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Brunetta: “addio concorsi ottocenteschi, in PA saranno interamente digitali”

Roma, 18 apr. – “Basta carta e penna, basta concorsi ottocenteschi. E basta anche alberghi pieni come stadi”. In un’intervista a La Nazione-Il Giorno-Il Resto del Carlino, il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, parla della “rivoluzione” dei concorsi pubblici disegnata nell’ultimo decreto Covid. “Innanzitutto abbiamo sbloccato quelli arenati anche a causa della pandemia: potranno riprendere dal 3 maggio grazie a un nuovo protocollo validato dal Cts. In secondo luogo abbiamo riformato l’accesso a regime alla Pa, digitalizzando l’intero processo, dalla presentazione della domanda alla pubblicazione delle graduatorie. Anche la prova orale potrà essere sempre svolta in videoconferenza”, sottolinea Brunetta.

Cambiano anche le modalità di selezione. “Abbiamo abolito le prove preselettive attraverso i quiz logico-matematici: vogliamo tornare a dare valore ai titoli di studio e ai percorsi formativi”, sottolinea Brunetta. E ai critici, convinti che la riforma penalizzi i più giovani, risponde: “Voglio rassicurarli, e metterli in guardia dai cattivi maestri che li spaventano. Ben venga discutere nel merito. Ma difendere le preselettive per come sono state effettuate fino a oggi no, è inaccettabile”, rileva il ministro.
(Adnkronos)

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