Sicilia Report
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Giorgia Meloni: “no a Draghi non è da irresponsabili, noi sentinella in Parlamento”

Roma, 12 feb. – “La coalizione è compatta perché è nata da una scelta. Il centrodestra sta insieme per scelta e si presenterà unito alle prossime elezioni. Ciò non toglie la possibilità di mantenere una voce libera, dare una mano sulle cose che ritiene giuste e saper anche dire no”. Lo ha detto Giorgia Meloni ieri sera a Rds. “La nostra -ha sottolineato- non è una posizione irresponsabile. In un sistema democratico deve esserci un’opposizione, non siamo in un regime totalitario. E’ una garanzia delle dinamiche democratiche. Siamo stati i primi a mandare proposte a Conte su economia, recovery plan, cose non chiare nella gestione della pandemia da parte del Commissario Arcuri. Un’opposizione è utile a tutti. Ci assumiamo la responsabilità di essere la sentinella parlamentare della Repubblica”.”Con questo quesito vagamente indirizzato, adeguato a una carnevalata, il fatto che il sì abbia avuto il 60% vuol dire che con un quesito normale avrebbe vinto il no. Il M5s, pur di mantenere salde le poltrone, è pronto a tradire gli impegni presi”, ha detto.

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Su cosa litigheranno i partiti della maggioranza che sostiene Mario Draghi? “Sull’immigrazione non so come si possano mettere insieme la Lega e la Boldrini. Sul reddito di cittadinanza, se Draghi intende investire sulla spesa buona e non sui bonus a pioggia dovrebbe interrogarsi ampiamente”, ha detto. “Più che al ministero della Transizione ecologica li vedrei al ministero della Transumanza, visto il tentativo disperato di difendere la poltrona”, ha detto. “Questi grillini che ci spiegano che hanno avuto la grande idea della Transizione ecologica, che scoprono oggi l’ecologia e mentre gestivano il ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo economico non se ne sono accorti…La gente non è stupida”, ha aggiunto la leader di FdI.

“Non mi candido a sindaco di Roma e lo ribadisco, perché ho una parola sola. Il centrodestra ha le idee chiare e si metterà al lavoro non appena la situazione governo si risolverà”, ha detto poi Giorgia Meloni. ”Abbiamo le idee molto chiare su quello che serve a Roma -ha assicurato la leader di Fdi- e sono felice che la Raggi si sia finalmente svegliata alla fine della sua consiliatura sulla vicenda dei poteri di Roma Capitale, messo sempre in primo piano da Fratelli d’Italia e ignorato dalle altre forze politiche in tutti questi anni”.”Il problema di Roma -ha avvertito- non può essere risolto solo con un buon sindaco, anche perché non ci vuole molto ad avere sindaci migliori. I problemi di Roma non sono i problemi dei romani ma sono problemi dell’Italia, perché la Capitale è la foto di una nazione sulla sua carta d’identità. Rispetto alle altre capitali europee Roma non viene trattata come tale, in termini di poteri, di risorse e di autonomia”.
(Labitalia)

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