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I diari di viaggio premiati dalla 5° edizione di Thrinakìa

L’ideatore e presidente del premio, il sociologo Orazio Maria Valastro, insieme allo scrittore Amor Dekhis della giuria internazionale di Thrinakìa, e alla giornalista Susanna Basile di Sicilia Report, nel comitato d’onore della cerimonia di premiazione, hanno omaggiato gli autori selezionati dalla giuria

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La quinta edizione di Thrinakìa, premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche, dedicate alla Sicilia, ha premiato, venerdì 15 maggio, le opere presentate nella sezione diari di viaggio.
L’ideatore e presidente del premio, il sociologo Orazio Maria Valastro, insieme allo scrittore Amor Dekhis della giuria internazionale di Thrinakìa, e alla giornalista Susanna Basile di Sicilia Report, nel comitato d’onore della cerimonia di premiazione, hanno omaggiato gli autori selezionati dalla giuria.
Il primo premio è stato conferito all’opera autobiografica intitolata L’investitura di Rosario Libero Cinquerrui, il secondo premio all’opera intitolata Voyage à Trinacria di Véronique Béné, e il terzo premio all’opera intitolata Memorie dall’isola del sole di Elena Traina.
«La sezione dei diari di viaggio ci ha permesso negli anni di leggere molteplici esperienze di vita, scritte con stili interessanti e differenti. Il premio Thrinakìa ha inoltre evidenziato come queste scritture sul viaggio siano un’occasione di conoscenza, di incontro con le altre culture, e soprattutto, uno spazio di incontro con sé stessi e con gli altri. Diversamente dalle memorie di viaggio scritte dalle giovani generazioni di antiche e nobili famiglie, tanti di quei viaggi in Sicilia sono diventati dei libri di memorie, dove il carattere rituale di quelle esperienze si uniformava con quell’ordine culturale che l’Occidente imponeva al mondo colonizzato. Oggi questi diari ci raccontano di altri valori e lo fanno anche con uno spirito critico.» Orazio Maria Valastro (sociologo, presidente premio Thrinakìa – Catania 1962)
L’investitura, l’opera di Rosario Libero Cinquerrui, citando l’autore, sono delle «divagazioni sul viaggio compiuto da Lauro che in gioventù fu eccentrico scapigliato, poi operario, quindi insegnante e da ultimo eroe arturiano. È un viaggio interiore, un viaggio dell’animo.» Rosario Libero Cinquerrui (Caltagirone, 1956 – Tirano Sondrio)
La scrittura di questa opera ha «uno stile ricercato, rappresenta un’anima vagante in cerca di qualcosa che continua sempre a cercare. Un viaggio attraverso vari elementi e aspetti diversi, sia dal punto di vista filosofico, geografico e storico, un’opera che va oltre il racconto di un viaggio, un’opera complessa insieme a differenti elementi di varia natura in un contenuto coerente.» Amor Dekhis (Sétif – Algeria, 1956 – Campi Bisenzio FI)
L’autore «ha una scrittura ricca, letteraria ma briosa, toglie peso alle parole e offre la leggerezza del suo contenuto al lettore.» Susanna Basile (Sicilia Report)
Il diario di viaggio dell’autrice e disegnatrice Véronique Béné, un’opera originale e affascinante, è un viaggio per immagini, composto dalle illustrazioni disegnate nel corso di un viaggio in Sicilia nel 2019, raccontate attraverso le parole dell’artista che le accompagnano e tratteggiano, insieme alle tavole che compongono quest’opera, una singolare esperienza di viaggio.
«Quest’opera mi fa ricordare quegli artisti e scrittori che viaggiano alla scoperta di altre culture, portando sempre con sé un carnet de voyage dove annotano le loro esperienze. Nei testi, nei colori, nell’avvicendarsi dei disegni, c’è un racconto, al di là della tecnica, come se fosse un racconto illustrato.» Amor Dekhis (Sétif – Algeria, 1956 – Campi Bisenzio FI)
La terza opera premiata, Memorie dall’isola del sole di Elena Traina, è un diario di viaggio che ripercorre negli anni le sensazioni e le emozioni dell’autrice, residente nel Regno Unito come altri giovani della sua generazione, e racconta gli antichi paesaggi di una Sicilia oramai lontana e il suo viaggiare solcandone di nuovi.
«La prima cosa che ho notato nella scrittura della seconda opera premiata, è stato come leggere un quaderno di autoterapia, questa è stata la prima sensazione. Una forma sottile di sofferenza da parte dell’autrice, una sofferenza e una insofferenza. Mi riferisco alla sua esperienza di vita quando racconta come al Nord siamo quelli del Sud e al Sud siamo quelli del Nord, non abbiamo mai una collocazione, siamo apolidi, né italiani del sud, né italiani del nord.» Susanna Basile (Sicilia Report)
«È stata una scrittura molto impegnativa la stesura di questo diario che non è uno scritto che avevo da parte ma semplicemente la raccolta dello spunto del premio. È arrivato al momento giusto. Forse adesso è il momento di riflettere sulla mia relazione con la Sicilia, ed è quello che ho fatto. La voce che è uscita fuori è un po’ la mia di voce. Ho sempre visto la Sicilia con gli occhi di una persona che la ama ma riesce a vedere anche le cose che non sono così positive. Sono passati trent’anni dalla prima volta che ci sono andata, non è più la Sicilia di trent’anni fa, nel bene e nel male, ci sono cose meravigliose che stanno succedendo adesso in Sicilia.» Elena Traina (Seregno, 1990 – Norwich Norfolk Regno Unito)

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