Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Taormina, un progetto per mettere in sicurezza il torrente Sirina

L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ne ha finanziato la progettazione esecutiva per la messa in sicurezza

Tempo di lettura: 2 minuti

PALERMO – Per le sue caratteristiche idrogeologiche e geomorfologiche, ma soprattutto per il suo alto indice di urbanizzazione, il torrente Sirina è tra i più pericolosi dell’Isola. L’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ne ha finanziato la progettazione esecutiva per la messa in sicurezza. Una buona notizia per tutta l’area del Messinese compresa tra Taormina e Giardini Naxos, che spesso ha dovuto fare i conti con gli ingenti danni causati negli anni dalle esondazioni del corso d’acqua. Ad aggiudicarsi la gara per le indagini geologiche e i servizi d’ingegneria il raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla Eidos Consulting di Agrigento.

Il bacino idrografico del torrente Sirina si trova a sud dell’abitato di Taormina e sfocia nella baia, lungo la costa jonica. Per i tecnici la sua pericolosità è elevatissima a causa delle forti pendenze del tracciato, dei versanti che risultano privi di vegetazione e della mancata manutenzione straordinaria: il torrente in piena ha travolto automobili che si trovavano in prossimità del letto del fiume e danneggiato manufatti e infrastrutture. L’ultimo e più grave episodio risale al settembre 2015. Oggi, finalmente, la previsione di opere di riqualificazione e di recupero ambientale del canale, in un contesto totalmente urbanizzato, con abitazioni, strade, una stazione ferroviaria e un ospedale, il San Vincenzo.

Tra gli obiettivi previsti, la sistemazione dei terreni adiacenti fortemente degradati per consentire un più efficiente controllo dei deflussi superficiali, la rimozione dei detriti e la pulitura della sezione idraulica. Gli interventi che verranno adottati consistono nella realizzazione di briglie a pettine e nella collocazione di barriere di protezione passiva. Si procederà inoltre a una progressiva riduzione della velocità di ruscellamento attraverso la creazione di aree di calma, utili a spezzare l’energia idrodinamica e a limitare il trasporto di materiali a valle, nel rispetto degli equilibri idrogeologici del bacino.

Commenti
Loading...

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci