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Violenza su donne: report Istat, “in famiglia quasi la metà degli omicidi”

Il 58,8% delle donne è vittima di un partner o ex partner

In famiglia quasi la metà degli omicidi, tra questi le vittime sono soprattutto donne. E’ quanto emerge dal report Istat in cui sono presentati i dati relativi agli omicidi volontari consumati, rilevati e denunciati dalle forze di polizia nel corso del 2021, provenienti dal database della Direzione centrale della polizia criminale del Ministero dell’interno.

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Nel 2021 gli omicidi risultano in lieve calo, ne sono stati commessi 303 (315 nel 2019, 286 nel 2020). In 184 casi le vittime sono uomini e in 119 donne. Si arresta il calo degli omicidi di donne e sono in lieve aumento quelli di uomini, che erano invece diminuiti nel 2020 (170). È straniero il 19,1% delle vittime, dato stabile nel tempo, nella maggior parte dei casi (63,8%) uomini. Tra gli italiani i maschi sono il 60% del totale. Ancora in diminuzione gli omicidi dovuti alla criminalità organizzata: 23 nel 2021, pari al 7,6% del totale (29 nel 2019 e 19 del 2020). Le vittime uccise in una relazione di coppia o in famiglia sono 139 (45,9% del totale), 39 uomini e 100 donne. Il 58,8% delle donne è vittima di un partner o ex partner (57,8% nel 2020 e 61,3% nel 2019). I minorenni sono uccisi da persone che conoscono.

 

All’interno dell’Unione europea, le Repubbliche baltiche (Lettonia, Lituania ed Estonia) presentano i più elevati tassi di omicidi nel 2020, tra 4,88 e 2,78 omicidi per 100mila abitanti (valore medio Ue 0,89) mentre in Italia il valore è pari a 0,48 omicidi, più alto soltanto rispetto a quello del Lussemburgo (0,32 omicidi per 100mila abitanti). Anche per gli omicidi di donne i valori italiani sono più bassi e pari a 0,38 omicidi per 100mila donne (0,66 la media europea). Rispetto a quelli degli uomini i tassi di omicidi di donne sono più elevati in Austria, Repubblica Ceca e Slovenia mentre in Germania, Ungheria, Slovacchia e Croazia sono pressoché uguali.

Se il 2020 rappresentava un anno particolare di netta diminuzione degli omicidi di uomini nei mesi dei lockdown generali (con picchi negativi a marzo e novembre 2020), il 2021 ha visto risalire leggermente il tasso da 0,48 a 0,51 per centomila abitanti. Sul territorio l’incidenza degli omicidi volontari consumati nel 2021 è più alta nel Mezzogiorno e sotto la media nazionale sia nel Nord che nel Centro. E’ quanto si legge nel report Istat sulle vittime di omicidio.

Tra le regioni, la Valle d’Aosta ha il tasso più alto (1,62 omicidi per 100mila abitanti; due vittime), seguita dalla Sardegna, con poco più di un omicidio per 100mila abitanti. I valori più contenuti si registrano nella Provincia autonoma di Trento e in Basilicata (0,18 in entrambi i casi), e nel Friuli-Venezia Giulia (0,17 omicidi per 100mila residenti). È opportuno considerare che nelle regioni più piccole dal punto demografico variazioni di una o di pochissime vittime possono determinare consistenti spostamenti del valore del tasso.

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