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Una Lombardia che non ti aspetti con i vini Conti Thun, salumi, formaggi, trippa, tortelli di zucca, ossobuco e pan Tramvai a Piazza Scammacca in collaborazione con Onav Catania

Una videointervista a Vittorio Sommo proprietario della cantina Conti Thun

Le Cene Regionali: Lombardia organizzato a Piazza Scammacca in collaborazione con ONAV Catania ha rappresentato un nuovo scorcio su una regione che spazia nel territorio dalle montagne Valtellinesi alle sponde del lago di Garda, ci racconta storie e tradizioni attraverso i suoi eccellenti prodotti: salumi, formaggi, tortelli di zucca, ossobuco e pan Tramvai e vino dai sentori profumati di laghi, fiumi, colline e pianure. I soliti meravigliosi Marco Falcone concept chef  di Piazza Scammacca, Danilo Trapanotto e Vincenzo Vasta maestri assaggiatori di vini di Onav Catania e “cultori” di storia della Lombardia vitivinicola. E poi stavolta la conoscenza del produttore, Vittorio Sommo, proprietario della cantina Conti Thun, con 3 meravigliose interpretazioni della Sponda ovest del lago di Garda.

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La Lombardia è una regione molto estesa (circa 24.000 kmq), pertanto presenta aree con caratteristiche molto diverse sia dal punto di vista climatico che dal punto di vista del suolo. Si passa da zone decisamente montuose, come la Valtellina, a zone pianeggianti o parzialmente collinari come l’Oltrepò Pavese e sono presenti anche aree con un microclima assolutamente particolare, come quelle attorno al Lago di Garda. La superficie regionale è pianeggiante per circa la metà, montuosa per un ulteriore 40%. Poco più del 10% della superficie è collinare, e pertanto si presta a viticoltura di qualità. Tutto ciò fa sì che dal punto di vista vitivinicolo coltivazioni e produzioni siano diverse a seconda della zona presa in considerazione. Superficie vitata in Lombardia: 29.000 ha di cui il 41% in montagna, 12% in collina, 47% in pianura. Denominazioni di Origine per il vino in Lombardia: 5 DOCG, 23 DOC, 15 IGT. I vigneti della Valtellina si trovano alle pendici delle montagne, sul lato destro dell’Adda, dove la luce del sole riesce a far maturare i grappoli, mentre le viti sono coltivate in terrazzamenti, posti spesso al limite dell’altitudine massima che ne permette lo sviluppo. In questa zona il tipo di allevamento più diffuso è il Guyot. L’Oltrepò Pavese, zona tra le province di Pavia ed Alessandria, è sempre stato conosciuto per massicce produzioni di vini rossi a consumo prevalentemente regionale. La forma di allevamento più diffusa è anche qui il Guyot. I vitigni coltivati in Lombardia seguono la territorialità di questa vasta regione. In Valtellina il vitigno principale è il Nebbiolo, qui chiamato Chiavennasca. Altri vitigni autoctoni sono la Pignola, la Rossola, la Brugnola, tutti a bacca nera, raramente vinificati in purezza e che rientrano nell’uvaggio dei vini classici di Valtellina. Nell’Oltrepò Pavese, il vitigno più diffuso è la Barbera, seguito da Croatina, Bonarda e Uva Rara. Una menzione particolare merita il Pinot Nero, mentre i vitigni a bacca bianca qui coltivati sono il Riesling Italico, i Moscati e le Malvasie. La Franciacorta, nella zona del Lago di Iseo, è nota per la coltivazione dei vitigni Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay. Nella zona del Lago di Garda e dei Colli Mantovani si coltivano i vitigni Groppello, Barbera, Marzemino e Sangiovese.

IL MENÙ DELLA SERATA:

1° Portata: Degustazione di salumi, fantasmagorico salame di cervo formaggi tipici lombardi  ottime le pere caramellate con gorgonzola blu e trippa con fagioli di una delicatezza inaudita. In Accompagnamento: Bolle di Micaela – Spumante Brut Rosè – Conti Thun Dalla prima spremitura del nostro Groppello nasce lo Spumante Brut Rosè Bolle di Micaela. Fresco ed amabile arricchito con una bollicina leggera, ma al tempo stesso persistente. Perfetto per un aperitivo, compagno per molte occasioni di festa e celebrazione. La sua freschezza e vivacità e il suo profumo intenso, con note floreali che ricordano la rosa, vi accompagneranno nei vostri momenti di gioia e condivisione. Vitigni: Groppello 100%  Alcol: 12% Temperatura servizio: 8 – 10 gradi Tipologia: Vino Spumante Brut Rosé. All’occhio: rosa cerasuolo , bollicine fini, abbastanza numerose e persistenti.  Al naso: nota fruttata di fragolina di bosco, lampone, lime e melograno. In bocca: fresco, abbastanza sapido, intenso e abbastanza equilibrato. Abbinamenti: aperitivo, antipasti di carni bianche e di pesce, fine pasto. PREMI. The WineHunter ha premiato questo vino con il WineHunter Award Rosso riconoscendo, oltre alla qualità del prodotto, la passione e la dedizione nel renderlo unico restando fedeli al motto excellence is an attitude! Spumante Brut Rosè Bolle di Micaela ha anche ricevuto il prestigioso premio “2 Bicchieri Neri” dalla celebre Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso.

 

2° Portata: Tortelli di zucca mantovani con ripieno di amaretti, mosto e arancia profumati con cannella e zenzero. In Accompagnamento: Gioia – Vino Bianco, Riviera del Garda classico – Conti Thun Il Riviera del Garda Classico DOC Gioia 2022 è un vino bianco fermo che rappresenta il nostro credere nella vocazione di questo territorio per vini bianchi di grande qualità e longevità. I vitigni Riesling Renano e il Riesling Italico appartengono a queste colline da quando nacque la viticultura in Valtènesi. E la vendemmia ci sta raccontando una storia appassionante, pronta a rifiorire in tutto il suo splendore. Vitigni: Riesling Italico, Riesling Renano e Incrocio Manzoni. Alcol: 12,5% Temperatura servizio: 10 – 12 gradi Tipologia: bianco. All’occhio: giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Al naso: intenso, fine, complesso, minerale, con sentori di fiori di agrumi, pompelmo, erbe aromatiche mediterranee, camomilla. In bocca: fresco, intenso, sapido, floreali di camomilla, frutti freschi aciduli e fragranti, agrumi e note d’erbe aromatiche.  Nel piatto: antipasti di carni bianche, antipasti di pesce di lago e di mare,  formaggi (sia di tipo vaccino che caprino) stagionati ed erborinati. The WineHunter ha premiato questo vino con il WineHunter Award Rosso riconoscendo, oltre alla qualità del prodotto, la passione e la dedizione nel renderlo unico. Il Riviera del Garda Classico DOC Gioia ha anche ricevuto il prestigioso premio “1 Bicchiere Nero” dalla celebre Guida dei Vini d’Italia del Gambero Rosso.

 

3° Portata: Ossobuco alla milanese brasato con un sugo perfetto ed equilibrato su un letto di polenta dal sapore delicato. In Accompagnamento: Groppello – Valtenesi Riviera del Garda classico DOC – Conti Thun l nostro vino rosso Groppello rispecchia le caratteristiche del vitigno autoctono della Valtenesi da cui prende il nome, per la sua freschezza e piacevolezza di beva, con note di rosa e spezie. Affinamento solo in botti di acciaio inox. Annata: 2022 Vitigni: 100% Groppello Gentile Alcol: 13% Temperatura servizio: 13 – 17 gradi Tipologia: Rosso All’occhio: rosso rubino brillante. Al naso: Fragola, rosa rossa e chiodi di garofano. In bocca: Speziato, fresco, note di frutta rossa, melograno, vaniglia. Abbinamenti: Carni alla griglia, formaggi, cacciagione di penna, risotti, primi di pesce.

E infine il Pan Tramvai è un pandolce con uvetta tipico della Brianza, zona situata tra Milano e Como. Si dice che sia nato a inizio ‘900 come colazione tipica dei tranvieri e che si sia diffuso negli anni ’50 e ’60 anche come spuntino per i viaggiatori del tram che collegava Monza e Milano. Il viaggio era piuttosto lungo, visto che i binari correvano lungo la campagna e che, per non disturbare gli animali, il limite di velocità massimo era fissato a 15 chilometri orari. Per affrontare il viaggio quindi i tranvieri e i viaggiatori si portavano uno spuntino, semplice ma ricco di zuccheri.

 

Dopo un lungo periodo di assenza dai banchi, questo dolce della tradizione è tornato sui banchi dei fornai brianzoli e milanesi. Prodotto da forno a pasta morbida e lievitazione naturale, ha tradizionalmente una forma rettangolare o di bastoncino, dovuta allo stampo di cottura. La particolarità del pan tranvai è l’elevata quantità di uvette e frutta secca in proporzione alla pasta di pane: se ne aggiunge il 50% o più rispetto alla pasta. Ricorda vagamente il classico panettone e per questo veniva chiamato anche “panettone dei poveri”. E a Piazza Scammacca è stato riproposto congiungendo due lieviti madre da parte di Marco Falcone e dello chef di adozione.

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Susanna Basile
Susanna Basilehttp://www.susannabasile.it
Susanna Basile Assistente di redazione Psicologa e sessuologa
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