Sicilia Report
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Ambiente
Catania: a Ognina al via i lavori di pulizia attesi da trent’anni

L'intervento, finanziato dal dipartimento regionale delle Infrastrutture e curato dal Genio civile etneo, rientra nel Piano di dragaggio e pulizia dei porti siciliani voluto dal governo Musumeci

CATANIA – Sopralluogo del presidente della Regione Nello Musumeci, accompagnato dall’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, al porticciolo di Ognina, a Catania, per l’avvio dei lavori di pulizia dei fondali attesi da trent’anni. Presenti il vicesindaco etneo Roberto Bonaccorsi, l’assessore al Mare Michele Cristaldi, l’assessore all’Ecologia Fabio Cantarella, i consiglieri Giovanni Petralia e Dario Grasso. L’intervento, finanziato dal dipartimento regionale delle Infrastrutture e curato dal Genio civile etneo, rientra nel Piano di dragaggio e pulizia dei porti siciliani voluto dal governo Musumeci.

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«Avviamo oggi – ha dichiarato il presidente della Regione – i lavori di pulizia dei fondali del porticciolo di Ognina. La rimozione di relitti e materiali vari incivilmente scaricati a mare determinano un costante pericolo per le imbarcazioni, oltre a essere un affronto al rispetto dell’ambiente. Sono interventi che dovrebbero essere effettuati con una periodicità ragionevole e che invece si attendevano da trent’anni. Questa operazione, condotta attraverso l’assessorato alle Infrastrutture, rientra nel più ampio Piano di rilancio della portualità che il mio governo sta portando avanti dal valore di ben 112 milioni di euro, fra fondi stanziati, fondi già spesi e cantieri in fase di avvio».

«Raccogliendo le aspettative di cittadini e pescatori di Catania – aggiunge l’assessore Falcone – il governo Musumeci mantiene oggi l’impegno sul porticciolo di Ognina, una perla della città che merita di essere ben manutenuto e rilanciato. Stiamo, infatti, già programmando un ulteriore intervento da circa un milione di euro per il complessivo risanamento di fondali e infrastruttura, così come abbiamo già fatto in altri porti della Sicilia. Puntiamo a estendere ancora tali interventi, col supporto delle strutture tecniche della Regione».

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