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Debutto vincente per “Medea” di Jean Anouilh che conquista oltre cinque minuti di applausi

Sul palco del Musco per abile maestria del regista Sebastiano Mancuso, prodotto dalla Compagnia italo francese Absinthe Teatro e dall’associazione greca Menippos

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CATANIA- Sul palco del Musco per abile maestria del regista Sebastiano Mancuso viene rappresentata con ineccepibile cura per la prima volta a Catania “Medea” del drammaturgo francese Jean Anouilh, che in un dinamico e scorrevole atto unico simile in parte alla trama euripidea accentua l’introspezione psicologica dei personaggi fino a disegnarli secondo degli stereotipi sociali come nel caso di Medea, interpretata da una straordinaria e generosamente applaudita Luana Toscano, che è l’incarnazione della straniera relegata ai margini della società.

Vengono analizzate le passioni più oscure e brutali dell’animo umano dove Medea diventa una donna, una madre lacerata da un amore malato per Giasone, un sempre bravo Liborio Natali, a cui reagisce nel modo più incontrollato e scellerato distruggendo fisicamente ogni ricordo e legame di quel sentimento che non esiste più. Nulla valgono i consigli della fedele nutrice, un’ottima Antonella Scornavacca, che cerca di placare l’istintiva e ossessiva rabbia della protagonista nell’apprende da un ragazzo, Sarah Zuccarello, che Giasone avrebbe sposato la giovane Creusa, Martina Cassenti, figlia del re Creonte, un perfetto Franco Colaiemma, diventato in questa versione differente dal mito classico un saggio compassionevole schiacciato dal destino.
Dai miti antichi paradossalmente così vicini alle paure della società di oggi è possibile riflettere su temi importanti come l’esilio, il razzismo che sfocia nella xenofobia, dove la protagonista vive una condizione di assoluta solitudine dovuta anche al suo essere barbara, ovvero diversa cercando di riappropriarsi in qualunque modo di quella dignità perduta, fino al punto di punire il compagno uccidendo i loro stessi figli in un irrefrenabile momento di odio e follia
Lo spettacolo, applaudito per oltre cinque minuti senza sosta, prodotto dalla Compagnia italo francese Absinthe Teatro e dall’associazione greca Menippos, indiscutibilmente una novità importante per la nostra città, inchioda l’attenzione del pubblico sulle gesta della maga Medea, capace di risorgere dal suo dolore diventando un tutt’uno con la sofferenza di una donna e madre assassina e suicida resa folle dal suo amore patologico da cui può spezzare le catene solo lavandolo con il sangue di vittime innocenti.

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