Catania, 18 agosto 2021 – Agevolare l’adozione delle misure anti-contagio, potenziare e ottimizzare la rete dei trasporti, garantire l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità. Sono gli obiettivi che dovrebbe perseguire il “Tavolo di coordinamento locale” di cui la Cisl di Catania ha chiesto alla Prefettura di farsi promotrice, con il coinvolgimento degli enti locali, dell’Ufficio scolastico provinciale, dei servizi sanitari territoriali e delle organizzazioni sindacali.
La richiesta è stata firmata dal segretario generale provinciale Maurizio Attanasio e da Ferdinando Pagliarisi, segretario generale di categoria Cisl Scuola Catania.

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«L’imminente avvio dell’anno scolastico avviene in un clima d’incertezza – spiegano Attanasio e Pagliarisi – visto l’aumento del numero dei contagi in tutta l’Isola. Il Tavolo dovrà promuovere azioni condivise e partecipate con le quali individuare e adottare linee di comportamento omogenee, secondo le disposizioni in materia di salute e sicurezza, adattandole a criticità e risorse del territorio, soprattutto alla luce del protocollo d’intesa sottoscritto nel giorno della vigilia di Ferragosto dal ministero dell’Istruzione e dalle organizzazioni sindacali».

 

Secondo Attanasio e Pagliarisi «il tavolo di coordinamento che dovrà operare presso la Prefettura appare necessario per dare concretezza alla corresponsabilità educativa a cui tutti siamo chiamati».
«Ecco perché – aggiungono – si rinsalda la necessità di ricostruire e ritrovare un equilibrio tra sicurezza, in termini di contenimento del rischio di contagio, benessere sociale e psico-emotivo di studenti e personale delle scuole, oltre all’effettivo rispetto dei diritti costituzionali alla salute e all’istruzione».
Per i due dirigenti sindacali della Cisl catanese «è importante, in particolare, sin dall’inizio dell’anno scolastico, garantire l’effettiva inclusione scolastica anche dei circa 8000 studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali della provincia, assicurando loro i servizi specialistici previsti dalla normativa per l’inclusione scolastica».

 

«La complessa organizzazione ordinaria delle attività scolastiche – continuano – deve coniugarsi con il compito straordinario di strutturare un modello organizzativo in grado di risolvere efficacemente le criticità generate dall’emergenza sanitaria garantendo la qualità dei contesti educativi e dei processi di apprendimento. Un compito di cui il massimo organo di rappresentanza locale del governo può farsi sostenitore e promotore».

 

«In questo momento di perdurata emergenza – concludono Attanasio e Pagliarisi – siamo convinti che la piena collaborazione di tutti i soggetti istituzionali e delle organizzazioni sindacali, nel promuovere interventi condivisi per lo svolgimento in sicurezza delle lezioni in presenza, costituisca il segno tangibile del responsabile impegno delle comunità educanti orientate a valorizzare la scuola come patrimonio irrinunciabile della crescita e dello sviluppo del potenziale umano insito in ogni studente».

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