MESSINA – Riconoscimento esplicito – e significativo – alla tradizione di teatro sperimentale che ha portato Messina alla ribalta nazionale fin dall’inizio del secolo scorso. Ma riconoscimento anche a quel “format” di arte scenica di ricerca che sotto il nome di “EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri” si sta facendo valere in questi anni mantenendo base e cuore nella città dello Stretto.
Il duplice riconoscimento è alla base dell’accordo di collaborazione firmato il 15 luglio 2021 tra il corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo dell’Università messinese, rappresentato dal coordinatore Dario Tomasello, e l’associazione “La Luna Obliqua”, della quale fa parte il Centro di nuova drammaturgia “EsosTheatre” e che è stata rappresentata dal presidente Sasà Neri.
Il Corso di laurea DAMS, istituito nell’Ateneo di Messina nell’anno accademico 2020-2021 prepara figure professionali che si occupano di attività riguardanti l’animazione, la progettazione e la realizzazione di eventi teatrali, cinematografici, artistico-visivi e multimediali e mira all’approfondimento delle competenze connesse all’elaborazione artistica, alla drammaturgia, alle attività performative  nonché alla realizzazione di laboratori dedicati alle pratiche performative artistiche nel campo della pratica attoriale e del filmmaking.
“EsosTheatre” – un’eccellenza nel settore del teatro di ricerca, come dimostrano ampia rassegna stampa, numerose tesi di laurea dedicate, la citazione nel Libro dell’Anno 2017 della Treccani, i partenariati nazionali  –  è caratterizzato, si legge nell’accordo, “da una relazione empatica e sincretica con il pubblico”, e il suo ideatore considera “un valore l’opportunità che allo sviluppo e all’evoluzione dei canoni del format stesso possano contribuire, in modo sistematico e organizzato tramite suggerimenti, suggestioni, considerazioni, studi e analisi, i rappresentanti della comunità educante e artistica”.

La collaborazione tra DAMS ed EsosTheatre ha durata triennale. Per un verso prevede di  mettere in piedi un meccanismo in grado di coinvolgere la comunità, educatori, artisti, studiosi, spettatori, aspiranti performer, critici e osservatori, nell’individuazione delle linee di sviluppo del format che Sasà Neri ha ideato nel 2011 e che quest’anno celebra il proprio decennale. Per altro verso si tratta di individuare modalità e azioni in grado di contribuire alla vita della sperimentazione teatrale nel territorio.

Tra le azioni previste la realizzazione di laboratori teatrali, spettacoli, seminari, analisi, studi, pubblicazioni, l’elaborazione di progetti congiunti e campagne di engagement sia verso gli studenti del DAMS sia verso le giovani generazioni in generale nonché verso altri rappresentanti della comunità.

“Il ‘Sistema produttivo culturale e creativo’, come annualmente rileva il rapporto ‘Io sono cultura’ – spiega il coordinatore del DAMS Dario Tomasello – è stato pesantemente influenzato dalla pandemia Covid-19, tanto che nel 2020 il 44% delle imprese del settore stima perdite di ricavi superiori al 15% del proprio bilancio e il 15% si attende perdite superiori al 50%. Si tratta di dati che si registrano anche nella nostra città. E, troppo spesso, vale ancora la triste abitudine che vuole nemo propheta in patria. È sbagliato. Soprattutto a Messina dove questo tipo di teatro, tra i più complessi e coinvolgenti, ha visto esprimersi figure primarie che hanno determinato letteralmente le sorti del settore, a partire, giusto per ricordarlo, dall’arte potente e visionaria di Enrico Fulchignoni. Ma non è tutto. Con questo accordo abbiamo anche accolto e fatto nostra la sfida che Sasà Neri ha ideato per il suo format, quella di far ‘entrare’ dentro ‘EsosTheatre’ una serie di persone e figure che ne rappresentano gli stakeholders. Si tratta di un esperimento tutt’altro che semplice e i cui esiti non sono scontati, ma che rappresenta appieno lo spirito di autentica ricerca che anima questo teatro”.

 

“I performer di EsosTheatre e io – conclude il regista Sasà Neri – non possiamo che ringraziare di cuore Dario Tomasello e il DAMS per averci dato questa opportunità di crescita, dialogo,  confronto. Dopo dieci anni di sperimentazione, sentiamo infatti che il nostro rapporto con il ‘fuori’ necessita di cardini culturali e organizzati ben specifici per poter ulteriormente arricchire la vita artistica del nostro ensemble e della comunità messinese di cui orgogliosamente sentiamo di far parte”.

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