Sicilia Report
Notizie e media attraverso l'uso del fact-checking e data journalism

Agricoltura: produzione olio in calo a Palermo e Trapani, perdite sino al 60%

Molta alta, però, la qualità del prodotto secondo l'indagine condotta dagli osservatori di mercato

Palermo, 15 ott. – Produzione con il segno meno quest’anno per l’olio extra vergine di oliva nelle province di Palermo e Trapani,con perdite che vanno dal 10 al 60 per cento a seconda delle zone maggiormente colpite, nei mesi passati, da vari eventi climatici sfavorevoli. La quantità, a causa della ciclicità del raccolto, sarà comunque inferiore alle medie in tutto il territorio regionale: la stima della produzione siciliana 2020, secondo l’indagine condotta dagli osservatori di mercato di Cia-Agricoltori Italiani, Italia Olivicola e Aifo-Associazione italiana frantoiani oleari, sarà di 28.500 tonnellate di olio contro le 34.353 del 2019.

Molto alta, invece, la qualità media del prodotto che verrà fuori dalla spremitura delle olive, quest’anno piccole ma dalla polpa molto concentrata per la mancanza di acqua. Il segno negativo precede la stima delle produzioni di tutte le regioni del sud, Puglia in testa che accusa un crollo del 51 per cento, mentre andranno meglio le cose nelle regioni del centro e del nord Italia. A condizionare la produzione nei territori di Palermo e Trapani sono stati vari fattori.Innanzitutto la scarsità di piogge durante tutto il 2020, la grave siccità invernale – nessuna pioggia nei mesi di gennaio e febbraio – ele poche precipitazioni primaverili. Niente pioggia neanche a settembre e ottobre e poco influirà sul raccolto (iniziato quest’anno in anticipo) l’acqua caduta durante questa settimana. Un campanello d’allarme ulteriore sul cambiamento climatico in atto in Sicilia negli ultimi anni, caratterizzati da lunghi periodi secchi alternati ad eventi atmosferici alluvionali dal carattere sempre più subtropicale, come i nubifragi di metà luglio prima a Palermo e poi a Catania.

Altri tre i fattori climatici che hanno influito sulla produzione. Il primo è l’ondata di scirocco di metà maggio, un periodo delicato nel quale l’ulivo è tra la fioritura, l’impollinazione e l’allegagione, cioè la nascita del frutto. Il secondo è stato il tasso di umidità per tutto agosto e settembre, che ha favorito l’attacco della mosca. Il terzo, infine, le forti raffiche di vento di settembre che hanno fatto cadere parte del raccolto attaccato dai parassiti rovinandolo. In provincia di Palermo la zona delle Madonie, dove i frantoi sono già in funzione visto l’anticipo della maturazione, accusa un -50 per cento di produzione. Lungo la costa occidentale della provincia, tra Partinico e Carini, la siccità si è fatta sentire pesantemente e i guasti ripetuti alla diga Poma, che serve anche a irrigare le campagne del comprensorio dello Jato, non hanno fatto altro che peggiorare la situazione.

Il calo varia dal 10 al 20 per cento, i produttori si consolano però con un olio che ha qualità eccezionali. In provincia di Trapani il raccolto si presenta a due facce. Male nella fascia costiera nord, da Alcamo a San Vito Lo Capo: dopo la super produzione del 2019, quest’anno si registra un calo della varietà Cerasuola che va dal 40 al 60 per cento. Situazione a macchia di leopardo, invece, nell’entroterra fino ad arrivare a una produzione addirittura sopra la media nella zona del Belice (Castelvetrano, Santa Ninfa, Partanna) dove la varietà Nocellara è uscita quasi indenne dagli eventi climatici.

“Siamo di fronte ad un’annata sfortunata per la maggior parte dei nostri territori – ha detto Antonino Cossentino, presidente cella Cia Sicilia Occidentale -. Annata che poteva andare meglio se le nostre campagne fossero state servite meglio da un sistema di irrigazione che, purtroppo, fa acqua da tutte le parti. La siccità è un problema che si può limitare dotandosi di maggiori e migliori infrastrutture, quest’anno invece la Regione ha deciso di tagliare del 30 per cento la fornitura di acqua alle campagne. E alcune dighe hanno pure erogato a singhiozzo”.
(Adnkronos)

I commenti sono chiusi.

Questo sito usa dei cookie tecnici necessari al corretto funzionamento del sito stesso creati direttamente dalla piattaforma. Diamo per scontato che tu sia d'accordo, ma se vuoi puoi liberamente decidere di uscire. Accetto Approfondisci