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Favole, stereotipi e drag queen

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CATANIA – Un pomeriggio dedicato ai bambini e alle favole, quello organizzato durante la Pride Week nella sede della Cgil in via Crociferi. L’obiettivo era offrire ai piccoli presenti una atmosfera diversa dal solito: una drag queen, Sovranity, e delle favole per riflettere sul valore della differenza e adatte a scardinare alcuni stereotipi molto comuni.
Le tre favole lette sono state scelte accuratamente da Vera Navarria, presente alla lettura. Ettore (ed. Settenove) è la storia di un uomo molto forzuto, ma anche molto gentile, con l’hobby dell’uncinetto e della maglia, un uomo che custodisce tutta la sua sensibilità ed empatia e che per questo si fa amare. Rosaconfetto (riedito recentemente da Giunti junior) è la storia di una elefantina grigia che rompe con la vita che le avevano imposta, tutta in rosa ma piena di costrizioni, per fare ciò che le piace di più: rotolarsi nel fango con gli elefantini maschi. Piccolo uovo (ed. Lo Stampatello, disegnato da Altan) è la storia di un piccolo uovo confuso che non sa in che tipo di famiglia potrà nascere e allora decide di visitarle tutte. È una storia che ci fa riflettere sulle varie tipologie di famiglie che ci sono nel mondo.
I numerosi bambini presenti hanno dimostrato attenzione e partecipazione, sono intervenuti con le loro domande e con semplicità, dimostrando che le paure che troppo spesso i genitori hanno, ossia che questi argomenti siano troppo complessi o che possano confonderli, sono del tutto infondate. Al termine della lettura con la brava e simpatica Sovranity, tante foto e la merenda collettiva.
Ci piace l’iniziativa proposta, che segue la scelta del Comitato Organizzatore di voler aprire il più possibile il Pride e renderlo un momento di inclusione, con uno spazio anche per i bambini.

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