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Contributo locazione, occorre piano di protezione sociale unico

Il bando pubblicato due giorni fa. Politiche della casa non possono essere avulse dalle politiche di welfare comunale. Tra i requisiti per partecipare al bando: ISE, ISEE, intimazione di sfratto e contratto registrato

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CATANIA – «Il contributo a integrazione del canone di locazione per l’anno 2018 agli inquilini “morosi incolpevoli” residenti nella città di Catania è un buon sostegno alle difficoltà delle famiglie ma occorre però un ulteriore sforzo perché le politiche della casa non possono essere avulse dalla contrattazione complessiva delle politiche di welfare comunale, il piano della protezione sociale deve essere unico perché la presa in carico deve essere unica».

Lo sottolineano le segreterie provinciali della Cisl e del Sicet, il sindacato degli inquilini e della casa, dopo la pubblicazione della bando aperto per assegnare i contributi, di cui alle leggi 28 ottobre 2013, n. 124 e 23 maggio 2014, n. 80, per l’anno 2018.
Il bando scade il 26 marzo 2020 e per partecipare occorre presentare istanza presso il protocollo generale del Comune di Catania, a mezzo raccomandata postale, anche non statale (poste private), o tramite PEC all’indirizzo comune.catania@pec.it.
Tra i requisiti per l’ammissione: essere in possesso di un reddito familiare annuo I.S.E. non superiore a 35.000 euro o reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore a 26.000 euro; essere destinatario di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida e di ricadere nella disciplina ordinaria prevista per le procedure esecutive di rilascio nell’anno 2018; essere conduttore di un alloggio a uso abitativo con regolare contratto di locazione registrato con un canone annuo non superiore a 8.000 euro.

Gli interessati possono trovare informazioni e assistenza al Sicet Cisl (via Imperia 7), sulle procedure amministrative da seguire; per la documentazione ai fini fiscali e le attestazioni ISEE ci si può rivolgere al Caf Cisl (via V.Giuffrida 160) o nelle sedi Cisl dei quartieri catanesi.
«Il contributo per la locazione – spiegano le segreterie di Cisl e Sicet di Catania – è una misura che viene certamente incontro alle difficoltà che hanno tante famiglie per pagare l’affitto e che spesso si trovano nello stato di morosità incolpevole a causa delle condizioni economiche dettate dallo stato di crisi».

«L’amministrazione però deve produrre un ulteriore sforzo perché le politiche abitative casa devono camminare di pari passo alle politiche di welfare comunale, perché si attui concretamente, così come recita la norma, la presa in carico dei soggetti svantaggiati. Tale presa in carico dei soggetti deboli da parte dei servizi sociali, infatti, deve essere complessiva e le politiche abitative hanno bisogno di un forte impulso e devono rientrare a pieno titolo nelle politiche sociali».

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