisi Bioenergetica formulata da A. Lowen.

  • Lowen è un medico e psicoterapeuta che ha proseguito il lavoro del suo maestro W. Reich il quale introdusse il CORPO nel processo analitico e psicoterapeutico ed elaborò il concetto di identità funzionale mente-corpo.
  • Come Reich anche Lowen, infatti, sostiene che esiste una comunicazione reciproca tra mente e corpo per cui a una tensione emotiva o disagio psichico corrisponde una tensione muscolare così come a un allentamento delle tensioni muscolari corrisponde un maggior contatto e scioglimento della tensione emotiva e viceversa.
  • Una specificità di Lowen consiste nell’introduzione del concetto di Grounding che nasce da una sua particolare intuizione : “…sentivo il bisogno di un lavoro più radicale sulle gambe: cominciai ad adottare la posizione in piedi invece di quella sdraiata usata da Reich. (….)nel tentativo di mobilitare la metà inferiore del corpo. Mantenevo per parecchi minuti questa posizione che mi consentiva di sentirmi più vicino al suolo: inoltre essa aveva l’effetto di rendere più profonda la respirazione addominale.” (da Bioenergetica, ed. Feltrinelli.)

 

Come si può capire dalle parole dello stesso Lowen il Grounding non è un concetto astratto ma si tratta di una esperienza concreta: corporea, sensoriale ed emotiva.

 

Il termine di Grounding in letteratura è tradotto come

Radicamento

  • Tale termine racchiude due significati:
  • 1 spiegato dalla metafora dell’albero
  • 2 spiegato con la metafora della messa a terra di un sistema energetico/elettrico
  • Nel primo significato come radicamento dell’individuo alla realtà (esterna ed interna) come un albero…
  • Nel secondo significato è inteso come “Messa a Terra” dell’individuo che consente all’energia corporea di fluire in maniera libera e completa. Un impianto elettrico (sistema energetico) che non abbia la messa a terra rischia, se sottoposto a un sovraccarico, di essere travolto dalla corrente che lo percorre e di “saltare”.

Forme di Grounding:

  • radicamento nei piedi
  • radicamento negli occhi
  • radicamento nel respiro
  • radicamento nel bacino

Il Grounding nei piedi

  • Un individuo che si sente in contatto con il suolo può mantenere la propria posizione, tollerare un livello maggiore di carica e percepire le proprie sensazioni in ogni istante.
  • L’individuo che quindi manca di grounding inevitabilmente si trova a dover ridurre la sua carica energetica per poter sopravvivere al terrore di venirne sconquassato.
  • I piedi sono il canale di scambio con il terreno per la carica e la scarica dell’energia.
  • Il grounding aiuta la persona a identificarsi pienamente con la sua natura animale, facendo sì che il movimento fluisca liberamente in un modo spontaneo seguendo il proprio ritmo naturale.
  • Radicamento vuol dire sicurezza,vuol dire avere i “piedi per terra”,vuol dire sapere dove si è nel momento presente e quindi chi si è.
  • Se il processo non è ostacolato questa sicurezza dapprima esterna verrà internalizzata e rappresenterà la fiducia di base su cui radicare il proprio rapporto con la realtà.
  • Il Grounding. presuppone che una persona si lasci scendere, cioè che abbassi il suo centro di gravità, che si senta più vicina alla terra. Il risultato più immediato è che aumenta il senso di sicurezza.Se diversamente sarà assente, carente o comunque disturbato interverranno le strategie difensive a creare parvenze di sicurezze: il potere, il denaro, gli oggetti, i partner… oppure la rincorsa della perfezione… la rigidità nel voler realizzare i propri progetti e così via.
  • Noi lavoriamo sul radicamento del corpo per aiutare i nostri pazienti a trovare la propria sicurezza interna, basata sulle loro autentiche qualità
  • I polpacci, le ginocchia, le caviglie, i piedi e le gambe nel loro insieme sono direttamente coinvolti nella stabilità-sicurezza.
  • Un polpaccio rigido, una caviglia fragile, un piede non sufficientemente appoggiato o collassato, un ginocchio rigido e così via, sono tutte espressioni di problemi di radicamento.
  • Il Grounding rappresenta anche il contatto dell’individuo con la propria realtà di base: sensazioni, sentimenti ed emozioni.

Il Grounding negli occhi

  • Il canale visivo è un altro importante canale di contatto con la realtà, possiamo parlare di radicamento con gli occhi
  • Gli occhi e lo sguardo ci servono per trovare punti di riferimento nell’ambiente circostante, degli ancoraggi.
  • Gli occhi come canale di contatto con l’altro (il partner, l’amica, il figlio…) o con se stesso.
  • Contatto con l’altro: cosa succede? mi perdo, mi fondo, non vedo l’altro e sento solo me stessa, posso tenere presenti entrambi, ecc….
  • Contatto con sé: cosa sento, che emozione provo, cosa ha stimolato questo, che senso ha per me …

IL Grounding nel respiro

  • “Una buona respirazione è essenziale ai fini di una salute vibrante”
  • La respirazione naturale o sana è un’azione di tutto il corpo: tutti i muscoli vi sono impegnati in qualche misura.
  • Grazie alla respirazione forniamo energia al nostro corpo (ossigeno) ed eliminiamo le scorie (CO2). Quando la respirazione è profonda e lenta il cuore può battere lentamente (al contrario di ciò che succede nell’ansia o paura), la pressione arteriosa diminuisce, il corpo si rilassa e il Sistema Nervoso si calma.
  • La respirazione libera e profonda permette di entrare in contatto con il proprio corpo, le proprie sensazioni, emozioni e sentimenti: aumenta la capacità di sentire e di essere radicati alla propria realtà interna.
  • La inspirazione è un atto aggressivo, attivo, e ci parla del diritto a prendere ciò che ci serve nella vita. Inspirando ci identifichiamo con il principio maschile o principio attivo e aggressivo della vita.
  • L’espirazione invece ci conduce verso la capacità di essere, lasciarsi andare al proprio sentire, amare, o toccare i propri sentimenti. Espirando tocchiamo l’altro principio, quello femminile, che c’insegna ad accogliere la vita e il suo potere trasformativo.
  • La respirazione è direttamente collegata alle emozioni: ogni cambiamento emozionale provoca un cambiamento nel ritmo respiratorio.
  • Per il concetto di identità funzionale tra mente e corpo vale anche il rapporto contrario per cui favorendo una respirazione spontanea e profonda si può influire sull’allentamento delle tensioni muscolari e sullo stato emotivo.

 

 

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