Sicilia Report
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Cgil e Fillea Sicilia, “controlli a tappeto su stazioni appaltanti”

Roma, 4 giu.  – Controlli costanti e a tappeto sulle stazioni appaltanti. A sollecitarli sono la Cgil e la Fillea Sicilia appresa la notizia di indagini in corso che riguardano affidamenti diretti di opere pubbliche da parte del genio civile di Catania, il cui vertice è stato nominato dal governo Musumeci commissario straordinario per gli interventi strategici infrastrutturali della regione. “Mentre si discute di semplificazioni negli appalti e lo stesso Musumeci annuncia opere da affidare a privati nell’ambito della gestione dei rifiuti – scrivono i segretari generali di Cgil e Fillea Alfio Mannino e Giovanni Pistorio – notizie di questo genere confermano i nostri allarmi e l’evidenza che il degrado morale e istituzionale in Sicilia è in stato avanzato e che imbrogli e malaffare sono duri a morire nella nostra regione”.

“Dagli appalti alla sanità, l’azione del governo regionale risulta sempre più opaca, mentre è evidente che nel sottobosco di mafia, malaffare e corruzione c’è chi si attrezza per aggredire le risorse in arrivo con il Pnrr” aggiungono. Cgil e Fillea sollecitano “l’intervento costante della Commissione regionale antimafia e dell’autorità anticorruzione. Bisogna essere estremamente vigili sulle procedure di affidamento più semplici come quelle adottate dal genio civile ad esempio per la tenuta Ambelia, che stanno vedendo le attenzioni degli inquirenti- sottolineano Mannino e Pistorio- ma occorre tenere conto dei contesti in cui queste vengono applicate per evitare che si rivelino un boomerang per lo sviluppo e un grande assist per le attività e gli arricchimenti illeciti. Al presidente della Regione chiediamo concretezza e di esprimersi su una vicenda che emerge ora ma che potrebbe riguardare anche altri appalti”.
(Labitalia)

 

 

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