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Esperienze Funzionali: Esperienze di Base del Sé caratteristiche del mondo femminile e maschile

Ci sono delle modalità del Sé che sono state particolarmente sviluppate dalle donne e dagli uomini, e che dovrebbero essere pienamente riconosciute come una fonte straordinariamente ricca per la società e per la vita in generale...

Terza parte sull’identità maschile e femminile a cura del prof. Luciano Rispoli Fondatore della Psicologia Funzionale, il Neo-Funzionalismo, e del suo modello integrato di psicoterapia. Fondatore e Direttore della Scuola Europea di Formazione in Psicoterapia Funzionale (S.E.F.)

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Identità femminile
Ci sono delle modalità del Sé che sono state particolarmente sviluppate dalle donne, e che dovrebbero essere pienamente riconosciute come una fonte straordinariamente ricca per la società e per la vita in generale. E invece queste qualità sono state per molto tempo (e forse ancora oggi) svalorizzate, specie nella società dell’efficienza, del consumo, della velocità e della tecnologia. Proviamo qui a guardare queste specificità femminili in modo nuovo, con una visione multidimensionale, con il pensiero Funzionale, per leggerne i differenti aspetti all’interno dei vari piani del Sé, per coglierne appieno le potenzialità a tutto tondo. Proviamo a vedere quali potrebbero essere gli effetti di queste modalità sull’intera società se non si operasse una così drastica scissione tra maschile e femminile, se nell’infanzia e nell’adolescenza venissero potenziate e valorizzate le modalità di funzionamento sviluppate dalle donne e sostenute da una completezza del Sé.

 

Esperienze di Base del Sé caratteristiche del mondo femminile
Se guardiamo al funzionamento delle donne scopriremo la presenza di ben delineate modalità che sono più sviluppate in loro. È questa l’identità di genere al femminile: l’insieme di qualità e modalità caratteristiche delle donne (in assenza di alterazioni e di stereotipie). Di seguito riportiamo (in modo sintetico e abbreviato) le Esperienze di Base (e le relative specificazioni) che possono essere considerate come costituenti della femminilità.

STARE: Restare, Incantarsi, Allentare, Pause, stare con il bambino piccolo addosso.

PROTEGGERE: Avvolgere, Contenere, Dare sicurezza.

DARE: Dare con generosità, saper dare ciò di cui l’altro ha bisogno.

ASPETTARE: La pazienza nell’attesa, a cominciare dalla gravidanza, con i figli; la capacità di aspettare che i tempi maturino.

CONTATTO: Entrare dentro in modo profondo, Empatia, Intuizioni profonde.

AMARE: Tutti i bambini hanno un grande piacere nell’amare, nel dare agli altri, nel riempire l’altro, e le donne conservano questa capacità con la loro grande sensibilità e il loro sapersi dare.

CONTINUITÀ POSITIVA: Trattenere dentro i ricordi e le sensazioni, conservare. Creare un filo con l’altro, stare lì, anche se c’è lontananza. Creare “storia” non solo di grandi eventi, ma di eventi quotidiani. Costruire catene che non imprigionano ma legano affettivamente.

TENEREZZA e MORBIDEZZA: Tenerezza e morbidezza nel movimento, nel rapporto con il “fragile”, con il partner. Le emozioni di tenerezza non sono solo del bambino: suscitare Tenerezza e dare Tenerezza Dalla morbidezza nasce una grande sensualità.

SENSAZIONI: Sottili, delicate, molteplici varietà di sensazioni diffuse, che sono una vera ed importante guida nella vita. Danno rigore e spessore all’intelligenza. Sentire e capire insieme.

PROGETTUALITA’: Più capacità di immagini. Sentire come sarebbe se … Colori, linee, figure, ma anche emozioni, sentimenti, modo di fare delle persone.

FORZA MORBIDA: Smuovere senza rompere, senza distruggere. La forza del profondo, della pancia, del bacino; la forza del bambino piccolo, del cucciolo, che coinvolge e scioglie.

SEDUZIONE: La grande arte di portare a sé. Di far accadere senza che appaia che sia venuto da lei, dalla donna, il movimento. Sono le donne a “muovere” il corteggiamento dell’uomo. Loro decidono. Sanno già come finirà. Stabiliscono quel sottile dialogo del “non detto” che porta l’altro ad “agire”. Un movimento dolce e sottile. Sguardi e movimenti antichissimi. La danza del ventre, le varie danze. I movimenti antichi del saper piacere. I colori, le forme. Il mostrare e non mostrare.

PIACERE, BENESSERE: Un piacere che va molto più a fondo, che ha “verticalità”. Con la capacità di muoverlo tra dolcezze sottilissime, e il movimento sconvolgente. Piacere “lungo”. È anche un benessere morbido e diffuso che non si basa sull’aver realizzato un progetto, una vittoria, un solo movimento. Benessere diffuso nel corpo, nelle membra, negli arti. Benessere dovuto alle condizioni del Sé complessive.

AUTONOMIA: Basata sulla forza interiore, una consistenza profonda che non è spesso visibile. Diagramma Funzionale della femminilità Anche guardando alle Funzioni potremo notare, sotto un’angolazione differente, le caratteristiche principali che costituiscono l’essenza della femminilità. Più Funzioni specifiche della Femminilità sono presenti, più avremo una vera pienezza del Sé. E molte volte alcune caratteristiche che sembrano difetti femminili sono in realtà dei pregi. Ad esempio, la volubilità, intesa nel senso più positivo del termine, è in realtà una vera e propria mobilità delle Funzioni, tra un polo all’altro, tra varie posizioni, rapidamente; una mobilità che troppo spesso gli adulti, e in particolare i maschi, perdono, o ritengono negativa.

 

Identità maschile
Ci sono delle modalità del Sé che sono particolarmente caratteristiche dei maschi, al di là dei luoghi comuni e delle stereotipie maschili. Proviamo qui a guardare queste qualità maschili in modo nuovo, vediamo quali sono e come si possono apprezzare e utilizzare per un mondo che potrebbe finalmente cambiare in meglio. E guardiamo anche a queste qualità attraverso la visione multidimensionale del pensiero Funzionale, leggendone i differenti aspetti all’interno dei vari piani del Sé, Anche attraverso queste qualità maschili, valorizzando le modalità di funzionamento più vere, più naturali, potrebbero scaturire effetti sociali innovativi e benefici di grande importanza, soprattutto se integrate con le qualità femminili.

Esperienze di Base del Sé caratteristiche del mondo maschile
Di seguito riportiamo (in modo sintetico e abbreviato come abbiamo già fatto per il genere femminile) le Esperienze di Base (e le relative specificazioni) che possono essere considerate come costituenti dell’essere maschi (e non machi), le qualità maschili positive che possono emergere se si va al di sotto delle stereotipie.

PERCEPIRE: il complessivo, ciò che è particolarmente intenso e notevole, ciò che colpisce da subito.

VALUTARE: in modo più analitico e matematico, meno intuitivo.

DESIDERARE: con meno drammaticità e meno voli pindarici.

ESPLORARE: nuove situazioni, nuove cose. Andare fuori la routine per scoprire, anche se può essere pericoloso. Andare in giro.

PROGETTARE: per costruire, mettere insieme e andare più in alto.

PRENDERE: le cose che si desiderano, non farsi fermare facilmente, sentirsi attivi e in movimento. Mettere le mani.

AFFRONTARE: senza retrocedere, entrare a piedi uniti nelle situazioni anche con impeto.

DETERMINAZIONE: Voglia di andare fino in fondo, tentare di ottenere risultati.

OSARE: Provarci, andare oltre i limiti, avventurarsi.

COMPETIZIONE, VINCERE:  Lottare, Gareggiare, Cercare di vincere come gratificazione concreta e visibile; non accontentarsi troppo facilmente.

VITALITÀ: Agire, muoversi, mettere energia.

AMARE: più travolgente, meno pensato.

AUTONOMIA: Capacità di indipendenza, organizzarsi, trovare soluzioni per fare da sé.

Le Polarità
Le Polarità sono indispensabili nella vita e sono presenti quando c’è armonia e integrazione del Sé sia nei maschi che nelle femmine (anche se con una presenza diversa nelle une e negli altri). Nessuna delle due polarità e negativa, entrambi i poli sono positivi e necessari nella vita. Ma troppo spesso maschi e femmine, invece di avere una semplice prevalenza di una delle due polarità nei propri modi di essere, si radicalizzano ciascuno su uno dei due poli della polarità. Se non ci fosse questa radicalizzazione su uno solo dei poli, ci sarebbe, in realtà, una notevole pienezza di vita. Quando ci si radicalizza, invece, abbiamo le stereotipie. Qui di seguito rappresentiamo alcune polarità, con la presenza di uno dei due poli nella colonna dei maschi e dell’altro in quella delle femmine. Questa presenza (divisa tra maschi e femmine) dovrebbe essere – come dicevamo – una presenza prevalente (magari a volte anche di poco) e non esclusiva. La Tenerezza, dunque, sarà presente nelle femmine con una leggera prevalenza rispetto ai maschi, ma nei maschi ci sarà comunque la Tenerezza. E così via. È proprio questa prevalenza che contribuisce a costituire una identità, una specificità per ogni sesso, in condizioni “sane”, di non alterazione e di non stereotipie.

Pienezza di vita
La femminilità vera, armonica e intatta, è – come abbiamo visto – un fondamentale contributo alla pienezza di vita, così come lo è il maschile libero da stereotipi e falsi miti. Le donne possono raggiungere, spesso, una dimensione più profonda. Un senso della vita che non è egoistico, ma è per sé e per gli altri. La donna fecondatrice. Dare vita agli altri. Creare unioni su livelli più “elevati” che possono avvicinare al mondo spirituale. Un percorso con punti di arrivo che si innalzano al di sopra del livello ristretto della dimensione dei singoli individui, della dimensione terrena; ma certamente non nell’ascetismo, non perdendo sensibilità e sensazioni. Al contrario! Con la pienezza del Sé in tutte le sue sfumature, anche corporee. I maschi possono liberare la loro capacità di muoversi e muovere, di agire, di levare ostacoli inutili, senza soffermarsi troppo, con più impeto. Possono portare gli altri a inseguire obiettivi elevati, a costruire, aiutando le donne a seguire le loro intuizioni con la loro sensibilità. I contributi dei due generi, delle vere identità (pur mescolati nelle varie combinazioni che oggi conosciamo) possono realmente costituire la grande scommessa per un futuro di vita piena per tutto il genere umano.

BIBLIOGRAFIA

  • Biemmi I. (2010), Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari. Rosenberg & Sellier.
  • Bimbi F. (1993), Il genere e l’età. Percorsi di formazione dell’identità verso la vita adulta. Milano, Franco Angeli.
  • Dalle Luche C., Rosin R. (2017), Sconvolti. Viaggio nelle realtà transgender. Roma, Alpes.
  • Leccardi, C., Ruspini, E., Mapelli, B., Barazzetti D, Vingelli, G., Cirant, E., et al. (2005). Donne e uomini che cambiano. Relazioni di genere, identità sessuali e mutamento sociale (E. Ruspini, a cura di). Milano, Guerini Scientifica.
  • Ruspini E. (2009), Le identità di genere. Roma, Carocci Editore
  • Rispoli L., (2016). Il corpo in psicoterapia oggi: Neo-Funzionalismo e sistemi integrati. Milano, Franco Angeli.
  • Rispoli L. (2016), Manuale delle tecniche Funzionali. Napoli, SEF-Amazon, Ed 2016.
  • Rispoli L. (2004), Esperienze di Base e Sviluppo del Sé. L’Evolutiva in Psicoterapia Funzionale, Franco Angeli, Milano.

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Susanna Basile
Susanna Basilehttp://www.susannabasile.it
Susanna Basile Capo Redattore Psicologa e sessuologa
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