Sicilia Report
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Palermo, allarme usura per il 30% di imprenditori, Confcommercio “fenomeno grave”

Palermo, 20 apr.  – A Palermo, il 79% delle imprese del commercio, della ricettività e dei pubblici esercizi con meno di 10 addetti ha chiuso il 2020 in perdita o forte perdita, il 63% ha avuto problemi di liquidità e il 22% sta valutando la chiusura definitiva dell’attività. Per il 46% degli imprenditori del commercio, alloggio e ristorazione è aumentata la pressione della criminalità sulle imprese e per il 30% l’usura è molto o abbastanza diffusa sul proprio territorio. Il 68% degli imprenditori consiglierebbe alla vittima di usura di denunciare alle forze dell’ordine e il 20% indica come riferimento i centri antiusura. Sono alcuni dei dati che emergono dal report nazionale sull’usura presentato oggi, a Roma, in occasione della ottava edizione della Giornata nazionale di Confcommercio ‘Legalità, ci piace’.

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“Il fenomeno è gravissimo e noi da Palermo siamo stati tra i primi a lanciare l’allarme della grave permeabilità del tessuto economico cittadino di fronte a sostegni economici insufficienti e a una cattiva gestione dell’emergenza da parte delle istituzioni politiche che spesso hanno prodotto provvedimenti iniqui o irrazionali – evidenzia la presidente di Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale Patrizia Di Dio – Lo Stato deve creare le condizioni normative per eliminare alcuni vincoli di bancabilità e consentire alle aziende di ripartire, ponendo di fatto una barriera contro i tentativi di pervasività della criminalità organizzata che nella situazione attuale trova terreno sempre più fertile. Dobbiamo salvaguardare la salute ma anche la vita delle imprese, senza cui il nostro Paese sarà morto economicamente”.
(Adnkronos)

 

 

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