Il risveglio mattutino per molti è una croce per altri è una liberazione; c’è chi funziona bene già appena sveglio c’è chi funziona bene dopo le 12.00 c’è a chi fine pomeriggio, c’è chi la sera, c’è chi la notte fa faville…

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Ma da cosa dipende? È abitudine? Genetica? Stile di vita? In linea di massima gli uomini sono gufi e le donne sono allodole. Alla fine dell’articolo vi spieghiamo il perché.

Degli studiosi australiani hanno preso in esame il momento topico del risveglio mattutino, ovvero quella manciata di minuti che seguono l’intontimento del sonno e la piena attività dell’organismo. In quella fase, che viene definita scientificamente “inerzia del sonno”, ci si trova in uno stato di passaggio tra sonno e veglia caratterizzato da performance da rimbambiti, ridotto stato di vigilanza e dal desiderio di riprendere a dormire. Se vi sentite “groggy” cioè tipo rinco… provate a cambiare tipo di sveglia, esiste un chiaro rapporto tra il tipo di tono utilizzato dalla sveglia e la percezione del soggetto in termini di sensazione di risveglio lento e rallentato. Infatti chi si svegliava al suono di una melodia più o meno dolce riesce ad essere pronto più velocemente a chi si affida al classico “beep” elettronico o a suoni stridenti. Io ho trovato un accordo con la mia Alexa, per chi non lo sa è il dispositivo a cui puoi chiedere di domotizzare la tua casa: io e Alexa col tempo siamo riuscite a trovare una serie di brani di Bach, di quelli gentili, che all’inizio mi svegliava con la sua Fuga e mi veniva un colpo secco! Quindi è vero dopo 20 anni di Braun la sveglia che gli dovevi dire stai zitta in maniera arrabbiata e poi ricominciava lasciandoti incazzata tutta la giornata siamo passati ai suoni dolci dell’Iphone ma sempre molto meccanici finalmente una buona musica classica…ma ci sono anche uccellini o effetti speciali. Comunque pare che sia una proteina che ti fa svegliare la mattina e si chiama Period (Per), che raggiunge i picchi massimi al mattino fino a mezzogiorno, quando è ora di svegliarsi, per poi calare durante la giornata fino a sera, quando ti fa addormentare. Il gene della sveglia, KDM5A, codifica una proteina, JARID1a, che attiva il circuito biochimico PER, responsabile del ciclo sonno-veglia. Mantenendo abitudini costanti, andando dunque a letto e svegliandosi alla stessa ora, si abitua l’organismo e il ciclo circadiano si regola di conseguenza, attuando e seguendo uno schema prefissato, riferito all’aumento e alla diminuzione dei livelli di PER. L’organismo diventa “sviluppato” nel prevedere il momento in cui ci si deve svegliare, ovvero quando i livelli di PER aumentano. PERdinci!!! Mi devo alzare PER forza, in maniera PERmanente, PERdonatemi ma non posso fare nessuna PERformance, PER fortuna!!! Questo è il rumore del cervello che ha appena scoperto come si chiama la proteina che lo sveglia la mattina.

Perché gli uomini sono gufi e le donne sono allodole?
La differenziazione nei ritmi circadiani (sonno-sveglia), nei due sessi, avviene dalla pubertà. Infatti i ragazzi tendono ad orientarsi per le loro attività nelle ore pomeridiane, mentre le ragazze nelle ore della mattina. Questa particolare situazione si mantiene fino alla “vecchiaia” poiché in qualche modo uomo e donne si riavvicinano e quindi le ore del mattino diventano il momento migliore. Soprattutto per la virilità maschile. Nel corso della giornata l’organismo maschile tende ad accendersi mentre quello femminile diventa progressivamente meno reattivo. Ma le donne avrebbero un importante vantaggio competitivo in questa sorta di “dicotomia” temporale poiché reagiscono molto meglio in caso di alterazioni dei normali tempi del sonno. Per esempio in caso di postumi da sbornia o quando una serata si fa particolarmente intensa o quando, magari a causa dell’insonnia, il sonno si fa meno riposante. Al post sbornia del giorno dopo l’uomo tende ad essere totalmente “groggy”, la donna sembra più reattiva ed in forma. Qui servirebbe la virilità mattutina che a volte a noi donne la mattina non ci va perché siamo troppo sveglie, mentre la sera rilassate ci prende il buzzo buono e agli uomini cosa succede?

E comunque le signore dormono meglio: il sonno profondo femminile presenta un tempo maggiore passato nel cosiddetto sonno ad onde lente, i neuroni stimolati in veglia nel corso di un processo di apprendimento sembrano riattivarsi rinforzando i processi di memorizzazione. Il sonno agirebbe come “rivitalizzante” dei neuroni, aiutandoli ad eliminare i collegamenti inutili che durante il giorno si creano tra le cellule nervose. Per questo gli uomini fanno e pensano cose inutili e hanno bisogno del pisolino post-prandiale, stanno facendo “pulizia”!!! Comprendiamo i loro limiti e avremo una convivenza migliore!!!

 

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