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Seconda edizione MEdoc, a Messina AIS Sicilia con le Doc Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari: una girandola di emozioni

In una videointervista la sintesi di due giorni intensi 16 e 17 marzo per la seconda edizione  di “MEdoc”, manifestazione organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier  Sicilia. Tantissimi produttori di grande qualità masterclass dedicate ai vini Doc Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari

Ascoltare le ragioni del cuore, dell’anima e della razionalità che riguarda una fetta della Sicilia che racchiude due mari e diversi terroir ancora una volta con l’apporto di Ais Sicilia ha fatto sì che l’esperienza e la conoscenza di nuovi sapori odori e colori di vino non finisce mai di stupirci: non c’è un cielo uguale ad un altro, né una luce, nè un mare dai colori e marezzature multiformi, figuriamoci sulla terra ferma è già così immaginiamoci nelle piccole e pur variegate isole Eolie. Non smetterò mai stupirmi nell’ascoltare ogni produttore che racconta la propria storia e ancora di più ogni produttrice, quando quest’ultime sono anche presidenti Enza La Fauci della Doc Faro e Flora Mondello della Doc Mamertino, non che Mauro Pollastri presidente della Doc Malvasia delle Lipari sia stato da meno, siamo riusciti ad intervistare pure lui, ma le Donne del Vino, in questo caso fanno parte pure della gloriosa associazione, devono essere più incisive e più determinate degli uomini, perché il Vino è sempre stato al maschile, ma ora sta cambiando registro. Anche le Donne dell’Ais Sicilia sono parecchio determinate a cominciare dalla vicepresidente Ais Sicilia  Mariagrazia Barbagallo e Giusi Mauro responsabile comunicazione AIS Sicilia sempre attente affinché tutto funzioni in maniera precisa, morbida senza essere invasive, come solo le donne sanno fare. Grande rilevanza alla possibilità di accoglienza da parte delle cantine che riguarda sia le degustazioni e sia la permanenza in azienda in quanto i territori come dicevamo sono tutti diversi e ugualmente affascinanti.

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Il risultato finale è che ancora una volta Ais Sicilia stupisce sia per la scelta della location, i sontuosi saloni del Municipio e della Camera di Commercio, sia per la scelta dei vini di cui vorremmo narrare tante piccole e grandi storie. Due le masterclass di sabato 16, “L’altra Malvasia delle Eolie” e “Il ME-Wine in rosa”,  e tre il 17 marzo “Il Mamertino rosso, la riserva e le sue potenzialità evolutive”, “Il blind tasting: confronto tra Faro Doc e Gattinara Docg” e, conclusione in dolcezza, “La Malvasia delle Lipari incontra le pasticcerie siciliane”.

Per conoscere i vincitori del concorso vi invitiamo a leggere

https://www.siciliareport.it/province/messina/medoc-a-messina-e-grande-successo-di-ais-sicilia-con-le-doc-faro-mamertino-e-malvasia-delle-lipari/

Le slide che sapientemente sono state programmate per ogni intervento ci hanno stimolato verso la ricerca. Infatti a proposito del Mamertino di cui faremo un articolo dedicato, come per la Malvasia delle Eolie, e come per il ME- Wine in rosa, abbiamo partecipato ad una masterclass di ben 11 vini che hanno tutti il loro pedigree. Abbiamo scoperto le sue origini e la sua varietà nella composizione. Il Mamertino esprime un forte legame con il territorio d’origine, che dalla costa tirrenica del lembo nord-orientale della Sicilia giunge sino ai monti Nebrodi. Le origini del Mamertino risalgono all’epoca romana. Il nome discende dai Mamertini, una popolazione campana di soldati mercenari al soldo del tiranno di Siracusa, Agatocle, arruolatisi durante lo scoppio della prima guerra punica. Nel 312 a.C. i Mamertini occuparono la città di Messina per la sua notevole importanza strategica. Alla morte del tiranno, la maggior parte di loro tornò in patria, mentre altri si stanziarono in Sicilia dedicandosi alle attività agricole tradizionali. È un vino caldo, generoso e confortevole offerto in seguito da Giulio Cesare in occasione del banchetto per celebrare il suo terzo consolato, poi citato anche, nel De Bello Gallico.

.Questo perché la Sicilia è infinita e vale la pena visitarla e gustarla palmo per palmo, farla conoscere ai siciliani, farla amare agli stranieri e proteggerla per i nostri discendenti: ecco, senza tema di piaggeria, l’Ais Sicilia è come se fosse una “grande famiglia” che vuole preservare abitudini, costumi, buoni cibi e soprattutto buoni vini da tramandare ai posteri.

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Susanna Basile
Susanna Basilehttp://www.susannabasile.it
Susanna Basile Assistente di redazione Psicologa e sessuologa
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