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Aspettando Macbeth lo spettacolo mediatico di Quarantena Parete, una sperimentazione di Teatro alla Lettera

In quattro video da un minuto ciascuno quattro attori divisi dallo spazio fisico, e atemporale a cui siamo doverosamente costretti, assemblano costruiscono e producono uno spettacolo a puntate per tutto il mese di aprile. L’esordio domenica 5 aprile alle 19.15 a questo indirizzo: https://www.facebook.com/teatroallalettera/

Tempo di lettura: 3 minuti

Roberto Disma, autore, attore regista teatrale e televisivo, opinionista, punta ancora sul teatro, ma non a quello canonico. Molte produzioni teatrali si stanno prodigando a caricare su siti e social network spettacoli passati, ma Disma fa di più: elabora uno spettacolo a portata di web targato Teatro alla Lettera.

Così nasce “Quarantena Parete – Aspettando Macbeth”, una web serie di quattro puntate e suddivisa in otto parti che popoleranno Facebook nel mese di aprile.

Ma che c’entra con il teatro? Gliel’abbiamo chiesto.

Quando è scattata l’emergenza sanitaria, stavamo preparando lo spettacolo “Birra – La Grande Ebbrezza”, una commedia incentrata sulla Storia della birra e sul suo legame con la donna, allestito in collaborazione con il birrificio agricolo Mostoitaliano. Doveva debuttare a fine aprile e sarebbe stato il primo lavoro di Teatro alla Lettera nato e cresciuto a Roma, ma ci tocca posticipare la celebrazione di questo piccolo, grande traguardo. Con l’impossibilità di eseguire le prove, mi è sorta spontanea la domanda: come fare? Da là l’ipotesi grossolana di una compagnia che tenta la preparazione di uno spettacolo a distanza e, di conseguenza, l’idea di poter registrare questi tentativi. Aggiungendo una trama, è diventato uno spettacolo di metateatro per il web.

 E la trama, per Disma, non è una cosa difficile da elaborare.

Credo che ognuno di noi abbia delle idee da sviluppare e tutte validissime. I punti sono due: attuarle nel concreto con tutte le limitazioni presenti, e quanto si è disposti a mettersi in gioco.

Che c’entra Macbeth?

La sua fama come spettacolo maledetto è rinomata, appartiene alle innumerevoli superstizioni del mondo teatrale che nell’insieme, analizzandone le origini e i motivi, sono esilaranti. Questa è la trama che, aggiungendo un contesto disagevole come la quarantena, spero possa aiutare ad alleviare un po’ di sconforto.

 Il lavoro è sperimentale, credi possa funzionare per internet?

Non so se è mai stato portato in scena un modello teatrale per il web e non so che reazioni ci saranno. Siamo stati autentici nella realizzazione e quindi, se parliamo di finzione scenica, non credo che il teatro debba scimmiottare in alcun modo i modelli televisivi o cinematografici.

Parliamo del cast.

È il cast degli estremi: Valentina Sinagra, sempre in prima linea per Teatro alla Lettera, con grande dimostrazione delle sue abilità da attrice con la “A” maiuscola. Michele Trombettoni, nuovo volto per chi ci segue, di una bravura e versatilità che si coglie a primo colpo. Ma la partecipazione che indica un marcato neorealismo è quella di Martina Marotta, ancora una volta padrona del supporto video e tecnico della compagnia e, stavolta, anche in vesti interpretative. Il motivo è nel metateatro: una compagnia sparpagliata in varie parti d’Italia – per la precisione Lazio, Sicilia e Umbria – e impossibilitata persino a muoversi da casa, è esattamente la condizione che stiamo vivendo adesso. Per non rivelare troppo posso solo dire che è proprio questo lo spirito di sperimentazione che ha sempre caratterizzato la compagnia, purché si tratti di una sperimentazione con metodo. E, senza il loro coraggio di mettersi in gioco, credo che non avrei abbastanza stimoli per inventarmi lavori di questo genere.

 Conoscendo i lavori precedenti, però, non ci crediamo che l’obiettivo sia solo alleviare lo sconforto.

Fate bene a non crederci. In questo periodo l’intrattenimento alla portata di tutti ha rivelato il suo ruolo primario, ma la mira che riconosco ambiziosa è la dimostrazione che il Teatro non si ferma, neanche nei suoi prodotti più nuovi o che potrebbero sembrare irrealizzabili coi metodi finora utilizzati. È proprio in periodi come questo che chi si occupa di arte deve sperimentare il nuovo e provare a tracciare strade che altrimenti non si sarebbero poste.

Dunque, non ci resta che attendere i due appuntamenti fissi per il mese di aprile, domenica e mercoledì alle 19.15, per goderci Teatro alla Lettera in una “Quarantena Parete – Aspettando Macbeth”.

https://www.facebook.com/teatroallalettera/

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