Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Inciviltà e parcheggio selvaggio a Catania, considerazioni e proposte del comitato Romolo Murri

La maleducazione, la prepotenza e il menefreghismo di alcuni danneggia la viabilità e la vivibilità di un'intera cittadinanza

Tempo di lettura: < 1 minuto

CATANIA – La segnalazione del presidente Vincenzo Parisi è chiara: “L’inciviltà a Catania non conosce limiti o mezze misure. Una denuncia che il comitato Romolo Murri, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, ha fatto più volte alle istituzioni competenti. La maleducazione, la prepotenza e la strafottenza di alcuni danneggia la viabilità e la vivibilità di un’intera cittadinanza. Basta girare in molte delle principali strade di Catania (e non solo nelle periferie) per accorgersi come, nei salotti buoni della città, ogni centimetro a disposizione, non importa se pedonale o riservato ai portatori di handicap, viene sfruttato. In Corso Italia, dopo macchine e furgoni sui marciapiedi, adesso si possono trovare gli scooter a bloccare letteralmente gli stalli riservati alle biciclette. Maleducazione su maleducazione dove le quattro ruote sopra le strisce pedonali, la scivola per disabili o i marciapiedi passano quasi in secondo piano. E che dire allora delle sedie usate per riservare il parcheggio all’amico o lasciare lo spazio sgombro davanti al negozio? Mezzi e sistemi che non possono essere tollerate sopratutto in una città come Catania”. – continua la nota – “Ecco perché il Comitato Romolo Murri ribadisce come se non si cambia registro, a rischio è la vivibilità del capoluogo etneo. Da qui il dubbio: aumentare i controlli delle forze dell’ordine, per scongiurare il posteggio selvaggio, che penalizza anche l’intervento tempestivo dei mezzi di soccorso, oppure incentivare l’uso della bicicletta o potenziare la presenza degli autobus? L’unica certezza per ora è che il procedere a tentativi senza un piano di lavoro dettagliato non aiuta a trovare soluzioni definitive al problema viario in Corso Italia come sul viale Mario Rapisardi e in decine di altre strade. E alla fine a pagare, come sempre, è il cittadino.
Vincenzo Parisi – Presidente Comitato Cittadino “Romolo Murri”

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci