Sicilia Report
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Betta e il recital “Proverbia manent”

Elisabetta Anfuso in arte Betta è una cantante/attrice nata a Catania. Diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Catania ha avuto diverse esperienze in ambito teatrale, nei musical, nelle rappresentazioni greche di Siracusa e sulle ballate di Rosa Balistreri. Nel 2016 fonda il gruppo musicale Pop on the road con l’intento di creare uno spettacolo itinerante rivisitando in chiave pop le più belle canzoni della musica internazionale. Cantante (autrice dei due brani Arabic song e Carne da macello) e attrice nell’acclamato spettacolo Studio per carne da macello produzione Banned Theater e Teatro Stabile di Catania in cartellone il 25 novembre 2018. Inoltre da un anno porta in giro il suoi recital  Proverbia manent racconti in musica della nostra tradizione.
Ne parliamo con lei.

PZ – Da dove nasce l’idea del recital Proverbia manent?

B – Mi trovavo fuori Sicilia e tra una cosa e l’altra stavo promuovendo il mio nuovo singolo Luna china dopo un anno di cambiamento e nuovi stimoli, quando mi venne in mente di scrivere qualcosa che potesse unire armoniosamente teatro e musica. Così memore delle tante volte in cui avevo piacevolmente ascoltato i miei nonni citarne qualcuno con orgoglio e maestria e divertita al pensiero di quel ricordo, decisi che avrei creato e chiamato questo recital spettacolo “Proverbia manent”.

PZ – -I proverbi, come la scrittura rimangono appunto per sempre. Come mai questa esigenza di mescolare teatro musica e proverbi?

B – Ritornare alle origini e scardinare qualsiasi pregiudizio inerente alla musica popolare e al nostro colorato dialetto con le sue svariate storie e le sue note a volte ironiche e dolenti, le immagini della nostra città dove tra una vanedda, nu pisolu e na finestra succedi zoccu e ghiè, la voglia di cantarle e di cuntarle attraverso un viaggio in musica e parola utilizzando un’enciclopedia di proverbi legati ad esse e canti popolari conosciuti ai quali siamo legati e affezionati e che nonostante il ricambio generazionale e l’avvento del web e nuove forme di comunicazione spero possano imprimersi  nella memoria anche dei più giovani.Ecco adesso parlo proprio come una donna sicula all’antica.

PZ – Tu canti i proverbi, e chi ti accompagna musicalmente?

B – Claudia Puglisi amica e compagna di viaggio con cui collaboro da diversi anni cantante e pianista, eclettica, sensibile e sempre attenta che anche stavolta ha colto con entusiasmo questo nuova avventura artistica.

PZ – Come funziona lo spettacolo?

B – Lo spettacolo ha inizio con una sorta di narrazione: un cantastorie che accompagna il pubblico nelle vie di un qualsiasi paesino della Sicilia. Attraverso la citazione di alcuni proverbi alterna storie narrate a canti popolari della nostra tradizione mettendo in luce sentimenti e situazioni che donano a noi siciliani colore e carattere. È presente anche un momento pensato appositamente per lo spettatore ma questo lo riservo come sorpresa. Insomma un racconto in musica che vuole anche omaggiare i nostri autori siciliani. Il duo si alterna ripetutamente dando vita a un gioco di parole e suoni.

PZ – Il prossimo luogo e la data dello spettacolo?

B – Ho trovato una meravigliosa location si chiama Dendron di Valerio Valino sita in Valverde. L’ho amata fin da subito, è una location rurale un palmento con i suoi sedili di fieno e i suoi modi sempre diversi di adattare lo spazio a situazioni di spettacolo di ogni forma e espressione. La data dovrebbe essere i primi giorni di settembre, periodo ideale anche per sorseggiare un bicchiere di vino rosso e qualche biscottino che Valerio fa sempre trovare…

PZ – Un proverbio che userete nello spettacolo?

B – Bonu tempu e malu tempu nun dùranu tuttu u tempu!!!

Come avrebbe detto qualcuno la vita è solo un intervallo di gioie e dolori.

Legenda:
PZ: Paolo Zerbo
B: Betta

Elisabbetta Anfuso
Betta

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