Sicilia Report
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Lavoro: -24,3% ingressi in Sicilia tra gennaio e marzo 2021

Quanto emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal

Palermo, 19 gen. – Tra gennaio e marzo di quest’anno gli ingressi nel mondo del lavoro delle imprese siciliane saranno 41.650, -24,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Soltanto a gennaio le previsioni parlano di 14.410 nuovi ingressi. E’ quanto emerge dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal sulla Sicilia. Una tendenza più o meno in linea con la media italiana (-23%) e con quella relativa al territorio Sud e Isole (-24,8%) e Centro (-24,7%). A gennaio le imprese siciliane intendono stipulare 14.410 contratti di lavoro, una tendenza al ribasso confermata anche per il trimestre gennaio-marzo. Di questi 14.410, i dirigenti professionali con elevate specializzazioni e tecnici sono 4.160 (28,9%), gli impiegati professionali nel commercio e nei servizi 4.460 (31%), gli operai specializzati e conduttori di impianti e macchine 4.560 (31,6%), le professioni non qualificate 1.230 (8,5%). Sempre con riferimento alle 14.410 nuove entrate, 5.210 saranno nell’area della produzione di benied erogazione di servizi, 3.430 in area commerciale e vendita, 2.640 in area tecnica e della progettazione, 1.790 nell’area logistica, 790 nell’area amministrazione, finanziaria, legale e controllo di gestione, 550 in area direzione e servizi generali.

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Tra le professioni più richieste, gli autisti dei mezzi di trasporto (1100); operai specializzati in edilizia e manutenzione edifici (1.640); commessi e personale in negozio all’ingrosso (1.060);tecnici informatici (750); cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (750); personale amministrativo e segreteria (740);operai metalmeccanici ed elettromeccanici (730); personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (640); operatori dell’assistenza sociale, in istituzioni o domiciliari(610); tecnici della sanità, dei servizi sociali e dell’istruzione (600). Dei 14.410 ingressi previsti nelle imprese, 4.250 saranno nel settore industria e 10.160 nei servizi; 3.210 con la laurea, 5.630 con livello secondario e post secondario, 2.760 con qualifica di formazione o diploma professionale, 2.810 con nessun titolo di studio.Infine, tra gennaio e marzo sono previsti 14.210 nell’industria e 27.440 nei servizi. “Dall’analisi emerge che sono stati persi circa 10mila posti di lavoro nelle imprese siciliane – afferma il segretario generale di Unioncamere Sicilia Santa Vaccaro – E’ un dato che certamente ci fa molto preoccupare, anche perché si tratta di numeri importanti che la nostra economia e il nostro mondo del lavoro non si possono permettere. Da notare che tra le professioni più richieste per il mese di gennaio ci sono gli operai specializzati in edilizia e manutenzione edifici, ciò significa che il rilancio potrebbe arrivare dall’edilizia ma direi anche dal commercio e dai trasporti”.

“Purtroppo tutto abbastanza prevedibile – aggiunge il presidente di Unioncamere Sicilia Pino Pace – Da quasi un anno le aziende siciliane sono strette dalla morsa dell’emergenza sanitaria daCoronavirus che ha messo in ginocchio l’intera economia dell’Isola e da mesi chiediamo un piano di ristori tempestivo ed adeguato che guardi alle perdite di fatturato e a moratorie fiscali più ampie ed inclusive, invece che ai codici Ateco. La diffusione dei contagi viene contrastata con le restrizioni, la gente non può uscire e quindi non va in giro a spendere. In tutto questo, gli imprenditori in difficoltà rischiano di finire nelle mani degli usurai, con conseguenze che possiamo immaginare”.
(Adnkronos)

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