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Concluso congresso FISS a Torino, verso un approccio sempre più integrato in sessuologia scientifica

TORINO – Nella regale città di Torino alla Cavallerizza Reale e nell’Aula Magna del Rettorato dal 11 al 13 ottobre si è tenuto il Convegno Nazionale della FISS (Federazione Italiana Sessuologia Scientifica). Sono stati tre giorni entusiasmanti ricchi di novità in campo sessuologico psicologico e medico. Tantissimi i relatori psicologi, psicoterapeuti, ginecologi, andrologi, urologi psichiatri facenti parte delle varie scuole associate della FISS e di altre associazioni citate in calce a fine articolo: Chiara Simonelli, Roberta Rossi, Giorgio Del Noce, Salvo Caruso, Antonio Cianci, Piero Stettini, Roberto Bernorio, Antonio Prunas, Giovanni Cociglio, Roberta Giommi, Adele Fabrizi, Francesca Tripodi, Fabrizio Quattrini, Stefano Eleuteri e ospiti d’onore quali Giorgio Abraham e Willy Pasini. Si è parlato dell’approccio integrato sessuologico cioè della possibilità di seguire il paziente a 360°. Ormai si tratta di una vera e propria rivoluzione, in corso da circa dieci anni, poiché con una maggiore quantità di dati sulla sessualità femminile e l’entrata sul mercato di potenti farmaci per contrastare il deficit erettile che hanno fortemente influenzato anche la prassi clinica la discussione sulla classificazione e di conseguenza sulla cura delle disfunzioni sessuali si è orientata in due interessanti direzioni: la valutazione della soddisfazione più che della prestazione. Nelle diverse fasi della diagnosi e del trattamento, le figure che si interessano al versante biologico e a quello psicologico intervengono e interagiscono congiuntamente, concordando la prevalenza e la priorità dei differenti fattori. In questo modo la terapia avrà come oggetto la persona, rispettandone l’unità corpo/mente. Esistono, infatti, numerose disfunzioni in cui la genesi del sintomo può essere di derivazione evidentemente organica o traumatica ma in cui non sostenere gli aspetti intrapsichici e relazionali che ne derivano sarebbe una grave trascuratezza. Altrettanto superficiale sarebbe l’esclusione dell’utilizzo intelligente di sussidi farmacologici nel caso di un’eziologia psichica.

Come ormai “buona abitudine” scientifica in quanto la FISS organizza aggiornamenti annuali per i propri iscritti e convegni congiunti con altre società cliniche medicali (S.I.C. Società Italiana Contraccezione) la S.I.M. (Società Italiana Menopausa) quest’anno ha ospitato membri di altre associazioni quali la S.I.A. (Società Italiana Andrologia), A.I.U.G. (Associazione Italiana di Urologia e del Pavimento Pelvico) SIGITE (Società Italiana Ginecologica della Terza Età), C.I.S.(Centro Italiano di Sessuologia).

Inoltre la FISS ha dato la possibilità di portare lavori nuovi e originali a tutti i giovani soci professionisti su argomenti di natura e di interesse generale nell’ambito della coppia, disforia di genere, puerperio, disfunzioni sessuali femminili, disabilità, affettività e sessualità disturbi alimentari educazione sessuale, identità, mass media & internet, asessualità, dipendenza sessuale, disfunzioni sessuali maschili, infertilità.

La foto rappresenta un modellino in scala della Cavallerizza Reale nel 1700.

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