Costume

Taormina, il Barone Guglielmo e la sua fotografia d'autore

La fotografia, come espressione artistica, è sempre stata una delle forme d'arte contemporanea che, fin dalla scoperta della pellicola ha rivoluzionato il modo tradizionale di immortalare paesaggi oppure volti, in modo nuovo.

Il cereo dei fiorai

Nella  maestosità di uno stile gotico veneziano che incanta, tenendo in cima una corona, ecco che sua maesta la "regina" fa il suo ingresso; in terza posizione dopo il primo cereo del Mons. Ventimiglia e dei Rinoti , la candelora più profumata…

Il cereo votivo dei "Rinoti"

La tradizionale candelora o cereo dei rinoti, chiamata così perchè prende la sua origine dal quantiere di San Giuseppe La Rena, venne donata nel 1820 da devoti della nostra amata "santuzza" rispettivamente dal signor Girolamo Messina e dal…

Il cereo dei “putiari”

La seconda candelora più pesante dopo quella dei panificatori, interamente manufatta in stile impero, e portata da dieci devoti agatini, è il cosiddetto cereo dei bettolieri o “putiari”. Ma chi sono i bettolieri? Ormai non esiste più…

Il cereo dei macellai

Il cereo dei macellai è una della dodici candelore più in vista della nostra città. La sua presenza è fortemente sentita dai macellai catanesi che contribuiscono ad abbellire con fiori e stendardi delle famiglie devote ad Agata. Il cereo…

Il cereo dei pescivendoli

Sfilando in quarta posizione, con un'annacata unica data dal movimento dei fiori posizionati nel secondo ordine, che ondeggiano in rilievo, e che le conferiscono un'andatura frizzante, guidata da altrettanti devoti vivaci, "a' bersagliera" marcia…

Il cereo del Circolo Sant'Agata

Il cereo del circolo cittadino di s. Agata, fu costruito nel 1874, e non fa capo a nessuna categoria lavorativa, ma rappresenta comunque in pieno i cittadini catanesi sfilando in ultima posizione per la festa agatina. Lo stile composito che…

Il cereo dei panificatori

E' il più pesante cereo di tutti, imponente nella sua stazza e portata da dodici "vastasi", così sono chiamati i devoti che la sorreggono ed accompagnano le annacate musicali. La candelora dei panettieri porta con sè un pezzo di storia catanese…

Il cereo dei pastai

La candelora dei pastai o pastari è stata costruita in stile barocco rococò nei primi del settecento, quindi una delle più antiche e storiche della festa agatina. E' l'unico cereo  i cui ordini sono decorati con motivi liturgici, senza tuttavia…

Il cereo pizzicagnoli

In stile rococò in tutto il suo splendore, la candelora dei pizzicagnoli è una delle protagoniste storiche, della festa agatina. I quattro ordini di cui è formata, vede alla sua base delle colonne portanti o cariatidi (sculture femminili…

Il cereo del Villaggio Sant'Agata

La più giovane candelora arriva dal villaggio S. Agata, quartiere periferico catanese dove la devozione agatina è molto forte da parte dei residenti. Già in passato vi era un piccolo cereo che girava per tutto il quartiere, ma nel 2007 i…

Il cereo dei fruttivendoli

La candelora dei fruttivendoli, è una delle dodici opere d'arte lignee in stile barocco, che sfilano durante la festa della santa patrona di Catania. In quinta posizione con un andamento  aggraziato, che rispecchia il suo soprannome: "a signurina"…

Piazza Università, “Notte di Zucchero” colma di bambini e famiglie festanti

CATANIA - Ha colto nel segno l’iniziativa la “Notte di Zucchero” che aveva l’intento di “rispolverare” le vecchie tradizioni siciliane durante la giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti. Il seguitissimo e coloratissimo…

Il trucco da uomo c'è... e si vede.

Una linea make-up dedicata al sesso forte è stata lanciata da Chanel, il notissimo marchio francese. Il maquillage maschile, rappresenta un'eccentrica rivoluzione che, tuttavia non è una novità, semmai una rivisitazione più ricca di prodotti…

Lo Yin e lo Yang della 75° Mostra d’arte cinematografica di Venezia

La mostra del cinema di Venezia anche quest’anno è finita e, come sempre si tirano, le somme e si fanno i bilanci, belli o brutti che siano, per poi trarne i dovuti vantaggi l’anno successivo e non ricadere negli errori precedenti.