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Palermo - Foto archivio

Inquinamento, a Palermo tre progetti nel solco della sostenibilità

PALERMO (ITALPRESS) – La tutela dell’ambiente e in particolare della fascia costiera di Palermo e le tecniche da mettere in atto nell’ottica della sostenibilità sono state al centro dell’iniziativa andata in scena all’Antico Stabilimento di Mondello, a Palermo, nel corso della quale sono stati presentati tre progetti legati alla lotta all’inquinamento del mare e delle spiagge del litorale palermitano, realizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e la Capitaneria di Porto. Alla base dei progetti presentati nel corso della conferenza, in particolare per quanto riguarda i due che sono stati realizzati con il coordinamento dei docenti dell’ateneo del capoluogo, il tentativo di sfruttare le conoscenze proprie del mondo accademico per un’applicazione concreta a difesa delle bellezze paesaggistiche marine di cui dispone la città, come sottolinea il Rettore di Unipa, Fabrizio Micari: “I progetti oggi presentati sono di grandissimo valore e confermano l’impegno notevole dei ricercatori dell’Università di Palermo per quanto riguarda i temi dell’ecologia e della lotta all’inquinamento dalle plastiche nel mare”.
“E’ una conferma dell’impegno già esplicitato più volte in numerosi progetti di ricerca – ha aggiunto Micari in videoconferenza – Credo che un progetto come quello di oggi, in cui c’è un forte contenuto di ricerca, ma che al contempo ha delle ricadute sul territorio, ci sia un trasferimento di conoscenze tipicamente proprio di quella ‘terza missione’ alla quale è chiamata l’Università”. E a ribadire l’importanza che ha per la città di Palermo adoperarsi nella salvaguardia del proprio territorio costiero e tutto l’indotto economico a esso collegato è l’assessore al bilancio del Comune di Palermo, Sergio Marino: “La costa palermitana è un bene al quale dobbiamo prestare attenzione. Credo molto nella pianificazione, la fascia costiera è sensibile e delicata e il problema dei rifiuti va risolto a monte. Le attività messe in campo dal comune di Palermo sono notevoli, da Capo Gallo a Barcarello, passando per Sant’Erasmo e Vergine Maria – ha ricordato l’assessore – Abbiamo una visione della fascia costiera, che possa diventare un corridoio in cui i terreni azzurri possano incrociarsi con quelli terrestri”.
Nel dettaglio, il primo progetto presentato è quello realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, “Divulgazione della mobilità sostenibile e attività di monitoraggio nelle aree marine protette”, presentato dal Capitano di Corvetta Dario Di Perna. Successivamente è stata la volta dei delle due iniziative sviluppate in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo. Il primo, “PlaSS, Plastiche dalla Spiaggia ai Satelliti”, è stato realizzato dal team multidisciplinare di ricercatori di Unipa guidato dal professore Gianluca Sarà e mira nella sua prima fase di beach cleaning a condurre un monitoraggio dei rifiuti marini presenti lungo i litorali, grazie al coinvolgimento dei bagnanti. In questo modo, si potranno individuare le principali fonti di produzione e immissione di questi e verranno raccolti dei campioni dei rifiuti per costituire una banca dati.
Con la seconda fase, quella della early detection, i campioni prelevati verranno analizzati in laboratorio e sarà possibile, in seguito a una serie di rilevamenti, individuare le aree più ad alto rischio. Il modello di PlaSS verrà poi diffuso nelle scuole tra ottobre 2021 e giugno 2022 e permetterà di alimentare un maggior senso di appartenenza nei confronti del litorale da parte dei più giovani. Il secondo progetto è legato a doppio filo con lo sport ed è realizzato dalla società Canottieri Mondello. Con l’ausilio delle barche da canottaggio costiero, adeguatamente equipaggiate con specifiche reti del sistema “Manta”, sarà possibile operare con le attività di monitoraggio e di raccolta di micro e macroplastiche trovandosi direttamente in mare. A questo proposito, sono stati definiti una serie di percorsi che le imbarcazioni potranno percorrere per tenere sotto controllo l’accumulo di plastiche e provvedere alla rimozione dei rifiuti.
(ITALPRESS).

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