Sicilia Report
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Ragazzina 16enne denuncia il suo violentatore e persecutore: un arresto

Avvisato il P.M. di turno del Tribunale dei Minori, la ragazzina, dopo le cure mediche, veniva accompagnata in Questura. Indagini dell'A.G. in corso

CATANIA – Nel pomeriggio di ieri, personale delle volanti ha tratto in arresto per il reato di atti persecutori e violenza sessuale un uomo del 1982, residente a Catania.
Nel corso dell’attività di controllo del territorio un equipaggio veniva fermato in via Etnea da un giovane che riferiva agli operatori di essere stato schiaffeggiato da un uomo in quanto aveva soccorso una sua amica aggredita proprio da tale soggetto.

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Al fine di chiarire i fatti veniva fermato l’aggressore che si trovava nelle immediate vicinanze e si prendevano contatti anche la ragazza, una minore di anni 16.
Dopo gli accertamenti del caso si appurava che la ragazzina aveva conosciuto tale uomo a febbraio e aveva intrattenuto una relazione sentimentale con lo stesso per alcuni mesi. Successivamente, dopo essersi confidata con la sorella, aveva deciso di interrompere questo rapporto in considerazione anche della notevole differenza di età; pertanto, il 4 giugno si era recata presso l’abitazione dello stesso per chiudere tale rapporto, ma costui aveva reagito violentemente, schiaffeggiandola e portando le sue mani al collo della giovane, e l’aveva obbligata ad avere rapporti intimi. Per quei fatti la ragazzina impaurita di possibili ritorsioni non si era fatta visitare né aveva sporto denuncia.
Inoltre, la giovane riferiva che da quel giorno l’uomo l’aveva tempestata di messaggi e chiamate e si era presentato anche fuori dalla sua abitazione, provocandole uno stato di ansia e di paura che l’aveva indotta a non uscire più di casa se non in rare occasioni e sempre in compagnia della sorella maggiore. Fino a quando ieri pomeriggio vedendola passeggiare in via Etnea l’aveva bloccava afferrandola dal polso e l’aveva minacciava verbalmente.
Avvisato il P.M. di turno del Tribunale dei Minori, la ragazzina, dopo le cure mediche, veniva accompagnata in Questura ove insieme al papà formalizzava la querela contro tale soggetto. Inoltre, venivano sentiti come testimoni di quanto accaduto il suo amico e sua sorella.
In considerazione di quanto sopra il soggetto veniva arrestato e su disposizione del P.M. di turno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa delle successive determinazioni dell’A.G.

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