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Il principio spirituale femminile nei tarocchi: la Papessa

La Papessa si trova tra due colonne, spesso il pavimento di quello che sembra essere a tutti gli effetti un Tempio è diviso in tessere alterne bianche e nere, tra le mani tiene un rotolo di pergamena o un libro che pur essendo mostrato viene mantenuto chiuso, sappiamo tutti che la luna ha simbolicamente due volti, uno che mostra sempre ed uno che non mostra mai.

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“Come può la donna essere inferiore all’uomo nella creazione. Lei fu creata da una costola di Adamo, ma Adamo fu creato dall’argilla. Eva ha quindi la medesima origine. In quanto a forza di volontà, la donna può essere considerata superiore all’uomo. Eva mangiò la mela per amore della conoscenza e dell’erudizione. Adamo mangiò la mela soltanto perchè fu Eva a chiederglielo[…]ed è ora di un risveglio femminino. La terra è madre… non padre” frase tratta dal film LA PAPESSA di Sonke Wortmann

Il Principio Spirituale Femminile. Come al solito bisogna essere coscienziosamente attenti al valore numerico assegnato alle lame in questione. L’uno al Bagatto ed il due alla Papessa. Già questo approfondimento potrebbe rivelarsi una meditazione che, se svolta con una certa proficuità, avrebbe come risultato la comprensione di molti aspetti dello stesso Creato e probabilmente anche del Creatore. Ma lascio a voi l’ardua impresa, ricordandovi comunque che ogni mazzo di tarocchi è una storia a sé stante. Ogni Artista che ha concepito i disegni atti a rappresentare un messaggio, ha prediletto uno o più aspetti espressi dai molteplici simboli. Oswald Wirth, data la sua formazione, ne ha accentuati alcuni di sua pertinenza e conoscenza allo stesso modo di Artur Edward Waite, che certamente vengono presi meno in considerazione da quei mazzi che sono stati influenzati dalla nascita e/o rinascita delle comunità neopagane legate alla pratica della Wicca, della Stregheria o ancora del Celtismo. Papessa, Sacerdotessa ed Ecate sono questi i tre appellativi con cui viene conosciuta ed è chiaramente legata alla Luna e ovviamente all’elemento acqua. Cosa lega il Femminile con l’argenteo astro e le qualità acquatiche del divino? Tutto nella carta resta connesso alla dualità numerica espressa. La Papessa si trova tra due colonne, spesso il pavimento di quello che sembra essere a tutti gli effetti un Tempio è diviso in tessere alterne bianche e nere, tra le mani tiene un rotolo di pergamena o un libro che pur essendo mostrato viene mantenuto chiuso, sappiamo tutti che la luna ha simbolicamente due volti, uno che mostra sempre ed uno che non mostra mai. Questo legame con il satellite della Terra è espressamente mostrato in alcuni mazzi dove la papessa mostra una falce lunare sotto ai piedi o sopra ul diadema che a volte indossa. Ricordiamo che la luna in alchimia rappresenta il principio femminile mentre il sole il principio maschile. Il Bagatto sarà dunque correttamente connesso, per logica, al fuoco. Se questi è la scintilla prima che accende tutto, colui che INIZIA e viene INIZIATO la sacerdotessa rappresenta il passivo, il silenzio, la riflessione, l’introiezione, l’introspezione. È bene ricordare che l’atteggiamento corporeo dei personaggi va sempre preso in considerazione. Il bagatto è in piedi con una postura che dal nostro punto di vista non è frontale, sembra stia per iniziare a parlare e comunque mostra un movimento degli arti superiori; la papessa è seduta con una postura immobile, ci guarda e non proferisce alcuna parola. I colori delle due carte sono diversi. Nel bagatto predominano tonalità accese mentre nella seconda lama i colori sono più cupi ed andranno dal blu al nero con qualche elemento bianco. Colori, forme, posture tutto è volto a comunicare qualcosa. Qualcuno si spinge oltre e associa a questa figura femminile tutto quello che di FEMMININO SACRO il nostro sgangherato occidente ha mantenuto e difeso con denti ed unghie quindi la nostra sacerdotessa a volte assume le sembianze della Maddalena ed altre ancora quelle di Iside. Ponetevi nella condizione di ascolto, di ricezione passiva e comprenderete. Spostate il vostro focus all’interno di voi stessi. Meditate. Dubitate. Scindete. Il velo alle spalle di questa enigmatica figura a volte lascia intravedere un ulteriore indizio che approfondirò a breve in un altro breve articolo. Esplorate la parte di voi che non mostrate a nessuno. Scendete giù dove ad accogliervi sarà il freddo, l’umido ed il buio e proseguite alla ricerca del vostro aspetto più nascosto e forse solo allora la pergamena vi svelerà il suo contenuto, sperando solo che non sia la ricetta segreta per gli spaghetti cinesi del padre di Panda PO.

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