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Studenti di Scienze geologiche alla scoperta degli aspetti geologici della riserva “Micio Conti”

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SAN GREGORIO (CT) – Hanno approfondito gli aspetti principali legati alla formazione delle grotte vulcaniche etnee e del ricco patrimonio naturalistico e demo-etnoantropologico. Ma anche dell’educazione e sostenibilità ambientale, della promozione dello sviluppo sostenibile e del rapporto con l’ambiente. Sono i temi affrontati dagli 80 studenti del primo anno del corso di laurea in Scienze geologiche del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania durante le escursioni che si sono svolte nei giorni scorsi nella Riserva naturale integrale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti” di San Gregorio, l’area protetta gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania.
Accompagnati dai docenti Rosanna Maniscalco, Agata di Stefano, Vittorio Scribano e Rosalda Punturo, gli studenti nel corso dell’attività didattica hanno effettuato una esercitazione di cartografia e di orienteering e hanno visitato la grotta “Micio Conti” che fa parte del “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”, costituito da un sistema di 14 cavità vulcaniche all’interno di un campo lavico a morfologia hawaiiana presenti in un tipico paesaggio agrario caratterizzato dalla presenza di un sistema diffuso di casudde, saje e muri a secco.
Proprio nell’area protetta gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania gli studenti hanno approfondito gli aspetti principali legati alla formazione delle grotte vulcaniche etnee e del ricco patrimonio naturalistico e demo-etnoantropologico.
Grazie alla visita all’interno della “Micio Conti” – che fa parte del sistema di grotte dell’area protetta – gli studenti hanno ammirato le tipiche morfologie di un tunnel di scorrimento lavico caratterizzato dalla presenza di stalattiti di rifusione, strie di frizione, fenomeni di contrazione termica. Il gruppo ha anche approfondito la struttura dell’ipogeo vulcanico composto da diversi tunnel legati temporalmente e geneticamente allo stesso evento eruttivo avvenuto circa 4.000 anni fa.
A guidare gli studenti nell’area protetta il direttore della riserva naturale, il geologo Giovanni Sturiale, e gli esperti Alessia Marzo e Carlo Prato del Cutgana. Alle attività hanno, inoltre, collaborato Mauro Contarino, Emilia Musumeci e Sandro Privitera del Cutgana.
All’escursione – effettuata con il contributo del Piano nazionale lauree scientifiche – hanno partecipato anche il prof. Timotej Verbovsek dell’Università di Lubiana (Slovenia) e gli studenti nell’ambito della Misura Staff Mobility for Teaching Erasmus +.

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