Paolo Gentiloni lunedì presenta a Catania il suo nuovo libro

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Lunedì 10 dicembre, alle 18, da Feltrinelli Libri e Musica (via Etnea 285, Catania), l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni presenterà il suo libro “La sfida impopulista”. «Questo populismo nazionalista – scrive l’ex premier – mi fa paura. L’onda sovranista ingrossata dalla crisi e sospinta al governo di alcuni grandi Paesi è una minaccia per i valori del sistema liberale. Per difendersi, bisogna prima di tutto sottrarsi al contagio. Essere saldamente, fieramente impopulisti. Che è tutto il contrario dell’essere impopolari».

Paolo Gentiloni, nel nuovo libro edito da Rizzoli, ripercorre la sua stagione di governo in una riflessione non priva di autocritica. Come si è arrivati alla bruciante sconfitta del Partito democratico nelle elezioni politiche del 4 marzo? Rispondere a questa domanda, secondo l’autore, è fondamentale per ricostruire il rapporto ormai sfilacciato con il popolo, per fermare il nazionalismo populista. «Da presidente del Consiglio – scrive Gentiloni – ho cercato in tutti i modi di essere rassicurante e di non alimentare polemiche e aspettative eccessive. C’è chi ha considerato questa linea di condotta troppo fredda. Io invece ne sono convinto e orgoglioso. D’altra parte, sono in ottima compagnia». È in questi termini che l’ex capo del Governo fa riferimento a Romano Prodi, Angela Merkel e Barack Obama.

Dunque, se per Gentiloni non bisogna tornare agli schemi della sinistra di mezzo secolo fa e non si può ridurre il socialismo all’articolo 18, allora qual è la ricetta per risorgere dalle proprie ceneri? «Per vedere quello che abbiamo davanti al naso serve uno sforzo costante» riflette l’esponente dem citando George Orwell. Durante la presentazione della Sfida impopulista, al fianco dell’ex sindaco di Catania e attuale presidente dell’Assemblea Nazionale dell’Anci Enzo Bianco, Gentiloni spiegherà ai lettori il suo punto di vista. A moderare l’incontro sarà il giornalista Salvo Fallica.

Paolo Gentiloni è un giornalista professionista, esperto di problemi della comunicazione e Ict. Oggi deputato del Partito democratico, è stato presidente del Consiglio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale durante il Governo Renzi e ministro delle Comunicazioni nel secondo Governo Prodi.