Sicilia Report
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Governo: Conte “si volta pagina”, l’appello ai “volenterosi”

"crisi ferita profonda, non si torna indietro" - "chiedo appoggio a forze europeiste", queste alcune affermazioni di Giuseppe Conte alla Camera

Roma, 18 gen. – Un discorso di chiusura verso chi ha provocato una “crisi irresponsabile”, la volontà di “voltare pagina”, di “completare il patto di legislatura” con Pd, M5s e Leu e il rafforzamento della squadra di governo e quindi un appello a tutti “i volenterosi”, un “appoggio limpido e trasparente” a tutte quelle “formazioni che si collocano nella più alta tradizione europeista: liberale, popolare, socialista” con un impegno per una legge elettorale proporzionale. Questa la sintesi del discorso del premier Giuseppe Conte, durato meno di un’ora, alla Camera.

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SGOMENTO NEL PAESE PER CRISI- “Avverto un certo disagio, sono qui non per annunciare nuove misure a sostegno dei cittadini e delle imprese, o la bozza ultima e migliorata del Recovery plan, ma per spiegare una crisi di cui immagino i cittadini e io stesso non ravviso alcun plausibile fondamento”, dice il premier Conte. “Quanto accaduto nelle ultime settimane “ha aperto una crisi profonda tra le forze di maggioranza, ma ha soprattutto provocato sgomento nel paese e rischia di produrre danni notevoli e non solo perché ha fatto salire lo spread, ma perché ha attirato l’attenzione dei media internazionali, delle cancellerie straniere. Diciamolo con franchezza, non si può cancellare quello che è accaduto”.

VOLTARE PAGINA – “Arrivati a questo punto, bisogna dirlo con franchezza, non si può cancellare quel che accaduto, non si può pensare di recuperare quel senso di fiducia necessario per lavorare”. Insieme, in una compagine governativa: “Adesso si volta pagina, questo paese merita un governo coeso”, impegnato “a lavorare per una piena ripartenza” e per un'”incisiva ripresa”.

CRISI SI RISOLVE IN PARLAMENTO – La crisi “deve risolversi qui, in Parlamento, in piena trasparenza”, dice Conte. “Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà. C’è davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”, e i ministri sono “tutti testimoni del fatto che ogni sforzo è stato per evitare che questa crisi, ormai latente, potesse esplodere”. E questo nonostante “continue pretese e richieste sempre più incalzanti concentrate sui temi divisivi delle forse di maggioranza”.

APPELLO A VOLENTEROSI – “Il governo ha bisogno di massimo consenso possibile e il più ampio consenso in Parlamento. Servono un governo e forze parlamentari volenterosi e consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando e della sua delicatezza, donne e uomini capaci di rifuggire da egoismi inutili e personalismi, disponibili a mantenere una elevata dignità nella politica. Sappiate che questo è il momento giusto per contribuire alla prospettiva di governo, declinata in senso europeista e anti-sovranista”.

‘CHIEDO APPOGGIO A FORZE EUROPEISTE, LIBERALI, POPOLARI, SOCIALISTE’ -“Questa alleanza può già contare su una solida base di dialogo alimentata da M5s, Pd, Leu” e “sarebbe un arricchimento di questa alleanza poter acquisire contributo politico di formazioni che si collocano nella più alta tradizione europeista: liberale, popolare, socialista. Ma chiedo un appoggio limpido e trasparente”. Questa alleanza” a cui guarda il governo “sarà chiamata a esprimere una imprescindibile vocazione europeiste, perseguendo una chiara scelta dicampo contro derive nazionalistiche e logiche sovraniste”.

PATTO LEGISLATURA E SQUADRA – “Nei prossimi giorni completeremo il percorso già avviato per un patto di legislatura per definire le riforme più utili” e per “rafforzare la squadra di governo”.

DELEGA SERVIZI E AGRICOLTURA – “Mi avvarrò della facoltà di assegnare un’autorità delegata di Intelligence sui Servizi, una persona di mia fiducia. Teniamo fuori il comparto di Intelligence dalle polemiche”. Conte ha inoltre annunciato che, “viste le nuove sfide e anche gli impegni internazionali, non intendo mantenere la delega all’Agricoltura se non lo stretto necessario”.

PROPORZIONALE – “Il governo si impegnerà a promuovere un impianto di riforma elettorale di impronta proporzionale, ovviamente quanto più condivisa, che possa coniugare l’esigenza di rappresentanza con quella pur ineludibile di garantire governabilità”. “Alla modifica del sistema elettorale potranno essere affiancante alcune innovazioni istituzionali, alla luce della riduzione dei parlamentari: occorrono dei correttivi per la razionalizzazione dei lavori, in particolar modo sul ricorso alla decretazione d’urgenza”.
(Adnkronos)

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