Sicilia Report
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Catania
Aeroporto, domani iniziativa di informazione e sensibilizzazione della Fit Cisl

Campagna a livello nazionale. Pesanti ripercussioni del lockdown. Sinergie necessarie con tutte le aziende del comparto, e quelle collegate, per costruire un percorso che nel tempo possa riportare a una normalità

Catania, 24 febbraio 2021 – Meno 67 per cento del “volato” nel 2020 per il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria, massiccia richiesta di cassa integrazione, disagi e chiusure dello scalo nel 2021 anche a causa delle emissioni dell’Etna. Sono le pesanti le ripercussioni che hanno investito il trasporto aereo a Catania dal 2020 a oggi.

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Domani, giovedì 25 febbraio, anche nel capoluogo etneo, come su tutto il territorio nazionale, la Fit Cisl svilupperà una campagna di informazione e sensibilizzazione, nei confronti delle istituzioni, degli stakeholder e dell’opinione pubblica. L’appuntamento è per le ore 10, nei pressi dello scalo aereo di Fontanarossa.

Lo scopo dell’iniziativa è di “affermare la strategicità del comparto del Trasporto Aereo, sollecitare il confronto col MISE e, conseguentemente, tutelare i livelli occupazionali e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto”.

Dichiarazione di Mauro Torrisi, segretario generale della Fit Cisl etnea:

«Il lockdown ha determinato il blocco degli spostamenti dovuto sia alle restrizioni scaturite dal Governo centrale, che da scelte economiche dei vettori, con conseguente calo dei movimenti e dei passeggeri mai registrato prima. Nonostante la lieve ripresa avvenuta durante il periodo estivo che ha comportato una leggera ripresa positiva, l’Aeroporto di Catania, e l’indotto a esso connesso, ha comunque subito pesantemente gli effetti della pandemia, che già con il lockdown ha avuto come risultato una richiesta massiccia di Cassa Integrazione sia di tipo straordinario (1 anno) che prevista dal Governo per l’emergenza COVID (3 mesi)».

Sebbene il Governo abbia messo in campo garanzie che in termini di risorse economiche che occupazionali, il protrarsi dell’emergenza, che è tutt’ora in corso, determina uno stato costante di allerta dei lavoratori, sempre più preoccupati delle conseguenze e dall’incertezza del proprio futuro lavorativo e soprattutto dal momento in cui non sarà più possibile utilizzare gli ammortizzatori sociali.

I dipendenti addetti allo scalo, operanti per gli handler, per l’azienda di gestione, per gli addetti alle pulizie, autonoleggi, bar, negozi ecc. anche nella rimodulazione degli spazi ridotti nell’ottica del contenimento del virus, vedono una limitazione anche dell’accesso di utenza extra il passeggero (in partenza e in arrivo) con conseguente calo dell’utilizzo dei locali commerciali, degli introiti e dell’occupazione del personale operante all’interno degli stessi.

È pertanto necessario che il sindacato non abbassi la soglia dell’attenzione per evitare che le aziende, nel garantire le proprie strutture utilizzino oltremodo gli strumenti quali gli ammortizzatori sociali che nascono con lo scopo di garantire i minimi salariali e il livello occupazionali.

Soprattutto è necessario vigilare che non siano solo i lavoratori a subire le conseguenze ma che le aziende si adoperino in un’ottica di risparmio dei costi. Per questo è necessario un’attività sinergica con tutte le aziende del comparto aereo, e quelle a esso collegate, per costruire un percorso che nel tempo possa riportare a una normalità, che speriamo possa avvenire nel più breve tempo possibile anche a seguito della campagna di vaccinazione.

La necessità di adeguarsi agli eventi e a modificare i comportamenti sociali all’interno dell’aeroporto è un impegno di oggi e sarà un impegno anche per il futuro, che ci trova attenti e determinati a non sottovalutare la realtà aeroportuale dello scalo di Catania che è un bene della collettività e non destinato a pochi».

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