Sicilia Report
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Emergenza coronavirus, un tavolo di crisi istituzionale per l’occupazione

Le difficoltà del settore terziario e produttivo. A Catania, all'ennesima crisi della GDO si sta sommando la crisi dei settori legati al turismo, ai trasporti e ai servizi alla persona

CATANIA – Un tavolo di crisi per Catania, dove discutere delle emergenze occupazionali legate all’emergenza sanitaria coronavirus. A sollecitarlo a Regione Siciliana, Prefettura e Comune è la Cisl di Catania che oggi ha tenuto l’esecutivo provinciale alla presenza del segretario generale regionale Sebastiano Cappuccio.
«Stiamo attraversando un periodo fortemente critico – afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea – in cui alle difficoltà di ieri si stanno aggiungendo quelle, inattese, legate all’emergenza sanitaria del coronavirus.
«Già sabato scorso – spiega – abbiamo manifestato con i lavoratori della Coop, perché temiamo si stia preparando l’ennesima fuga da Catania di un importante elemento della grande distribuzione. Nel settore dei trasporti, il drastico taglio dei collegamenti internazionali da e per l’Italia sta creando agitazione tra i lavoratori portuali e aeroportuali che si preparano a manifestare la propria trepidazione.

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«C’è poi la situazione, altrettanto allarmante, dei lavoratori delle cooperative sociali – sottolinea Attanasio – un esercito di circa seimila lavoratori che presta servizi alla persona, che non possono chiedere ammortizzatori sociali. Alla cassa integrazione, invece, è costretto il settore turistico: importanti alberghi si stanno vedendo annullare le prenotazioni per meeting, incontri e soggiorni per cui hanno notevolmente diminuito l’attività. Nella stessa situazione di difficoltà, anche il settore dei trasporti privati legati al movimento turistico».
«C’è infine, ma non certo per ultima come importanza, la delicata questione del personale sanitario impegnato in questo momento: la carenza di organici si sta manifestando in tutta la sua gravità e chiediamo fin da ora all’assessore Razza di stabilizzare i tanti medici precari, professionalmente preparati e aggiornati, definire i concorsi già banditi ed evitare di ricorrere a graduatorie vecchie e inadeguate ad affrontare le nuove sfide nel campo della salute.

«Come Cisl ci faremo parte attiva, coinvolgendo le altre sigle sindacali – conclude il numero uno della Cisl catanese – per chiedere alla Prefettura un urgente tavolo di crisi, per vedere come affrontare assieme alle altre istituzioni, Regione e Comune, questo delicato momento che, temiamo, farà sentire le pesanti ripercussioni economiche ancora da qui in avanti, con gravi contraccolpi sul piano occupazionale e dello sviluppo».

In foto di copertina, al tavolo, da sinistra Sanzaro, Attanasio, Cappuccio, Portale.

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