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Ponte Messina: Cancelleri, “con tunnel alta velocità al Sud e città metropolitana dello Stretto”

Il vice ministro: "Sarebbe un unicum rivoluzionario, il costo? tra i 4,8 e i 5 miliardi"

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Palermo, 11 ago. – Tecniche ultramoderne, basso impatto ambientale e una legge ad hoc come a Genova. Il vice ministro dei Trasporti del M5S Giancarlo Cancelleri ‘difende’ l’idea di un tunnel sottomarino nello Stretto di Messina. Un progetto dell’ingegnere Giovanni Saccà, con cui, spiega il pentastellato in un’intervista alla Stampa, “c’è una vera e propria collaborazione. Abbiamo ipotesi, studi, rendering, e diversi modelli”. Niente a che vedere con l’idea del ponte, che “è e rimane irrealizzabile. Questo progetto invece regalerebbe una metropolitana a entrambe le città, completerebbe la dorsale verticale europea del corridoio Berlino- Palermo. Nascerebbe quella che io chiamo la città metropolitana dello Stretto”.

Le critiche di ambientalisti e sismologi sono rispedite al mittente. “I modelli che abbiamo studiato nel mondo usano tecnologie capaci di reggere a scosse di 7,5 gradi della scala Richter”, sottolinea Cancelleri. Inoltre, sarebbe garantita la sicurezza sismica. “L’infrastruttura non sarebbe esposta, per il suo utilizzo, all’umore dei venti, come avverrebbe con il ponte”. Ma c’è di più. “Sarà una costruzione ecosostenibile: non toccheremmo il mare – assicura -. Costruiremmo dentro il fondale, abbattendo l’utilizzo massiccio dei traghetti e l’inquinamento”.

E i costi? “Le prime ipotesi sono tra i 4,8 e i 5 miliardi. Abbiamo i soldi del Recovery fund e il piano di rilancio va presentato a ottobre. E un’occasione irripetibile. Ma bisogna avere chiaro – avverte Cancelleri – che il tunnel è integrato all’interno di un progetto più ampio che serve a portare l’alta velocità in tutto il Sud. Come elemento singolo è un dibattito che non appassiona più nessuno”. L’opera, è la tesi del viceministro, sarebbe “un unicum rivoluzionario che varrebbe anche come risarcimento morale per una popolazione che ha il diritto di poter vivere nella modernità”. E per realizzarla bisogna avere come punto di riferimento il modello Genova. “Con le leggi ordinarie in due anni saremmo ancora alla fase progettuale. Se vogliamo replicare Genova serve una legge ad hoc”, conclude.
(Adnkronos)

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