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Periferie e lavoro, l’agenda CISL per i prossimi mesi

Attanasio: «Torniamo a Librino: dove la quotidianità è lontana anni-luce dai tatticismi della politica. Ma lotta anche alle periferie del lavoro che non c'è o sottopagato dei contratti-pirata»

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Catania, 19 luglio 2019 – Dal lavoro che manca ai contratti-pirata, dalle periferie esistenziali dei quartieri difficili a quelle del lavoro povero, dalla denuncia del dumping contrattuale al ritorno nella sede di Librino. Nell’esecutivo provinciale di oggi, alla presenza del segretario generale regionale Sebastiano Cappuccio e delle segreterie delle federazioni di categoria, la Cisl di Catania traccia l’agenda sindacale per i prossimi mesi, portando la sfida anche ai tatticismi della politica. Presenti i componenti di segreteria territoriale Ornella Romeo e Rosario Portale.

«La nostra conferenza organizzativa nazionale ha indicato le direttrici per rimettere al centro dell’azione sindacale non solo le periferie fisiche o urbane – dice Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea – ma soprattutto quelle esistenziali e sociali. Dobbiamo, cioè, presidiare con maggiore presenza le periferie del lavoro, fatte da lavori marginali e poveri, dalle aree di precariato, costituite dal lavoro sommerso e sottopagato, dove sempre più spesso troviamo giovani, donne e immigrati. Dove pur in presenza di un CCNL i lavoratori vengono sfruttati e privati di fondamentali diritti».

«Noi siamo già presenti al Fortino/San Cristoforo e al Villaggio Sant’Agata – aggiunge – e, ora, abbiamo scelto con coraggio di tornare a Librino. Perché dobbiamo tornare lì dove c’è il bisogno inespresso, silenzioso e abbandonato. È nei quartieri periferici come Librino che la quotidianità difficile di tantissime persone è lontana anni-luce dai tatticismi e dalle tante parole vuote di certa politica che non governa, non programma e gioca con le virgole sul debito pubblico e sull’incertezza dei tanti disoccupati».

Sono le periferie – sottolinea Attanasio – dove sono negate la dignità e la cittadinanza, condizioni e qualità del vivere di cui ogni cittadino ha diritto. Dove si sopravvive arrangiandosi, ai limiti della legalità e della speranza, dove i più fortunati fuggono per cercare prospettive e affermazione».

Ma ci sono anche le periferie del lavoro. Dove regna il lavoro deprezzato e sottopagato. «Ormai da mesi – ricorda Attanasio – abbiamo intrapreso una forte iniziativa di contrasto e di denuncia contro i cosiddetti contratti-pirata, specie nel settore dei servizi di cura. Sono contratti sottoscritti da sindacati autonomi che stanno generando non solo un vero e proprio dumping economico ma anche l’impoverimento contributivo a migliaia di lavoratrici e lavoratori. Operatori che, paradossalmente, pur essendo contrattualizzati, subiscono la decurtazione del loro stipendio e l’alienazione dei propri diritti».

Per il segretario della Cisl catanese «occorre dare priorità assoluta al territorio, sostenendo chi ogni giorno si confronta con le profonde trasformazioni che attraversano i luoghi di lavoro e le comunità locali. Occorrono partecipazione e condivisione dei saperi, formazione sindacale e accoglienza ai giovani che si avvicinano al sindacato.

E poi dare priorità al lavoro e ai lavori. «Cantierizzare tutte le opere finanziate – conclude Attanasio – che non solo daranno occupazione ma produrranno sviluppo e coesione territoriale, come il completamento della Metropolitana FCE; l’interramento della linea ferroviaria nei pressi dell’aeroporto; la “strada Nord Sud”, la via di fuga dell’Etna, che congiungerà Nicolosi a Catania; la “mantellata” del Porto di Catania e tutte le altre opere di conurbazione del territorio».

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