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“Magie Barocche” e Teatro Machiavelli presentano: ‘Combattimenti amorosi’ tra violoncello e orchestra

Sabato 19 ottobre, ore 20.30, il Maestro russo Gleb Stepànov al violoncello in compagnia dell’Orchestra da Camera del Teatro Machiavelli diretta da Claudia Patanè

Tempo di lettura: 3 minuti

CATANIA – Il Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche” in collaborazione con Teatro Machiavelli, Fondazione Lamberto Puggelli, A.P.S. Ingresso Libero, Università degli Studi di Catania, Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo presenta:
Orchestra da Camera del Teatro Machiavelli
GLEB STEPÀNOV, violoncello
CLAUDIA PATANÈ, direttore
JOSEPH HAYDN
Concerto per violoncello e orchestra n.1 in do maggiore

WOLFGANG AMADEUS MOZART Sinfonia in re maggiore n. 29, KV201 SABATO 19 OTTOBRE, ore 20.30

‘Combattimenti amorosi’ tra violoncello e orchestra
Il 9° Festival Internazionale del Val di Noto Magie Barocche, magistralmente presieduto dal musicologo Prof. Antonio Marcellino, ripresenta al pubblico etneo il Maestro russo Gleb Stepànov, dopo che quest’ultimo si è esibito ‘in solitario’ il giorno precedente e che questa volta (sabato 19 c.m.) ritroviamo in compagnia dell’Orchestra da Camera del Teatro Machiavelli (luogo ove si svolge il concerto) splendidamente diretta dal volto e dalla bacchetta, ampiamente a noi familiari, di Claudia Patanè.
Del violoncellista pietroburghese conosciamo già lo spessore artistico, grazie alle suites bachiane da lui interpretate. Lei, siciliana, che preferisce esser chiamata “direttore donna”, e non “direttrice”, è decisamente volta a una carriera internazionale (basti ricordare i suoi impegni a Plzeň, Repubblica Ceca), oltre che nazionale (e qui evidenziamo la sua direzione quest’anno al Teatro Bellini di Catania nel balletto Romeo e Giulietta di Prokof’ev). Inoltre, ha spesso magnificamente diretto nelle varie edizioni di Magie Barocche.
Non è più Bach, bensì altri due mostri sacri della musica, Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart, che pongono, nell’ambito del Festival, al centro dell’attenzione e dell’ascolto loro perle di grande bellezza: il Concerto n. 1 in do maggiore per violoncello e orchestra, per il primo autore, e la Sinfonia n. 29, per quanto riguarda il Maestro salisburghese.
Il brano haydniano è ripartito nei canonici tre movimenti (Moderato, Adagio, Allegro molto) e rispecchia fedelmente lo stile originalissimo del compositore, ammirato da Mozart (per quanto purtroppo molto meno noto di lui), e uno dei più straordinari geni di tutta la storia della musica, che ha segnato indelebilmente per oltre un secolo i successivi sviluppi della musica strumentale. Nello specifico, questo pregevole concerto per violoncello è assolutamente degno del suo autore per inventiva, grazia, allegria, buonumore, spirito, serenità e vivacità. Qui il virtuosismo è scintillante ma non ostentato, con un naturale equilibrio tra dimostrazione di bravura e interesse puramente musicale. Insomma, siamo in presenza di un concerto splendido per vitalità, arguzia e inventiva.
La sinfonia n. 29 in la maggiore, K 201, è quadripartita in Allegro moderato, Andante, Minuetto e Allegro con spirito. Essa segna un’autentica svolta all’interno della produzione sinfonica mozartiana e manifesta i frequenti e proficui contatti avviati a Vienna con le più significative tendenze contemporanee (prima fra tutte proprio quella di Joseph Haydn). Nella ricerca di nuovi riferimenti stilistici, Mozart si ispirò, infatti, alla solida costruzione e ai raffinati impasti timbrici del maestro più anziano.
Ecco, dunque, il trait d’union fra questi due capolavori: una continuità linguistica che, partendo dalle conquiste del barocco, raggiunge altre vette artistiche, ‘ai confini’ e oltre del barocco stesso (non a caso, uno dei felici filoni in cui si estrinseca il Festival). Ecco che il violoncello dialoga con l’orchestra in uno scambio continuo di idee e pensieri musicali, in un volgersi indietro e a guardare avanti, in una sfida continua a imitarsi, completarsi e a superarsi reciprocamente.

INGRESSI:
intero 10€
ridotto 5€ (under30/over65)

INFO E PRENOTAZIONI:
info@magiebarocche.it
328 96 89 007 (h 17/20 anche WhatsApp)

Dal 4 ottobre al 30 novembre si svolge la nona edizione del Festival Internazionale del Val di Noto “Magie Barocche”. Per scoprire la stagione 2019 visitate il sito www.magiebarocche.it

È possibile acquistare biglietti e abbonamenti sia presso il Teatro Machiavelli di Palazzo San Giuliano (Piazza Università, 13) sia presso lo store on-line sul sito all’indirizzo www.magiebarocche.it/edizione-2019/info-biglietti-2019/

Il festival si svolge con i contributi del Ministero per i Beni e le Attività culturali e della Regione Siciliana-Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e con il patrocinio della Città Metropolitana di Catania, del Comune di Catania e del Cunes (Comuni Unesco Sicilia)

Teatro Machiavelli di Palazzo San Giuliano – Piazza Università, 13 – Catania

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