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Ischia: Wwf, “una tragedia largamente annunciata”

'E' evidente che legalizzare l'illegalità produce lutti e dolore'. Conte, 'nel mio dl nessun condono, l'isola era paralizzata dopo sisma 2017'

“Quella di Ischia è una tragedia annunciata che ha cause e responsabilità precise. Suona come una grande ipocrisia piangere le vittime di questi giorni, quando si continua a costruire dove non si dovrebbe, si continua a strizzare l’occhio a possibili condoni edilizi e non si approva in tempi rapidissimi una legge sul consumo di suolo”. Così il Wwf in una nota.

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“Purtroppo – continua la nota -, la situazione dei sei Comuni dell’Isola è nota da tempo: le mappature delle aree a rischio sono ufficiali e pubbliche. Sulla base delle perimetrazioni del Piano di Assetto Idrogeologico, nel Comune di Ischia (il più grande dell’isola) si stima che quasi 3.700 persone vivano nelle aree con pericolosità di frana elevata o molto elevata. Nel Comune di Barano un terzo della popolazione vive in zone considerate a rischio frane elevato o molto elevato, percentuali sostanzialmente analoghe si registrano anche nel comune di Serra Fontana. Nel Comune di Forio si stima che oltre 1.150 persona vivano in zone a rischio elevato mentre sarebbero circa 900 quelle nelle zone ad alto rischio. Nel Comune di Lacco Ameno, il più piccolo dell’Isola, sarebbero oltre 550 i residenti nell’area a rischio molto elevato, mentre più di 400 quelli nell’area di rischio elevato. Nel comune di Casamicciola, quello interessato dai drammatici fatti di questi giorni, 800 abitanti circa sono nelle aree a rischio molto elevato e oltre 1.200 in quelle a rischio elevato”.

 

“Non serve essere tecnici per comprendere che quanto meno le costruzioni abusive e quindi illegali non possono essere tollerate perché costituiscono un moltiplicatore di rischio che va ben oltre le persone che le abitano. Invece nel 2018 il governo Conte approvò un condono mirato per l’Isola inserendolo paradossalmente nella legge per Genova varata a seguito del crollo del Ponte Morandi. Sebbene il condono fosse relativo alle case lesionate ‘nei territori dei Comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno dell’Isola d’Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017’, l’applicazione di questa portò sull’isola ad una legittimazione dell’abusivismo. Contro questo provvedimento il Wwf – ricorda -, ritenendo che non si producesse solo un danno ambientale e paesaggistico ma anche erariale, presentò un esposto al Procuratore regionale presso la Corte dei Conti di Napoli e al Procuratore Capo della Repubblica del Tribunale di Napoli”.

 

Oggi siamo costretti, per l’ennesima volta, a piangere morti che si sarebbero potute evitare. Ma alla solidarietà nei confronti delle loro famiglie si aggiunge la rabbia e la richiesta di accertare le responsabilità anche politiche che sono alla base di questa tragedia. E proprio per questa ragione il Wwf – sottolinea – chiede che, anche quale monito rispetto alle decine di migliaia di abusi edilizi in aree a rischio ancor oggi non abbattuti, nel pieno rispetto delle vittime della tragedia di Ischia e con grande solidarietà per la popolazione colpita, l’ipotesi di danno erariale sia presa in considerazione per gli interventi che devono essere necessariamente assunti. È infatti evidente che in presenza di precipitazioni cospicue, che con il cambiamento climatico ormai stanno diventando la regola e non l’eccezione, la presenza di immobili e opere abusive, che continuano ad esistere a causa dell’inerzia o addirittura della tolleranza della Pubblica Amministrazione se non dei governi, rappresentano un moltiplicatore di rischio oltre che un intollerabile oltraggio alle vittime”.

Il Wwf chiede anche che “finalmente si approvi una legge sul consumo di suolo di cui si discute inutilmente dal 2012”.

Risposta di Giuseppe Conte
Il cosiddetto decreto Emergenze 2018 non contiene nessun condono, né ha riaperto i termini per essere riammessi a vecchi condoni”. Lo dice il leader M5S Giuseppe Conte in un video su Facebook, aggiungendo che gli unici condoni sono quelli del governo Craxi del 1985 e dei governi Berlusconi nel 1994 e nel 2003. La norma introdotta nel 2018 “serviva perché Ischia, nella ricostruzione post terremoto, era rimasta completamente paralizzata: bisognava capire a chi poter dare un contributo pubblico per la ricostruzione dell’immobile danneggiato nel terremoto del 2017 e a chi non era possibile darlo perché proprietario di un immobile abusivo”.

La norma ha stabilito “per la certezza del diritto” che “occorreva dare una risposta entro sei mesi” da parte dello Stato. “Lo Stato non può erogare fondi a chi ha un immobile abusivo: ecco spiegata la necessità di dare risposta entro sei mesi. Sapete quante pratiche sono state accolte? Solo sei, su 1400 abitazioni” e questo conferma che “se un immobile era abusivo prima, è rimasto abusivo dopo”.

Conte sottolinea che la norma del suo governo “non ha riguardato 28mila pratiche pendenti a Ischia” ma solo “gli immobili compresi nel cratere del terremoto e danneggiati dal sisma”. La norma in questione, evidenzia l’ex premier, che “l’immobile abbia il previo parere dell’ente pubblico preposto al vincolo”, ossia che “vanno rispettati tutti i vincoli, paesaggistici e ambientali; in particolare per quanto riguarda il vincolo idrogeologico, è stato introdotto nel 1923 e non è stato mai rimosso”. Qualcuno “gioca sull’equivoco” perché jnell’articolo 25 del decreto c’è scritto “definizione delle pratiche di condono”. “Per forza -rimarca Conte- la norma riguarda l’accertamento o meno dell’abusività degli immobili danneggiati compresi nel cratere”.

In queste ore di fronte alla tragedia di Ischia “che lascia sgomenti” certi politici “gettano fango su di me”. Lo scrive Giuseppe Conte su Facebook, e aggiunge: “E’ la sempiterna categoria degli sciacalli: vengo accusato di aver introdotto un condono… Niente di più falso”.

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