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Presentata al Centro Zo la quarta stagione di Teatro Mobile di Catania

Tra testi contemporanei, inediti e classici riadattati

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CATANIA- “Scegliete il Teatro”. È questo il messaggio della quarta stagione di Teatro Mobile di Catania, presentata al Centro Zo da Francesca Ferro, direttore artistico della Compagnia e ideatrice del progetto teatrale, insieme a Francesco Maria Attardi, attore e regista, davanti ad una sala gremita e partecipe.

“Un ricco e ambizioso cartellone che tra testi contemporanei, inediti e classici riadattati– dichiara Francesca Ferro- punta a soddisfare le esigenze di un pubblico attento e ed eterogeneo stanco delle solite proposte teatrali che però sente il bisogno di andare a teatro e spendersi per la cultura”. Ed ancora aggiunge: “La gente nel corso degli anni si è incuriosita del nostro modo di fare teatro, moderno ed innovativo, anche quando mettiamo in scena i classici come nelle precedenti edizioni di “Sogno di una notte a Bicocca” e “Romeo Q Giulietta”.

Sei gli spettacoli in cartellone motivando i numerosi affezionati a conoscere la proposta di un teatro attento alla società di oggi, che con un linguaggio immediato e diretto interpretato da eccellenti attori siciliani, offre novità assolute per la nostra città come “Riccardo U Terzo”, che conclude la trilogia dedicata a William Shakespeare con una riedizione diretta ed adattata da Francesca Ferro in lingua siciliana, l’omaggio a Carmelo Vassallo indimenticabile artista anticonformista, scomodo e graffiante che con la pièce “Lupo” diretta da Guglielmo Ferro racconta uno spaccato della città, “La più meglio gioventù” una divertente e dissacrante stand up comedy di e con Alessandro Bardani e Francesco Montanari, “Kreuzberg” spettacolo scritto e diretto da Massimiliano Vado che ha vinto premi in tutto il mondo, dove il palcoscenico diventa una specie terra di frontiera in cui tutto è possibile.

Una presentazione anticonvenzionale, interattiva e tecnologica con in collegamento video Francesco Montanari, Alessandro Bardani, Massimiliano Vado e Guglielmo Ferro i quali hanno affermato che il progetto Teatro Mobile è linfa vitale per il nuovo modo di vivere il teatro capace di incuriosire e stuzzicare una platea sempre più ampia. Presenti alla conferenza stampa numerosi attori dell’affiatato gruppo come Guia Jelo, Mario Opinato, Renny Zapato, Agostino Zumbo, Domenico Gennaro, Pasquale Platania, Giovanni Arezzo, Francesco Bernava, Loredana Marino, Raffaella Esposito, Fulvio D’Angelo, Giovanni Maugeri, Maria Chiara Pappalardo e Antonio Marino. Grande interesse da parte del pubblico intervenuto per i sei spettacoli in programmazione: ad ottobre inaugurerà la stagione sul palco del Piccolo Teatro lo spettacolo “Deadbook”, in collaborazione con Piccolo Teatro della Città, scritto e diretto da Francesco Maria Attardi per un vero gioco al massacro, innescato da un meccanismo sadico e dispotico dove il raggiro, il sadismo e il cinismo prevarranno sui concetti etici e morali; il 18 e 19 gennaio sul palco di Zo arriveranno con le loro battute ironiche, sarcastiche e irriverenti Francesco Montanari e Alessandro Bardani con lo spettacolo “La più meglio gioventù” scritto e diretto dallo stesso Bardani; dal 7 al 9 febbraio Francesca Ferro riadatterà in lingua siciliana il testo più complicato e difficile di William Shakespeare Riccardo Terzo diventato “Riccardo U Terzu” archetipo del male e paradigma arcaico che, forse, ogni siciliano reca in sé; dal 6 all’8 marzo sempre sul palco di Zo sarà la volta di “Kreunzberg” di e con Massimiliano Vado e con gli attori Francesco Maria Attardi, Raffaella Esposito, Francesca Ferro e Nick Nicolosi; dal 3 al 5 aprile andrà in scena “Lupo” di Carmelo Vassallo per la regia di Guglielmo Ferro, spettacolo in collaborazione con Altre Scene; a maggio concluderà la stagione un classico del teatro contemporaneo “Rumori fuori scena” di Micheal Frayn con la regia e l’adattamento di Francesca Ferro in collaborazione con Piccolo Teatro della Città.

“Catania- conclude Francesca Ferro- ha una storia teatrale molto importante e mi auguro che si possa collaborare tra le varie compagnie per scrivere un futuro all’altezza della nostra storia, guardando avanti senza dimenticare chi eravamo e da dove veniamo”.

foto di Dino Stornello

 

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