Sicilia Report
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Martina Massimi di Inside Out e la serie-tv “Mental”

Il video dell’intervista ai quattro attori protagonisti della serie

Inside Out è un format radiofonico, la rubrica “ciak si gira” unisce cinema e psicologia. “Mental” è la prima serie italiana che affronta il tema del disagio psichico tra gli adolescenti basato su un format finlandese di grande successo diretto da Michele Vannucci prodotto da Rai Fiction e “Stand by me” in onda su Raiplay. L’interessante lettura di questa serie-tv riguarda le patologie ma anche i sentimenti, gli errori, gli interrogativi, le passioni attraverso un linguaggio diretto per un pubblico di giovani tra i 15 e i 24 anni. Protagonisti dell’intervista condotta da Martina Massimi, sono i giovani attori intervistati: Greta Esposito (Nico), Federica Pagliaroli (Emma), Romano Reggiani (Michele) e Cosimo Longo (Daniel), i commenti di Psicoradio format radiofonico, che include, accanto ai giornalisti, delle persone in cura nel Dipartimento di Salute Mentale di Bologna e la psicosessuologa clinica Susanna Basile.

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Le domande di Martina Massimi ai quattro ragazzi partono dalla frase di apertura che viene pronunciata da Nico: “Nessuno vuole essere normale preferiamo far schifo per dimostrare al mondo di non essere noiosi”. Martina Massimi ha domandato come è avvenuto l’approccio al personaggio con i suoi problemi e i pregiudizi creati: ad esempio Nico (Greta Esposito) e la sua condizione di schizofrenia ma anche del bullismo psicologico, la paura della diversità che porta ad etichettare chi è strano e non omologato alla nostra società; Federica Pagliaroli per Emma, ha affermato che la loro paura era provare pietà, però poi ne hanno compreso la forza e sono riusciti ad aderire ai diversi ruoli. Nel personaggio di Michele, interpretato da Romano Reggiani,  si è discusso del rifugio nella tossicodipendenza, della sua condizione familiare e viene sottolineato come questo sia stato, in modi diversi, un filo conduttore delle problematiche; Greta Esposito (Nico) ha rimarcato la scoperta che in famiglia anche la nonna avesse sofferto di disturbi mentali; Federica Pagliaroli ha descritto la madre di Emma come un mito di bellezza che la ragazza voleva raggiungere a tutti i costi, Cosimo Longo ha parlato dell’attaccamento di Daniel alla famiglia e nello stesso tempo della causa del dolore del fratello. Con Federica Pagliaroli si è sfiorato, oltre al tema dell’anoressia e dell’autolesionismo (più superficialmente) anche quello del revenge porn, terribilmente attuale, quindi del mondo social come libertà limitata. Con Cosimo Longo si è parlato del suo bipolarismo e del suo essere “perennemente in debito con l’universo”, alla ricerca di formulette che gli facessero ottenere ciò che desidera davvero. L’intervento della psicosessuologa Susanna Basile, esperta di psicoterapia funzionale ed educazione sessuale e affettiva ha sottolineato, come il trade union di tutti e quattro i ragazzi sia stata “la gestione dell’Eros” come vitalità pregnante della fascia di età adolescenziale e di come il problema riguardi essenzialmente gli adulti che a volte non riuscendo a gestire la propria, “vitalità”, hanno grandi difficoltà a comprendere quella dei propri figli. Il suggerimento da parte della psicologa è di vedere questa serie insieme genitori e figli per discutere apertamente di tutte le sfumature dei comportamenti dei ragazzi. Ultima chicca prima di invitarvi a vedere la serie-tv e il video, veramente illuminante, è la scena preferita dei ragazzi durante una seduta di musicoterapia. In questa scena finalmente tutti e quattro trovano la loro “voce” la loro espressione, il senso dell’esistenza, aldilà di ogni etichetta formulata, dove spesso il mondo “adulto” che non riesce a comprendere il “linguaggio” dell’anima, dell’ “eterno fanciullo” e dello “stupore” ha perso il proprio senso “di essere” dando principalmente luogo al senso “dell’apparire”.

 

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