Gli studenti del Liceo Scientifico “Ettore Majorana” incontrano il Generale dell’Arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini

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SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) – Giovedi 4 aprile, alle ore 10, nella Sala Azzurra del Liceo Scientifico “E. Majorana” di San Giovanni La Punta, gli studenti incontreranno il generale dell’Arma dei Carabinieri Angiolo Pellegrini, già comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985 e uomo di fiducia del pool coordinato dal giudice Giovanni Falcone nella guerra a Cosa Nostra.
Promosso dall’Associazione degli Ex Allievi del Liceo “E. Majorana” e organizzato dalla Dirigente Scolastica, professoressa Carmela Maccarrone, la manifestazione si inserisce tra le attività – relative al percorso didattico di Cittadinanza e Costituzione – volte a promuovere negli studenti competenze e comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati, tra gli altri, ai valori della responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà. L’incontro con gli studenti del Liceo Scientifico “E. Majorana” è una delle tappe del progetto itinerante fortemente voluto dal generale Pellegrini per testimoniare ai giovani di tutte le regioni italiane la sua coraggiosa militanza al servizio della giustizia in uno dei momenti più bui della nostra Repubblica e dei più sanguinari nella strategia di Cosa Nostra in Sicilia, da lui raccontato nel volume “Noi, gli uomini di Falcone. La guerra che ci impedirono di vincere” (Sperling & Kupfer, 2017) in tandem con il giornalista Francesco Condoluci, e con la prefazione di Attilio Bolzoni; nel libro il generale Pellegrini ricostruisce dall’interno il periodo più drammatico ed eroico della guerra a Cosa Nostra, facendo emergere anche torbide connivenze annidate dentro il Palazzo, che rendevano difficile se non impossibile la lotta degli uomini valorosi in nome della legalità e dello Stato.
All’incontro darà il suo generoso contributo l’attore Pippo Pattavina con la lettura di alcune tra le più intense pagine del memoriale del generale Pellegrini che, offrendo un grande esempio di impegno civile, contribuisce a tenere vivo il ricordo del sacrificio delle numerose vittime della mafia.