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Catania: festa dei Carabinieri consuntivo 2018-2019

Celebrato al Comando Provinciale il 205° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

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CATANIA – Oggi 5 giugno 2019, alle ore 18:30, in occasione del 205° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza delle Autorità cittadine, il Comandante Provinciale, Colonnello Raffaele COVETTI, nella caserma “Vincenzo Giustino” di Piazza Giovanni Verga, ha illustrato l’attività dell’Arma sottolineandone lo stretto rapporto con la cittadinanza in linea con le sue radici e con la sua identità storicamente ancorata allo status militare.
Il Comando Provinciale ha il suo punto di forza nella diffusione capillare sul territorio ove è presente con 9 Compagnie, 2 Tenenze, 62 Stazioni, assicurando nella città come nei centri minori, tutte le funzioni per garantire l’ordinata convivenza civile con l’essenziale contributo dei reparti speciali (R.O.S., Nucleo Antisofisticazione e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro) dall’attività di prevenzione alle investigazioni per il contrasto delle manifestazioni delittuose, fino ai servizi di mantenimento dell’ordine pubblico.
Nell’ultimo anno, i Carabinieri di Catania, nell’attività di controllo del territorio hanno effettuato oltre 56.000 pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono state identificate 215.000 persone.
Significative sono state le circa 57.000 risposte alle chiamate pervenute alle Centrali Operative del Comando Provinciale tramite il 112 Numero Unico di Emergenza, cui sono seguiti circa 16 mila interventi per soccorso, per reati e per privati dissidi.
Con riferimento allo stesso periodo, apprezzabile è risultato l’impegno profuso nel contrasto delle manifestazioni criminali, inerenti anche allo spaccio di sostanze stupefacenti, ove particolarmente incisiva è stata l’azione condotta nell’intera provincia nel versante della lotta al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti con ben 400 arresti eseguiti ed il sequestro di ingenti quantitativi di droga. L’incessante attività di contrasto alla criminalità organizzata ha permesso inoltre di sottrarre ai “clan” catanesi un numero consistente di armi pari a 288 tra pistole, fucili ed armi bianche.
In particolare, si evidenzia l’impegno dell’Arma etnea nel contrastare il fenomeno delle estorsioni che ha consentito, anche grazie ad una rinnovata fiducia nelle Istituzioni da parte delle vittime, l’arresto di oltre 44 persone.
Nell’anno trascorso, le Stazioni e tutte le componenti investigative e radiomobili del Comando Provinciale di Catania hanno denunciato in stato di libertà 6.930 persone e ne hanno tratte in arresto 1.743, di cui 898 in flagranza di reato, ma soprattutto hanno perseguito 32.194 reati, che corrispondono al 75% delle denunce complessivamente presentate.
Significativo, altresì, l’impegno dell’Arma etnea nel contrastare il triste fenomeno della violenza di genere, in special modo quella sulle donne, che ha fatto registrare nell’ultimo anno una rinnovata fiducia delle vittime a rivolgersi alle Istituzioni. A livello provinciale i risultati ottenuti dai Carabinieri nello specifico settore hanno portato a oltre 50 arresti in flagranza e circa 109 misure cautelari eseguite su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Particolare rilievo, oltre alle Stazioni Carabinieri dislocate in ogni piccola comunità della provincia, ha assunto la stanza dedicata alle vittime della violenza di genere, inaugurata il 25 novembre 2016, con la collaborazione dell’Associazione Soroptimist International – Club di Catania – ubicata all’interno del Comando Stazione Carabinieri di Piazza Giovanni Verga, luogo in cui numerose donne hanno trovato il coraggio di dire basta alla violenza.
Di seguito di riportano le operazioni di servizio maggiormente significative condotte nell’ultimo anno:
– nel giugno 2018, nell’ambito dell’Operazione “En Plein”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 19 persone chiamate a rispondere dei delitti di associazione di tipo mafioso, in quanto ritenute appartenenti al “gruppo di Paternò”, quale articolazione territoriale della famiglia mafiosa “Laudani” nonché di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentata rapina, porto e detenzione illegale di armi, con l’aggravante del metodo mafioso;
– nel giugno 2018, nell’ambito dell’operazione “Bivio”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nelle province di Catania e Siracusa, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 27 persone. L’operazione condotta dalla Compagnia CC di Catania Piazza Dante ha consentito di accertare la convivenza pacifica di due piazze di spaccio riconducibili a differenti gruppi criminali nel popoloso quartiere di San Cristoforo e di assicurare alla giustizia i responsabili della commissione dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti;
– nell’agosto 2018, nell’ambito dell’operazione “Assalto” i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 persone. Le indagini condotte dalla Compagnia CC di Paternò hanno consentito di smantellare il Gruppo degli “Assinnata”, articolazione territoriale della famiglia mafiosa “Santapaola” di Catania, ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso;
– nel settembre 2018, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania catturavano a Palagonia l’omicida Gaetano FAGONE, ricercato dalla tarda serata del 31 agosto quando, a bordo di un’autovettura, travolse volontariamente un gruppo di vicini di casa, uccidendo un’anziana donna e ferendone altri sette, tra i quali un bambino di pochi mesi;
– nel settembre 2018, nell’ambito dell’operazione “Salette”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nelle province di Catania, Palermo e Siracusa, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 persone per il delitto di associazione finalizzata alla detenzione e traffico di stupefacenti. L’indagine condotta dalla Compagnia CC di Catania Piazza Dante ha consentito di ricondurre l’attività criminosa al Clan Cappello-Bonaccorsi e in particolare al gruppo del boss SALVO Salvatore Massimiliano;
– nell’ottobre 2018, nell’ambito dell’operazione “Aquilia”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania unitamente a quelli della Compagnia CC di Acireale hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni con l’aggravante del “metodo mafioso”, scambio elettorale politico mafioso, tentato omicidio, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi;
– nell’ottobre 2018, nell’ambito dell’operazione “Panta Rei”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 soggetti ritenuti responsabili di associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da fuoco. L’indagine condotta dalla Compagnia CC di Caltagirone ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in merito ad una fiorente attività di traffico e vendita al dettaglio di cocaina, marijuana e hashish. Gli indagati organizzavano frequenti viaggi per consegnare ingenti quantità di droga destinate alla vendita al dettaglio nei comuni di Mirabella Imbaccari, Caltagirone e Piazza Armerina, riuscendo a smerciare fino ad 1 kg di stupefacente al giorno;
– nel novembre 2018, nell’ambito dell’operazione “Smack Forever”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 17 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, avente, quali “reati fine” estorsione, furto in abitazione, lesioni e riciclaggio dei proventi illeciti mediante intestazioni fittizie di depositi e conti correnti, tutti reati aggravati dalla finalità dell’agevolazione dell’associazione mafiosa. L’indagine condotta dalla Compagnia CC di Giarre consentiva di disarticolare le ‘nuove leve’ e l’attuale reggente del sodalizio mafioso “Laudani”, operante nel territorio di Giarre e comuni limitrofi, i cui adepti riportavano, quale simbolo del vincolo di affiliazione ed in ossequio alla famiglia mafiosa catanese di riferimento, un tatuaggio “a forma di labbra”;
– nel gennaio 2019, nell’ambito dell’operazione “Stella Cadente”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nelle province di Catania, Caltanissetta e Ragusa, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 37 persone, 3 delle quali minorenni. L’indagine, condotta dalla Compagnia CC di Catania Piazza Dante consentiva di accertare l’esistenza di un’organizzazione ben strutturata finalizzata alla vendita al minuto di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, in una delle zone cittadine più note quale piazza di spaccio, storicamente controllata dalla Famiglia di Cosa Nostra etnea Santapaola e gestita dal gruppo Nizza;
– nel gennaio 2019, nell’ambito dell’operazione “Sciarrotta”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 12 persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il provvedimento trae origine da una complessa indagine condotta dalla Compagnia CC di Randazzo che consentiva di accertare l’esistenza di un’organizzazione ben strutturata finalizzata alla detenzione e vendita di sostanza stupefacente di tipo marijuana nella città di Bronte e territori limitrofi;
– nel gennaio 2019, nei comuni di San Michele di Ganzaria, Caltagirone, Palagonia e Ramacca, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad una misura cautelare emessa nei confronti di 14 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.
L’indagine della Compagnia CC di Caltagirone ha consentito di accertare la responsabilità degli indagati in merito ad una fiorente attività di spaccio di stupefacenti avvenuta nei comuni del calatino. Peculiare ed inusuale il modus operandi utilizzato dagli indagati, che consisteva nell’affittare, per brevi periodi, alcuni bed & breakfast, all’interno dei quali, all’insaputa dei titolari, veniva smerciata la droga, nella convinzione di sfuggire ai controlli dei Carabinieri;

– nel febbraio 2019, nell’ambito dell’operazione “Narcos”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 17 soggetti ritenuti responsabili di detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento trae origine da un’articolata attività investigativa condotta dalla Compagnia CC di Palagonia che ha consentito di accertare il coinvolgimento degli indagati in una collaudata rete di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, marijuana ed hashish a Scordia, con consolidati canali di approvvigionamento dal capoluogo etneo, Palagonia, Lentini (SR) e, in misura minore, da altri centri dell’isola;
– nel febbraio 2019, nell’ambito dell’operazione “Città Blindata”, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 16 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al porto e alla detenzione illegale di armi, organicamente inserite nel clan mafioso operante in Biancavilla storicamente denominato “Tomasello-Mazzaglia-Toscano”, oggi diretto dalle famiglie Amoroso e Monforte e legato alla “famiglia” mafiosa catanese “Santapaola-Ercolano”. Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania e dalla Compagnia CC di Paternò, hanno consentito di far fronte ad una escalation di violenza che ha visto come centro del conflitto il comune di Biancavilla e causata dalla smania di comando e predominio territoriale del clan mafioso capeggiato dai fratelli Amoroso e, da ultimo da Monforte Alfio Ambrogio;
– nell’aprile 2019, nell’ambito dell’operazione “Gisella”, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Catania e della Locale Sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Carabinieri, nelle province di Catania e Reggio Calabria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 26 persone, affiliate al sodalizio criminale denominato dei Tuppi, operante nel territorio dei Comuni di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, attualmente confederato alla famiglia mafiosa dei Mazzei, storicamente affiliata a “Cosa Nostra”, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione in concorso, furto, ricettazione e riciclaggio in concorso, detenzione e porto illegale di arma clandestina, trasferimento fraudolento di valori e corruzione, con l’aggravante del metodo mafioso.

Nel corso della cerimonia sono state consegnate alcune ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti nell’adempimento del dovere.

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