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I numeri complessi: 7, 8, 9

8

Secondo la numerologia, l’indole naturale di un individuo è indicata dalla somma della data di nascita del calendario gregoriano, simboleggiata da un numero su una scala da 1 a 9, perché si tratta del primo simbolo che rappresenta l’uomo in quanto tale, autonomo dal grembo materno, nonché il suo primo approccio indipendente con la luce. Le prime due cifre dell’anno vanno escluse dal calcolo, perché rappresentano un lasso di tempo troppo lungo per condizionare la vita di un essere umano. Il numero identificativo varia di complessità nella sua percezione e nel suo rapporto con la realtà circostante, caratteristica che esula dall’intelligenza, il carattere o le capacità; in sostanza, il numero derivato dalla data di nascita indica esclusivamente quel bagaglio personale che l’uomo porta con sé sin dal principio. Lungi da qualsiasi studio esoterico motivato dal semplice interesse alla speculazione filosofica di teorizzare uno svantaggio rispetto a un altro: per ragioni scientifiche e meritocratiche, nessuno può essere considerato superiore o inferiore agli altri in relazione a presupposti di nascita.

Per facilitare la comprensione della scala numerologica è possibile suddividerla in tre scaglioni: i numeri semplici 1 (concezione dell’esistenza), 2 (concezione del confronto) e 3 (concezione della scoperta), scaglione paragonabile a un percorso di creazione; i numeri intermedi 4 (concezione dell’equilibrio), 5 (concezione dell’ambizione) e 6 (concezione dell’idea), paragonabile a un percorso di transizione dal materiale allo spirituale; i numeri complessi 7 (concezione della realizzazione), 8 (concezione del confine) e 9 (concezione della risurrezione), paragonabili a un percorso di evoluzione essenziale per ripetere nuovamente il percorso numerologico.

7: Il Carro dei Tarocchi, da cui si concretizza l’idea.

È quello che facciamo di ciò che abbiamo, non ciò che ci viene dato, che distingue una persona da un’altra. Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.

(Nelson Mandela, politico e attivista, 7)

Chi dovrei ammirare, un qualche leader mondiale? In realtà c’è un tizio, un vecchio, quello lo ammiro davvero. Una volta mi ha dato una mano a riparare il carburatore della mia auto.

(Bob Dylan, cantautore e poeta, 7)

“Il numero del profeta” o “il numero sacro”, perché è l’unico della scala ad avere un rapporto tanto con il cielo quanto con la terra, e dallo spirituale opera sul materiale: i sette giorni della settimana, i sette peccati capitali, i sette dormienti di Efeso e così via. Il 7 mette in pratica l’idea, forte della sua determinazione, e considera l’idea la sua unica ragione di vita.

Quando accetta la sua natura, il 7 alterna il pragmatismo all’idealizzazione al fine da realizzare i suoi obiettivi, che spesso coinvolgono la Società o quantomeno l’ambiente circostante, nonostante la sua ambizione gli impedisca di ritenersi completamente soddisfatto e la frenesia gli imponga di ottenere sempre nuovi risultati. In contrasto alle sue mire, l’atteggiamento sferzante, tendenzialmente provocatore ed esasperatamente egualitario spesso lo conduce a un’umiltà che sfiora il disprezzo di se stesso. La sua fierezza lo rende integerrimo, lungimirante, precipitoso, testardo, orgoglioso e indipendente, restio a riconoscere un’autorità che non comprende o ad accettare compromessi. Rifiuta le convenzioni che potrebbero renderlo prevedibile, alterna estrema fiducia a estrema diffidenza, così come estrema sensibilità a estrema freddezza.

Quando non accetta la propria natura, nel 7 prevale il disprezzo nei confronti di sé, che sfocia in disillusione e rassegnazione, limitandolo a dimostrarsi intraprendente solo in una precarietà che caratterizza il suo quotidiano. La sua sensibilità genera invidia, la sua indipendenza protende alla solitudine e la provocazione diviene uno dei pochi canali di comunicazione che adopera.

Nella Storia i 7 spiccano particolarmente per l’attività artistica e politica, come Cesare Borgia, Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Lev Trockij e molti altri. Nell’arte i campi principali sono la letteratura, ad esempio Giovanni Verga, Gertrude Stein, George Orwell, e la regia come Giorgio Strelher, Martin Scorsese e Stanley Kubrick. Nella recitazione tendono a diventare personaggi caratteristici, come Totò o Mary Philips; infine, nella musica si ricordano figure di grande spessore come Petr Tchaihovsky e Bob Dylan.

8: la Giustizia dei Tarocchi, da cui si pone un confine al percorso.

Se insisti e resisti, raggiungi e conquisti.

(Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa, poeta, 8)

Tutto l’interesse dell’arte è nel principio; dopo il principio, è già la fine. E ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione.

(Pablo Picasso, pittore e scultore, 8)

In base al proprio credo, è possibile definire l’8 il numero in cui si conclude il percorso o in cui si traccia semplicemente un confine. È il numero “finito” nella definizione e nella figura, l’infinito rovesciato; per questa ragione alcune branche esoteriche l’hanno considerato erroneamente un simbolo di morte. È curioso come, nel gioco del biliardo, l’8 simboleggi l’ultima palla da mandare in buca e, nel caso in cui ci finisca prima delle altre, il gioco si conclude ugualmente: è interessante considerare come il gioco finisca solamente quando l’8 va in buca, e come non sia possibile chiuderlo regolarmente in modo diverso.

Quando accetta la propria natura, l’entusiasmo e la precipitosa frenesia sono i tratti salienti dell’8: l’ammirazione nei confronti di qualcuno diventa facilmente un riferimento, l’onestà e lo spirito di servizio divengono quasi dogmatici e il senso del tempo è immediato; se un 8 riesce a stendere un progetto a lungo termine, lo vede già realizzato. È estremamente meticoloso in ciò che lo riguarda e persegue le decisioni prese a oltranza, garantendo un grande senso di coerenza. In quanto numero che “segna il confine” e abbonda di energia e resistenza agli ostacoli, l’8 tende agli eccessi, caratteristica che si rivela un punto debole molto sensibile.

Quando non accetta la propria natura, infatti, è proprio l’eccesso ai vizi a causargli un deterioramento interiore della forza di volontà, degli interessi, inclinando l’ostinazione e la coerenza nel disfattismo e nell’apatia, alimentando la suscettibilità e il distacco dalla realtà circostante.

Nella sua grande versatilità, gli 8 passati alla Storia hanno contribuito al mondo dell’arte, ma senza una prevalenza tra i generi: se sembrano andare per la maggiore nella musica come Franco Battiato, George Brassens e Luigi Tenco, spiccano altrettanto nel teatro come Gigi Proietti e Rosemond Gerard, o nella letteratura come Trilussa e, in particolare, nell’arte visiva come Pablo Picasso.

9: l’Eremita dei Tarocchi, da cui risorge il percorso.

Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? Carucci.

(Anna Magnani, attrice, 9)

Ogni donna può figurare al meglio se sta bene dentro la propria pelle. Non c’entrano i vestiti ed il trucco, ma come si brilla.

(Sophia Loren, attrice, 9)

Lo “zero naturale”, – poiché, se sommato a un altro numero, dà come risultato lo stesso numero a cui è sommato (ad esempio, 19. 1 + 9 = 10 = 1 + 0 = 1). Com’è condiviso dagli studi esoterici, il simbolo dello 0 non costituisce infatti valore numerologico, ma valore di confine, racchiude il significato dell’uovo cosmico e del cerchio, talmente ampio come argomento da essere studiato da altre branche – nonché simbolo di rinascita, il 9 è prevalentemente femminile: gli uomini identificati con questo numero sembrano in minoranza, e la loro natura è straordinariamente variabile in relazione alle circostanze, ma è possibile tracciarne alcune caratteristiche peculiari.

Quando accetta la propria natura, la 9 è caratterizzata dalla determinazione e dalla precisione. Dotata di una grande lungimiranza e un’abile capacità strategica, la tendenza a vivere il futuro con entusiasmo e il presente come occasione di apprendimento e servizio la rendono moderata e molto restia a prendere iniziative concrete o di impulso se non sollecitata. Probabilmente per questo motivo tende a non condividere le proprie azioni sino a fatto compiuto, ponendo leva sull’introversione. Questa condotta, unita alla capacità di adattamento, possono condurla a un’eccessiva propensione nel farsi carico delle esigenze altrui, rendendosi presto conto che raramente qualcuno è disposto a fare altrettanto per lei e come lei; questo potrebbe sfociare in un senso di incomprensione e disorientamento.

Quando non accetta la propria natura, il latente senso di insoddisfazione può sfociare nel pessimismo e questo, a sua volta, nella conduzione di una vita passiva che dà sfogo a invidie, risentimenti, paura del confronto e diffidenza.

L’arte è il campo principale della 9: da Artemisia Gentileschi per la pittura, a Virginia Woolf per la scrittura, a Monica Vitti per la recitazione, e così via. Nell’arte il 9 uomo sembra più propenso alla fotografia, come Robert Capa e Ferdinando Scianna, ma altro ambito in cui spicca nella Storia è senza dubbio la politica e l’attivismo: Julian Assange, Martin Luther King, Gandhi, Giuseppe Garibaldi, Luigi Sturzo e molti altri.

Coi numeri complessi 7, 8 e 9 si conclude la scala numerologica, dimostrando come la fine di un percorso non è che l’inizio di un altro, in un infinito iniziare così com’è incessante l’interrogarsi, la necessità di credere in qualcosa, la ruota motrice che rende l’uomo libero.

Ma ora capisco il mio non capire,

Che una risposta non ci sarà,

Che la risposta sull’avvenire

È in una voce che chiederà:

Shomer ma mi-llailah? [Sentinella, quanto della notte?]

 

(Francesco Guccini, Shomer ma mi-llailah, canzone ispirata dal passo del Libro di Isaia 21,11)

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