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Nuova Acropoli: Vivi il cambiamento con la Filosofia!

Da sempre Nuova Acropoli sottolinea l'importanza della Filosofia Attiva come strumento per Vivere, e in questo periodo di silenzio esterno, l'invito è quello di provare a vivere la Filosofia in modo pratico, ascoltare la propria voce interiore

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I cambiamenti da sempre sconvolgono la vita dell’uomo, soprattutto quando sono improvvisi, non attesi, irruenti e determinanti. Lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle da quando l’emergenza sanitaria seguita all’arrivo del coronavirus ha fatto sì che la nostra vita fosse stravolta. Molte delle nostre abitudini e attività quotidiane sono cambiate: niente scuola, niente lavoro, niente uscite serali di svago, pochissime relazioni sociali e tanta paura. Per molte attività abbiamo prontamente cercato e trovato una soluzione: lezioni online, videochiamate con gli amici per sentirli più vicini, smart working… Ma più passa il tempo e più ci rendiamo conto che rivogliamo la nostra vita, le nostre abitudini; più passa il tempo e più gli strumenti che ci aiutano appaiono freddi, ci provocano mal di testa e desideriamo con tutti noi stessi ritornare al contatto reale con le cose e con le persone. Questo scoraggia molti di noi e non sempre sappiamo come reagire, come combattere il malumore, come resistere alla tentazione di sdraiarci sul divano e lasciar scorrere la vita, perchè tanto “tutto si è fermato”.

Eppure, non tutto è fermo. Da sempre Nuova Acropoli sottolinea l’importanza della Filosofia Attiva come strumento per Vivere, e in questo periodo di silenzio esterno, l’invito è quello di provare a vivere la Filosofia in modo pratico, ascoltare la propria voce interiore. Non abbiamo il potere di cambiare questo macro evento, nè possiamo rimediare alle tragedie che purtroppo hanno colpito il nostro paese e tutto il mondo. Ma possiamo fare sì che quello che sta succedendo non ci abbatta, non ci faccia vivere passivamente la nostra vita. Il tempo che noi sentiamo ci sia stato sottratto per vivere nel mondo esterno, è anche il tempo che abbiamo ritrovato per vivere con noi stessi. Un’opportunità per conoscersi. Seneca dice: “Nessuno rivendica a sè il libero uso di se stesso”; quotidianamente corriamo sempre da una “cosa” da fare all’altra e ci sentiamo oppressi dalle giornate, dalla vita… Non abbiamo rivendicato a noi stessi neanche il tempo che serviva per fermarci un attimo e dialogare con noi stessi, riflettere, capire… Ripercorrere la nostra giornata mentalmente, ponendoci delle domande: “Come ho affrontato questa difficoltà? Come avrei potuto meglio affrontarla? Che sensazioni ed emozioni ho avuto e perchè? Cosa mi ha reso felice oggi? Qual è stata la mia azione buona?”.

Se “Filosofia” è “amore per la conoscenza”, il cambiamento più importante è e sarà sempre quello che attuiamo quando siamo alla ricerca di noi stessi, imparando a conoscerci, definendo chi siamo. Ci ricorda Seneca: “Solo colui che dedica a sè tutto il proprio tempo e dispone di ogni suo giorno come se fosse l’intera vita non desidera quello che verrà nè lo teme”. Non dobbiamo avere paura se ci sono parti di noi che prenderanno nuova forma… Questo è quello che accade quando apriamo la porta alla conoscenza e i saggi ne parlano da sempre. Se alcuni nostri pensieri, aspetti della nostra personalità, caretteristiche moriranno, è solo per darne spazio a di nuove e migliori. La natura ce lo insegna: è una legge naturale il movimento, la ciclicità, la rinascita sotto nuove forme. Se comprendiamo quali sono i valori per noi importanti nella vita e per noi stessi e cerchiamo di dar loro forma attraverso l’azione, è inevitabile che avvenga un cambiamento. Il cambiamento: non l’evento che ci schiaccia, ma il processo che ci porta alla trasformazione di noi stessi.

Siamo abituati a vivere assorbiti dai mille suoni, rumori e melodie che provengono dall’esterno, forse questo momento, se pur difficile, è il momento giusto per iniziare ad ascoltare i sussurri che provengono dal nostro interno, scoprirne i suoni e le melodie, dar alimento alla nostra parte interiore. Possiamo riscoprire il valore delle piccole cose: una buona colazione, un dialogo in famiglia, prendersi cura della pianta che nel nostro balcone ci chiede aiuto, sorridere al cinguettio degli uccellini, esprimere noi stessi su una tela bianca e sull’inchiostro di una poesia. Sentirne e sperimentarne la bellezza, la bontà, la giustizia… Potrebbe essere il momento per capire quanto grande sia “il piacere delle piccole cose”, che quando siamo affaccendati bramiamo. Ognuno con la propria ispirazione e vocazione, con ciò che sente più affine al proprio essere. Soltanto così potremmo ritornare al nostro lavoro, a scuola, università… portando un nuovo Io, più cosciente e libero. Solo così il nostro tempo non sarà perso, ma lo avremo vissuto e ci vedrà cambiare.
Un simbolo che ha ispirato ed ispira da sempre l’Oriente e l’Occidente, è la Fenice. Essa, simbolo dei cicli di “morte e rinascita” naturali ed evolutivi, ci insegna che morire e rinascere in vita significa abbandonare per scelta azioni, atteggiamenti, situazioni e modi di pensare che non rispecchiano più chi siamo…. Lo spirito dell’uomo, la sua essenza, lo porta ad uscire dalle abitudini e abbracciare il dinamismo, per conoscere ed evolversi. Lo porta a sperimentare quei valori propri di un Essere Umano: la Fratellanza, la Forza, la Giustizia, la Responsabilità… Crescere costa fatica e lavoro su di sé, ma crea lo spazio per accogliere un io sano e autentico. L’uomo è da sempre capace di vivere i momenti difficili e farsi luce nel buio, vivere il cambiamento anch’egli trasformandosi.

“Il cambiamento non è mai doloroso, solo la resistenza al cambiamento lo è”. – Buddha in foto di copertina

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