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La mostra MURMUR THEORY al Salina International Arts Fest

Il Festival Salina International Arts Fest - Incontri 2023 a Palazzo Marchetti mette in scena il 14 luglio alle ore 19.30 la mostra sino al 31 luglio, MURMUR THEORY con Marco Gobbi e Francesco Fonassi a cura di Edizioni Brigantino

Altro grande appuntamento per la manifestazione Salina International Arts Fest – Incontri 2023 a Palazzo Marchetti. All’interno dell’ampio e variegato programma, tante le attività con nomi prestigiosi dell’arte e della musica a partire dal mese di giugno sino a tardo settembre.

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Il Festival Salina International Arts Fest – Incontri 2023 a Palazzo Marchetti mette in scena il 14 luglio alle ore 19.30 la mostra sino al 31 luglio, MURMUR THEORY con Marco Gobbi e Francesco Fonassi a cura di Edizioni Brigantino. A cura di Clacson che è lieta di invitare Marco Gobbi e Francesco Fonassi per una mostra e un progetto di ricerca in collaborazione con Palazzo Marchetti a Salina e con il patrocinio del Museo archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari. I due artisti in residenza presso Palazzo Marchetti tra l’8 e il 15 luglio attivano una riflessione che connette pseudo archeologia e linguaggi sonori. Un’installazione audio in dialogo con una serie di sculture-reperti traccerà le linee di un racconto immaginifico e disperso nel tempo.
I rumori lo attraversavano come frammenti di un mosaico sonoro sconnesso, era affascinato da ogni eco che sfiorava le sue orecchie. Riusciva a trovare una momentanea quiete solo all’interno del confine disegnato a terra con il suo Lituus, un bastone lungo sei piedi, ricurvo in punta, lo strumento dell’Augure. Lì all’interno del suo tracciato, collegato virtualmente tra terra e cielo da un filo invisibile, riusciva ad accedere a quella che considerava la biblioteca sonora universale in cui i suoni di ogni istante della storia umana, passata e futura, erano immagazzinati. Tra quei suoni era certo un giorno ne avrebbe sentito almeno uno da lui vissuto nel presente.
La ricerca artistica trova corrispondenza con l’osservazione e la rilettura del territorio: Corpo sonoro e materia scultorea si completano e rispecchiano la naturale figura doppia dell’isola di Salina. Il doppio di Didyme.
Come prevedere quello che manca al centro del nostro pensare il tempo? Ci anticipa e ci insegue, mentre attraversiamo queste acque tiepide per raccogliere alcune testimonianze su un certo modo di sentire, ascoltare, scavare lungo un tracciato immaginario, che si ripete.
Marco Gobbi (Brescia 1985). Ha studiato pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia e nel 2016 ha completato i suoi studi alla Jan Van Eyck Academie di Maastricht, Paesi Bassi. Ha partecipato a mostre in Italia e all’estero, tra queste ricordiamo le personali Vibrant Vessels alla galleria AplusB di Brescia, David and the time Machine (con Sam Bunn) al Memphis Art Space e la bipersonale (con Francesca Ferreri) al MACRO di Roma. Tra le collettive segnaliamo: Il Disegno Politico Italiano presso la Galleria A+A di Venezia, Trigger Party 1 presso Marsèlleria a Milano, Il lanterni- sta curato da Angel Moya Garcia, SPE/Spazio performativo e espositivo, Tenuta dello Scompiglio, Lucca, Very little can be just right (con Thomas Hütten) presso B32 a Maastricht e la 21Biennale Internationale Petit Format de Papier, Musée du Petit Format, Nismes, Belgium.
Francesco Fonassi (Brescia 1986). Sonic artist, ricercatore indipendente, musicista, sound designer/produttore attivo dal 2006 nel campo della sound-based performance, transmission/transmedial art e musica sperimentale. Il suo lavoro, sviluppato tramite azioni, registrazioni, configurazioni ambientali, trasmissioni radio, listening sessions, prototipi scultorei, installazioni e progettazione di spazi audiovisivi/sensoriali, è stato presentato presso istituzioni, musei, festival e spazi indipendenti in Europa, Asia e Stati Uniti D’America. Dal 2018 è co-fondatore e co-direttore artistico di Spettro, venue/research sound lab/radio platform/club indipendente a Brescia (I), parte di un circuito europeo di musicisti e sound artist che operano al di fuori dei circuiti mainstream. Tra le istituzioni internazionali che hanno supportato e prodotto il suo lavoro si ricordano: Palais de Tokyo (Parigi, FR); MAXXI, MACRO, Auditorium Parco della Musica, Quadriennale (Roma, I); EMS (Elektronik Musik Studios), Stoc- colma (SVE); InterArtCenter, Malmö (SVE); OMI Foundation, NY (USA); Corge/Kohjii International, New Delhi (IND); Centrale FIES, Dro (I); Emily Harvey Foundation, NYC (USA); CoCA, Torun (PL). Come musicista ha preso parte a festival tra cui LUFF (Losanna, 2019), Braille Satellite (Vilnius, 2019); Cosmic Gathering (Chemnitz, 2022) e suonato in numerose venue indipendenti europee. Tra il 2016 e il 2020 realizza soundtracks per film sperimentali e video CGI dell’artista Carola Bonfili, prodotti da fondazioni e musei d’arte contemporanea tra i quali Centre d’Art Contemporain, Ginevra (CH) e Fondazione Baruchello, Roma (I). È parte del duo di musica sperimentale Interlingua e del trio Chorus Abstracta. Ha collabo- rato con artisti, musicisti e ricercatori tra i quali la cantante Letizia Fiorenza Sautter, il cantante e compositore Francesco Venturi, i musicisti Simone e Michele Bornati, il sound artist Luca Garino, la performer Syowia Kyambi, la voice artist Ines Marita, il compositore Alvin Curran, il fisico Michele Ducceschi, la linguista e traduttrice Giulia Galvan, la visual artist Karin Ferrari, la psicologa Saori D’Alessandro, il drammaturgo Mladen Alexiev.
Da oltre trent’anni Palazzo Marchetti a Malfa, nell’isola di Salina, è la splendida sede degli Incontri culturali promossi dall’Associazione Didime ’90, un intreccio originale e raffinato di varie attività artistiche (musica, danza, teatro, letteratura, mostre, arti visive, workshop) che coinvolgono, mediante residenze artistiche, alcuni protagonisti della scena internazionale, ma che valorizzano e mettono in forte rilievo anche le eccellenze culturali e produttive di Salina e del mondo eoliano. Il Festival, con la direzione artistica di Riccardo Insolia, si svolge nell’arco di ben quattro mesi (dal 12 giugno al 30 settembre) e comprende anche il Salina Jazz Festival, il cui cartellone porta la firma del direttore artistico, il Maestro Giuseppe Urso. Particolarmente significativa anche la componente formativa del programma con Workshop di Renato Grieco, Giovanni Di Domenico, Francesca Taviani, Carmelo Dell’Acqua, Pippo Onorati. Il Festival si avvale della collaborazione con altre istituzioni quali la Fondazione Lamberto Puggelli, il Festival Marosi e dal 2022 propone anche una rassegna denominata Clacson con vari appuntamenti performativi e sonori particolarmente attenti alla contemporaneità a cura delle Edizioni Brigantino. Fra gli ospiti Annamaria Ajmone, Carmelo Dell’Acqua, Paolo Vivaldi, Francesca Taviani, Emanuele Casale, Alberto Ferro, Andrea Mignólo, Marco Sinopoli, Stefano Pescarmona, Laura Saija, Giuseppe Grippi, Francesco Profumo, Marco Viccaro, Gaetano Ortolano, Giulia Lorvich, Natalia Trejbalova, Manlio Speciale, Rossana Barcellona e tantissimi altri.

Un particolare sguardo è stato anche dato agli appuntamenti della Finestra Ambiente dedicati all’approfondimento di temi decisivi per l’isola di Salina e il mondo eoliano, quali la biodiversità, le riserve naturali, lo sviluppo dei piccoli borghi. Privo finora di finanziamenti istituzionali, questo grande contenitore di cultura e spettacolo vive grazie alla generosità degli artisti e al sostegno delle realtà produttive e culturali che ne apprezzano la qualità, il respiro internazionale e le originali caratteristiche.

 

Il programma del 2023 prevede anche tre importanti mostre ed è il risultato di una vasta rete di prestigiose collaborazioni culturali (Fondazione Puggelli, Clacson, Marosi, Museo archeologico di Lipari, Orto Botanico Università di Palermo, Sezione di Scienze della Terra del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Catania, Patrocinio dell’Associazione Italiana di Vulcanologia, Conservatorio di Napoli, Salina Jazz Festival e altri ancora).

Foto: Fonassi-Gobbi

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