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Piazza Amerina(EN), la 2^ edizione di “Between Jazz Festival” in ricordo a Battiato

Aprirà martedì 22 Chiara Civello, sarà poi la volta di Musicainsieme a Librino e David Shorty con Chiave di volta per il cambiamento giovedì 23, e concluderà Lello Analfino venerdì 25

“Il messaggio de La Cura di Franco Battiato, materializzatosi nelle luminarie di via Garibaldi, è il filo rosso che lega tutte le manifestazioni di quest’estate a Piazza Armerina, compresi gli attesissimi concerti della seconda edizione del Between Jazz Festival”.
Lo ha detto Roberto Grossi, presidente di GlobArt, che insieme al Saint Louis College of music – promosso dal Comune di Piazza, dalla Regione Siciliana e in collaborazione con il Palio dei Normanni – produce i tre appuntamenti, tutti fissati nella piazza Cattedrale della Città dei Mosaici:  martedì 22 agosto alle 21 aprirà Chiara Civello, sarà poi la volta di Musicainsieme a Librino e David Shorty giovedì 23, sempre alle 21, e concluderà Lello Analfino, venerdì 25  alle 22.

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“Dopo il successo della prima edizione – ha sottolineato il direttore artistico di Between 23, Stefano Mastruzzi – ci siamo rivolti al Mediterraneo, e in particolare al territorio siciliano, per ricercare contenuti di alta qualità. E i risultati sono stati notevoli. Il nostro obiettivo è quello di rendere questa meravigliosa città un centro culturale ancora più vivo e di grande attrazione per i giovani. Magari, dal prossimo anno, con un campus di perfezionamento musicale”.

 

Intanto i giovani hanno mostrato di gradire la scelta di utilizzare, per promuovere il Between Jazz Festival di quest’anno, l’immagine delle donne in bikini che hanno reso celebri i mosaici della Villa Romana del Casale. E che si lanciano vicendevolmente una palla, come metafora dello scambio e della partecipazione.
“Perché il Between Jazz Festival – ha affermato Grossi – è centrato proprio sull’incontro tra le espressioni culturali e artistiche del Mediterraneo, per generare condivisione, conoscenza, innovazione”.

Sono come sono è il titolo del concerto – ma anche dell’ultimo singolo e del tour – di Chiara Civello, cantante, compositrice e polistrumentista italiana dal forte background internazionale, ed esprime la libertà di essere ciò che si è senza dover appartenere ad un genere. Perché, diceva Duke Ellington, ci sono solo due tipi di musica: la buona e la cattiva.

 

Il concerto sarà costellato delle canzoni chiave del percorso dell’artista: dagli esordi a New York, alle collaborazioni brasiliane, alle riletture  che l’hanno portata a essere quel che è oggi. Sul palco Chiara Civello (voce, chitarra, piano) si esibirà con Dario Bassolino (tastiere), Paolo Petrella (basso) e Stefano Costanzo (batteria).

 

 

Chiave di volta per il cambiamento è il titolo del concerto dell’orchestra Musicainsieme di Librino, quartiere a rischio di Catania, formata da trenta giovanissimi musicisti etnei, con Davide Shorty, cantautore rap palermitano, accompagnato dal tastierista Ciccio Leo. Il sottotitolo potrebbe essere  La cura è la musica, come spiega Valentina Caiolo, violinista che nel 2010 creò l’orchestra con la pianista Alessandra Toscano e la pediatra Loredana Caltabiano. Tra i pezzi proposti, La cura, ovviamente e altri brani di Shorty, ma anche della tradizione siciliana con Cu ti lu dissi e Terra ca nun senti, cavalli di battaglia di Rosa Balistreri, e incursioni nel classico, da  Terra Aria di Giovanni Sollima, all’Hallelujah di Cohen, a Cello Song, elaborazione di una suite di Bach per violoncello, per chiudere con Hallo Django.

Respect #Pituttavita si intitola invece il concerto di Lello Analfino, figlio anche di un album, che, ricco di sonorità moderne e psichedeliche, ha suscitato grande interesse da parte della critica. Ma la parola chiave del concerto che vedrà protagonista il celebre artista – un autentico animale da palcoscenico che molti ricorderanno anche come frontman dei Tinturia – , potrebbe essere appunto Respect, Rispetto. Perché Analfino – che sarà sul palco con Vincenzo Fontes (tastiere), Peppe Milia (chitarra), Angelo Spataro (batteria), Domenico Cacciatore (basso) – propone la Musica come invito alla riflessione su temi come l’inclusione, l’amore per la propria terra e l’accettazione del diverso.

 

Ancora una volta, dunque, i temi de La cura, che, ha ricordato Ettore Messina, assessore alla Cultura dell’Amministrazione guidata dal sindaco Nino Cammarata, invitano cittadini e turisti alla tutela dell’Ambiente e alla salvaguardia dei nostri meravigliosi centri storici.

 

 

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