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Celebrazione del 1° maggio: La notte di Valpurga ovvero Beltane e i rituali celtici

Il periodo che andava dal 30 aprile al 5 maggio, era caratterizzato da feste, canti, balli tradizionali e falò, ma prese presto altri significati, secondo differenti tradizioni e culture dei Paesi europei nei quali si diffuse. Per avere un’idea delle streghe italiane guardate la serietv Luna Nera su Netflix

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La notte tra il 30 Aprile ed il 1° Maggio, è una ricorrenza antichissima e carica di diversi significati simbolici. Nel mondo celtico, corrispondeva alla festa di Beltane, in cui si celebrava, con rituali orgiastici, la fecondità della natura e l’esplosione della primavera come espressione delle potenze della Terra. Nonostante l’avvento del Cristianesimo, la ricorrenza del 1° Maggio assume, già a partire dal basso medioevo, che sarebbe dall’anno 1000 in poi, e dai primi secoli della modernità, il significato ambiguo e a volte oscuro del risveglio e dello scatenarsi delle forze telluriche e delle potenze del caos. Nel mondo di lingua tedesca, la celebre Walpurgisnacht ovvero la “notte delle streghe”, la traduzione è per esattezza la Notte di Walpurga, dove le potenze sbrigliate e dissolute del mondo magico e infero erano libere di vagare e manifestarsi per il mondo. Il periodo, andava dal 30 aprile al 5 maggio, era caratterizzato da feste, canti, balli tradizionali e falò, ma prese presto altri significati, secondo differenti tradizioni e culture dei Paesi europei nei quali si diffuse. Secondo alcune tradizioni teutoniche del IV-V secolo, bizzarre figure, identificate come “streghe”, in questa notte uscivano dalle loro caverne per danzare e cantare. Queste tradizioni trovarono riscontro, in particolare, nella zona del monte Brocken, nella Germania settentrionale, dove questi canti e balli erano dedicati alla Luna. Questi rituali furono diversamente interpretati, a seconda del paese europeo dove si celebravano, come cerimonie esoteriche legate al demonio, simili a dei sabba, cioè gli incontri delle streghe, cioè delle donne di sapere e di potere. In Italia esistono ancora tantissime feste e per avere un’idea guardate di come potevano essere le streghe italiane potete seguire la serietv Luna nera su Netflix: ambientata nel XVII secolo, un’adolescente levatrice di nome Ade scopre che la sua famiglia è composta da streghe, mentre il padre del suo amato le dà la caccia, accusando lei e sua nonna di stregoneria.
A questo punto rivolgendomi alle donne: se vi siete sentite particolarmente irrequiete in questi giorni sappiate che si tratta della Valpurga che c’è in voi o semplicemente di Santa Valpurga, badessa inglese vissuta attorno al VIII secolo, che ha preso il posto della Grande Madre della fertilità. Santa Valpurga aveva un altro compito di esorcizzare una paura che si era diffusa dal nord Europa: secondo alcune tradizioni europee durante queste notti le streghe, i demoni e gli spiriti uscivano dai loro nascondigli per danzare attorno al fuoco. La tradizione endemica europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia inoppugnabile degli antichi riti legati al Dio Belanu ed al Beltane. Beltane è il tempo del latte e del miele, il periodo che più degli altri celti dedicano al piacere. I corpi sono pieni di energia dopo il risveglio primaverile. Il tempo migliore per sbocciare e fiorire, desiderio e soddisfazione. Quindi in queste notti stellate accendete un cero rosso nei vostri balconi e nelle vostre terrazze e osservate il cielo potreste anche vedere le streghe che volano: si sono date un appuntamento in un luogo segreto per celebrare l’arrivo della primavera. Seguitele con intenzioni e pensieri belli e riceverete le loro energie.

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