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Lavoro sommerso dei braccianti stranieri, ALS-MCL Sicilia a Cassibile ed un webinar il 5 giugno

Sulla regolarizzazione del “lavoro straniero” se ne parlerà in occasione di un webinar che si svolgerà venerdì 5 giugno, a partire dalle ore 16, con il contributo di alcuni esperti

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“Lo Stato lo sa che c’è tanta gente che lavora nei campi e viene sfruttata. Questa è un’opportunità. E questa è un’utenza telefonica completamente gratuita che vi permette di prendere un appuntamento telefonico e spiegare la vostra situazione!”. In questi termini è stato rivolto l’invito a centinaia di lavoratori stranieri che si trovano accampati in strutture fatiscenti e di fortuna, alle porte di Cassibile, frazione di Siracusa, in un’area tristemente nota per le condizioni di grande precarietà, dove sabato 30 maggio si è recata una nutrita delegazione dell’ALS-MCL Sicilia, per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare opera di informazione nei confronti dei lavoratori stranieri ai quali sono state illustrate le opportunità e i diritti previsti dall’art.103 del Decreto “Rilancio” sulla “Emersione dei rapporti di lavoro”, allo scopo di consentirgli un chiaro e sicuro accesso alla fruibilità dei benefici che scaturiscono dalla norma.
In questa occasione, la delegazione di ALS-MCL Sicilia ha distribuito volantini e fornito informazioni fra le baracche e le tende in cui trovano riparo centinaia di lavoratori stranieri stagionali, provenienti dall’Africa, che nel periodo della raccolta di frutta ed ortaggi arrivano a Cassibile per “lavorare -così come hanno sostenuto alcuni di loro- per 7 ore al giorno, senza contratto… perchè senza documenti”. A spiegare le opportunità di regolarizzazione grazie al Decreto Rilancio sulla “Emersione dei rapporti di lavoro” sono stati gli avvocati, i mediatori culturali e gli operatori sociali dell’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori, presieduta in Sicilia da Paolo Ragusa il quale chiarisce che si è andati a “Cassibile, perchè è uno dei luoghi simbolo della emarginazione e della ghettizzazione del lavoro straniero al quale si nega ogni forma di dignità. Il nostro obiettivo –sottolinea Paolo Ragusa- è stato quello di offrire tutte le opportunità proposte dalla nuova leggere sulla emersione del lavoro sommerso. Quindi dare ai lavoratori stranieri e agli imprenditori, quali datori di lavoro, il supporto necessario per avviare questo percorso. E ci tengo a ribadire –conclude Paolo Ragusa- che la nostra presenza a Cassibile serve anche a dare continuità all’impegno di MCL nazionale nella lotta e il contrasto al fenomeno del Caporalato”.
Angela Maria Piticchio, operatrice legale così come Maria Giovanna Bertolami, spiega che “fra le tante informazioni fornite ai lavoratori stranieri di Cassibile, le maggiori sono state quelle palesate dai richiedenti asilo che hanno un permesso di soggiorno di scaduto e si trovano nella volontà di riaverne uno in regola, per poter avere un regolare contratto di lavoro”.

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Sulla regolarizzazione del “lavoro straniero” se ne parlerà in occasione di un webinar che si svolgerà venerdì 5 giugno, a partire dalle ore 16, con il contributo di alcuni esperti. Questo seminario web è “rivolto ad amministratori locali, funzionari pubblici, professionisti delle equipe dei progetti Siproimi, operatori legali, assistenti sociali, operatori di patronato, dirigenti di M.C.L. – Movimento Cristiano Lavoratori”.

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