Sicilia Report
Sicilia Report
Montalto 336×280

Fai, viaggio nei luoghi di Catania seguendo l’acqua

«Io ricordo di essere nata qui»: inizia così, dalle parole di un’anziana donna che ritorna bambina tra antichi luoghi di Catania in un’allegorica danza dell’anima, l’omaggio dedicato dal Gruppo Giovani della delegazione etnea del Fondo Ambiente Italiano (Fai) ai beni storici e culturali della città che saranno aperti sabato 13 e domenica 14 ottobre in occasione dell’iniziativa nazionale “Giornate Fai d’Autunno”: Palazzo Marescotti (Palazzo delle Scienze), Villa Zingali Tetto (sede universitaria del Museo della Rappresentazione), Villa San Saverio (Scuola Superiore di Catania), Palazzo del Rettorato dell’Università, Biblioteche Riunite “Civica e Ursino Recupero”, le Terme Achilliane, dell’Indirizzo e della Rotonda.
Un omaggio racchiuso in un video emozionale che è stato presentato durante la conferenza stampa in cui è stato annunciato il programma culturale delle Giornate. Intitolato “Sorgiva, Katanè Madre – dalle fonti del Benessere alle fonti del Sapere”, il filmato è nato da un’idea del capogruppo dei Giovani Fai Catania Marilisa Spironello, ed è stato apprezzato dalla direzione nazionale del Fai come contributo per promuovere la mission dell’iniziativa, nonché proiettato in occasione della conferenza regionale del Fondo.
«L’organizzazione dell’edizione autunnale delle Giornate Fai è affidata ai Giovani, il cui primo Gruppo italiano è stato fondato proprio a Catania alla presenza di testimonial d’eccezione come Piero Angela – ha spiegato il capo della delegazione etnea del Fai Antonella Mandalà – Un primato e un onore, che ha ispirato la costituzione di decine di gruppi su tutto il territorio nazionale. E sono proprio i giovani i principali destinatari delle nostre attività, sia come organizzatori con il coinvolgimento delle scuole, che come fruitori, perché eredi del nostro patrimonio culturale».
«Il tema dell’acqua come risorsa è il fil rouge dell’edizione nazionale delle Giornate, che a Catania è stato interpretato con un percorso reale e simbolico che ha legato gli otto luoghi aperti alle visite del pubblico – ha raccontato Marilisa Spironello – Questo video è un sogno che si avvera. Grazie al valore evocativo delle immagini, delle parole e dell’arte Katanè si personifica nelle bellezze del nostro territorio per educare i giovani, attraverso l’esperienza del fare, ad averne cura, anche oltre le Giornate Fai».
Il coinvolgimento delle nuove generazioni è ulteriormente rafforzato attraverso la collaborazione dell’Università di Catania all’iniziativa: «Il mondo accademico condivide in pieno gli obiettivi del Fai – ha spiegato la delegata del rettore per il Sistema Museale d’Ateneo Germana Barone – e queste Giornate sono un’ulteriore occasione per renderli fruibili alla cittadinanza il ricchissimo patrimonio culturale dell’Università, che continua a investire energie e ricerca per tutelarli e conservarli».
Anche i beni del Polo regionale di Catania per i siti culturali saranno protagonisti della manifestazione: «La nostra missione – ha detto il dirigente dell’Unità Valorizzazione Luigi Messina – è comune con quella del Fai, per questo crediamo in un sistema integrato di sinergie che promuova l’identità e la conoscenza delle ricchezze artistiche e storiche della città».
Sono intervenuti inoltre: il direttore del Dipartimento Unict Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Carmelo Monaco, da sempre sostenitore della delegazione Fai catanese; il responsabile scientifico del Museo della Rappresentazione del Dicar Unict Mariateresa Galizia; la referente dell’Arcidiocesi per la Basilica Cattedrale “S. Agata V. M.” Concetta Zingano.
I siti universitari (Palazzo delle Scienze, Villa Zingali-Tetto e Rettorato) saranno visitabili solo sabato 13 ottobre, ad eccezione di Villa San Saverio che sarà aperta anche domenica.
I beni del Polo regionale (Terme Achilliane, dell’Indirizzo e della Rotonda) sono fruibili in entrambe le giornate; mentre l’ingresso alle Biblioteche “Civica e Ursino Recupero” (con visita esclusiva alla biblioteca-museo di Mario Rapisardi) è riservata solo agli iscritti Fai. Gli orari di visita variano a seconda del sito, e sono consultabili al link www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-Autunno/i-luoghi-aperti/?search=catania.
Le visite guidate sono rese possibili grazie al contributo volontario delle istituzioni scolastiche e degli Apprendisti Ciceroni che illustreranno ai visitatori gli aspetti storico-artistici dei monumenti. Accompagneranno i partecipanti anche due “Ciceroni” d’eccezione: i delegati Fai Catania Eugenio Magnano di San Lio (sabato 13 al Rettorato) e Maria Teresa Di Blasi (sabato e domenica alle Terme dell’Indirizzo).

Bottone 980×300

VILLA ZINGALI TETTO

Via Etnea, 742

Sabato 13 ottobre: 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Visita a gruppi (massimo 25 persone per visita) della durata di 30 minuti

Orario Turni con prenotazione*: 09.30 10, 10.30

Orario Turni senza prenotazione: 11.00, 11.30, 12.00, 12.30, 13.00, 15.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.00, 17.30

*Prenotazione obbligatoria ai seguenti recapiti: +39 320 7865382 – [email protected]

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di: Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” Catania

 

La Villa Zingali Tetto fu progettata a inizio Novecento dall’architetto Paolo Lanzerotti come residenza dell’avv. Paolo Zingali Tetto (Castiglione di Sicilia 1879 – Catania 1969). Le esigenze di auto-rappresentazione della classe borghese che portò avanti il processo di modernizzazione di Catania trovano una coerente interpretazione nei nuovi stilemi compositivi di alcuni degli architetti di grido del periodo, ai quali vengono affidati i progetti per le nuove abitazioni. Tra i professionisti e gli artisti coinvolti nella realizzazione della Villa Zingali Tetto compaiono, infatti, insieme al Lanzerotti, Gaetano D’Emanuele, esecutore di gran parte dei pavimenti e dei soffitti, e Salvatore Gregorietti, realizzatore delle vetrate istoriate presenti nelle sale di rappresentanza e nel giardino d’inverno. Nel retro della villa insiste un giardino terrazzato con agrumeto ad impianto regolare costituito da aiuole geometriche perimetrate da cordoli in pietra.

 

Iniziative speciali sabato 13 ottobre

  • Visita al Museo della Rappresentazione (collocato nella prestigiosa sede), che raccoglie i progetti di archivio dell’architetto catanese Francesco Fichera e incisioni di Giovan Battista Piranesi.
  • Proiezione di immagini d’archivio a cura di Roberto De Pietro Quale futuro per i pantani di Gelsari e Lentini e per la zona di protezione speciale ITA070029?

 

 

SCUOLA SUPERIORE DI CATANIA – VILLA SAN SAVERIO

Via Valdisavoia, 35

Sabato 13 ottobre e Domenica 14 ottobre: 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di: I.P.S.S.A.R. “Karol Wojtyla” Catania 

La costruzione di Villa San Saverio risale al 1880: essa fu per circa un ventennio casa di villeggiatura. Nel 1898 la Villa fu acquistata dall’Istituto Agrario Siciliano Valdisavoia, che lo adibì a convitto e curò i lavori di ampliamento, a seguito dei quali l’edificio ha assunto le sue dimensioni attuali. Nel 1925 fu acquistata dal dott. Angelo Pennini per conto del Collegio San Luigi di Birchircara di Malta della Compagnia di Gesù e utilizzata come casa di filosofia per studenti, mantenendo tale funzione fino al 1941. Fino al 1970 fu “Scuola Apostolica” e accolse giovani provenienti da tutta la Sicilia, per poi divenire sede di una comunità dei Gesuiti. Nel 2001 la Villa è stata acquistata dal consorzio “Istituto Superiore di Catania per la formazione di Eccellenza” e, dopo accurati lavori di ristrutturazione eseguiti secondo le indicazioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, è diventata la sede della Scuola Superiore.

 

Iniziative speciali sabato 13 e domenica 14 ottobre

  • Mostra celebrativa del ventennale della Scuola Superiore di Catania, che ripercorre le tappe più importanti dalla sua istituzione ad oggi.
  • Proiezione di immagini d’archivio a cura di Roberto De Pietro Quale futuro per i pantani di Gelsari e Lentini e per la zona di protezione speciale ITA070029?

 

 

PALAZZO DELLE SCIENZE – PALAZZO MARESCOTTI

Corso Italia, 55

Sabato 13 ottobre. 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 17.30 (ultimo ingresso 17.30)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Apprendisti Ciceroni Liceo Scientifico e Linguistico “E. Boggio Lera” di Catania

 

Il Museo di Scienze della Terra ospita la mostra di fossili, minerali e rocce vulcaniche appartenenti al patrimonio museale siciliano. Il museo custodisce un consistente patrimonio fossilifero, minero-petrografico e vulcanologico di rilevante importanza espositiva e scientifica. Il nucleo è costituito dalle antiche collezioni, raccolte e donate all’Università di Catania da naturalisti catanesi, fra cui il Principe di Biscari, Gioeni, Gemellaro, Aradas e Di Franco, e successivamente arricchite grazie agli acquisti e alle raccolte dei ricercatori dell’Ateneo. In esposizione vi sono minerali provenienti dalle solfare siciliane, una ricca catalogazione di prodotti lavici dell’Etna e una collezione di strumenti minero-petografici, geofisici e geochimici.

 

Iniziative speciali sabato 13 ottobre

  • Visita alle collezioni mineralogiche, petrografiche e vulcanologiche e alla collezione di strumenti minero-petografici, geofisici e geochimici – Esposizione a cura del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università degli Studi di Catania.

 

PALAZZO CENTRALE DELL’UNIVERSITÀ – RETTORATO

Piazza dell’Università, 2

Sabato 13 ottobre. 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 17.30 (ultimo ingresso 17.30)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania. Nella giornata di sabato i visitatori saranno accompagnati da un “cicerone d’eccezione”, il delegato Fai Eugenio Magnano di San Lio.

 

Sede dell’Università degli Studi di Catania, il palazzo risale al 1696 e oggi ospita il Rettorato, gli uffici dell’amministrazione centrale di Ateneo e la Biblioteca regionale “Giambattista Caruso”.

Tra gli architetti che concorsero alla sua costruzione si annoverano Francesco e Antonino Battaglia e il palermitano Giovan Battista Vaccarini; a seguito del terremoto del 1818, fu l’architetto Antonio Battisi ad occuparsi dei lavori di restauro apportando alcune modifiche alla facciata del palazzo e nel 1879 l’ingegnere Mario Di Stefano progettò degli accessi sulla strada.

L’edificio vanta un pregevole chiostro, al piano nobile l’aula magna con gli affreschi di Giovan Battista Piparo e, sulla parete che fa da sfondo al podio accademico, un arazzo con lo stemma della famiglia d’Aragona. La Biblioteca dell’Università conserva oltre 200.000 volumi tra preziosi codici, incunaboli, manoscritti e lettere autografe, disponibili per la consultazione degli studenti dell’ateneo.

 

Iniziative speciali sabato 13 ottobre

  • Mostra fotografica Aqua di Filippo Papa – Esposizione a cura di Aurelia Nicolosi. Un progetto estrapolato dal corpus della produzione fotografica che deriva da uno studio dell’elemento primigenio per eccellenza – l’acqua – attraverso la fotografia, frutto di un’accurata analisi iniziata nel 2010 sull’intervento della luce, sul chiaroscuro e sul rapporto fra l’essere umano e questa preziosissima risorsa. 

 

BIBLIOTECHE RIUNITE “CIVICA E ANTONIO URSINO RECUPERO”

Via Biblioteca, 13 (presso Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena)

Ingresso riservato per Iscritti FAI | Possibilità di iscriversi in loco

Domenica 14 ottobre. 09.30 – 12.30 (ultimo ingresso) / 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Visita a gruppi (massimo 10 persone; massimo 5 persone per la Biblioteca-Museo Mario Rapisardi) Orario Turni con prenotazione*: 10.00, 10.20, 10.40, 15.00

Orario Turni senza prenotazione: 11.00, 11.20, 11.40, 12, 12.20, 15.20, 15.40, 16, 16.20, 16.40, 17.00, 17.20

*Prenotazione obbligatoria entro il 12 ottobre dalle ore 13 alle ore 19 ai seguenti recapiti:

+39 320 7865382 – [email protected]

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Liceo Classico Statale “Nicola Spedalieri” di Catania

Ubicate nell’ala nord del monumentale Monastero dei Benedettini di San Nicolò l’Arena a Catania, designato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 2002, le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” hanno origine dalle librerie dei Padri Benedettini, delle congregazioni religiose catanesi soppresse, dalla biblioteca-museo di Mario Rapisardi, dalla biblioteca del barone Antonio Ursino Recupero e da numerose collezioni.

Le Biblioteche Riunite vantano un patrimonio librario e documentario di oltre 270.000 volumi, tra i quali codici miniati, manoscritti, pergamene, corali, erbari, incunaboli, cinquecentine, libri rari e di pregio antichi e moderni, giornali; punta di diamante è la libreria benedettina o “Sala Vaccarini”, costruita su un rivolo del fiume Amenano che scorre sotto il banco lavico dell’eruzione del 1669.

 

Iniziative speciali domenica 14 ottobre

  • Visita alla Biblioteca-Museo Mario Rapisardi, contenente 3.565 volumi, 3.800 lettere, manoscritti, cimeli, arredi e oggetti vari, fra cui lo scrittoio originale del poeta, che il Consiglio direttivo della Seconda Esposizione Agricola Siciliana acquistò dagli eredi nel 1912 per donarli al Comune.

 

 

TERME ACHILLIANE

Piazza Duomo, 8

Sabato 13 ottobre. 09.00 – 12.30 (ultimo ingresso) / 15.00 – 17.30 (ultimo ingresso)

Domenica 14 ottobre. 10.00 – 12.30 (ultimo ingresso 12.00)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Liceo Artistico Statale “M.M. Lazzaro” di Catania

Il complesso termale venne sepolto dall’eruzione del 1669 e dal successivo terremoto del 1693, finché non rivide la luce nel Settecento per volontà del Principe di Biscari, Ignazio Paternò Castello. Il nome dell’impianto è stato individuato grazie all’iscrizione su una lastra di marmo databile alla prima metà del V secolo e attualmente esposta al Museo Civico del Castello Ursino. La parte dell’edificio oggi visitabile è costituita da una sala centrale a pianta rettangolare con quattro pilastri che impostano le volte. Al centro di questo ambiente si trova una vasca originariamente rivestita in marmo, così come in marmo sono alcune lastre che dovevano costituire la pavimentazione del vano. Un accurato lavoro di consolidamento e restauro, curato dalla Soprintendenza, permette oggi di scorgere quanto rimane degli stucchi che ricoprivano le volte, mentre indagini di scavo hanno consentito di individuare alcune tracce di rimaneggiamenti subiti in antico dalla struttura.

 

Iniziative speciali sabato 13 e domenica 14 ottobre

  • Le voci di pietra, racconto appassionante attraverso la lettura delle epigrafi più importanti della Catania romana, per risentire le voci, le emozioni, le credenze, le aspirazioni e i valori dell’epoca. Il progetto nasce dall’omonima mostra permanente realizzata dalla collaborazione fra Comune di Catania, Oxford University, Istituto per l’Intelligenza artificiale del Cnr e Liceo Artistico Statale “M.M Lazzaro” di Catania nell’ambito di “EpiCum”, premiata dal Miur come migliore progetto di alternanza scuola-lavoro nella regione Sicilia.

 

TERME DELL’INDIRIZZO

Piazza Currò

Sabato 13 e Domenica 14 ottobre: 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Liceo Scientifico Statale “E. Boggio Lera” di Catania e Istituto Tecnico Statale “Archimede” di Catania. In entrambe le giornate sarà presente inoltre un “cicerone d’eccezione”, il delegato Fai Eugenio Maria Teresa Di Blasi.

Il complesso termale romano situato in piazza Currò, nel cuore del vecchio mercato del pesce o “pescheria”, trae la sua attuale denominazione dal convento carmelitano di Santa Maria dell’Indirizzo, che ne incorporò le strutture.

L’edificio, prossimo agli impianti portuali della città e quindi quasi certamente di uso pubblico, è in opera cementizia con paramenti in blocchi di pietra lavica; vi sopravvivono ancora oggi dieci vani con le coperture originarie, tra cui spicca una grandiosa sala a pianta ottagonale con copertura a cupola; nella parte superiore delle pareti si aprono delle finestre arcuate e più in basso vi sono delle nicchie.

Al di sotto del piano d’uso si aprivano i condotti per il passaggio dell’aria calda. In occasione delle esplorazioni del XVIII secolo il Principe di Biscari rinvenne tratti di condutture in piombo ancora incassate nelle pareti, diventate poi oggetti da esposizione presso l’omonimo Museo.

 

TERME DELLA ROTONDA

Via Della Mecca

Sabato 13 e Domenica 14 ottobre: 09.30 – 13.00 (ultimo ingresso) / 15.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.30)

Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni di. Convitto Nazionale “Mario Cutelli” di Catania

 

Le Terme della Rotonda sono una magnifica area archeologica nel cuore di Catania di grande ricchezza e complessità, che oggi fa parte del Parco Archeologico Greco Romano. Gli scavi diretti da Guido Libertini hanno rivelato, al di sotto dei livelli pavimentali, strutture di età tardo-ellenistica appartenenti ad un più antico edificio termale di cui rimane oggi una sala a pianta circolare inscritta in un quadrato, movimentata all’interno da esedre e coperta da una grande cupola. L’adattamento dell’edificio a chiesa cristiana è identificabile nei resti del pavimento, posto alla stessa quota delle due nuove porte, nell’adattamento di una delle esedre in altare maggiore e delle due laterali in cappelle, sulle cui pareti sono tuttora visibili tracce di dipinti, mentre sulle pareti che guardano il centro della sala sono ancora in posto porzioni di affreschi di età barocca, in parte rimossi per mettere in luce la muratura antica perché danneggiati dai bombardamenti.

***

Il FAI di Catania ringrazia in particolar per l’attiva collaborazione e la generosa disponibilità:

– la Direttrice del Polo Regionale di Catania per i siti culturali – Parchi archeologici di Catania e della Valle dell’Aci, dott.ssa Gioconda Lamagna

– il Dirigente dell’Unità Valorizzazione del Polo museale regionale di Catania, l’arch. Luigi Antonio Messina

– Il Sindaco della città Metropolitana di Catania, il dott. Salvo Pogliese

– la Direttrice delle Biblioteche “Civica e A. Ursino recupero”, dott.ssa Rita Angela Carbonaro

– la FilmCommission Catania, la Responsabile ai Rapporti con le Produzioni e Professionisti del Settore – Pubbliche Relazioni – Guida alla Produzione, dott.ssa Rosanna Bertino

– l’Arcidiocesi di Catania. Basilica Cattedrale “S. Agata V. M., referente, dott.ssa Concetta Zingano

– Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, prof. Francesco Basile

– la delegata per il Sistema Museale d’Ateneo (SiMuA), prof.ssa Germana Barone

– il Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, prof. Carmelo Monaco

– il Responsabile scientifico della Collezione di Mineralogia, Petrografia e Vulcanologia, prof. Paolo Mazzoleni

– il Responsabile scientifico della Collezione degli Strumenti di misura minero-petrografici, geofisici e geochimici, prof. Rosolino Cirrincione

– il Direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura (Dicar), prof. Enrico Foti

– il Responsabile scientifico del Museo della Rappresentazione (MuRa), prof.ssa Mariateresa Galizia

– Il Presidente della Scuola Superiore di Catania, prof. Francesco Priolo

– la Responsabile Ufficio Attività didattiche U.O. “Coordinamento Scuola Superiore di Catania”, dott.ssa Maria Gugliemino

– la Referente alla Comunicazione del Centro Orientamento e Formazione Università degli Studi di Catania, dott.ssa Ornella Maci

– tutti i Dirigenti scolastici e i Docenti referenti per le Giornate FAI d’Autunno e le scuole Partecipanti, oltre ai volontari che con il loro lavoro capillare e la loro collaborazione rendono possibile l’evento.

 

Per la realizzazione dello spot promozionale, si ringraziano, inoltre:

Harim | Accademia Euromediterranea Moda Gioiello Global Design H

Hi.Stories. Servizi Tecnologici per i Beni Culturali

Sixpeaks

Daniele Di Mauro, regista

Stefania Di Mauro, coreografa e performer

Antonio Ciravolo, musicista e compositore

Ylenia Attinà, hair stylist

Stefania Baldoni, make-up artist

Maria Grazia Rossi, attrice

Viola Lupoi, attrice

Mariabella Piana, attrice-voce fuori campo

La Putia dell’Ostello

 

 

Contatti Delegazione FAI di Catania

 

tel. +39 345 0886294 (Lun-Ven 9.30-12.30/16.30-19.30 – Sab 9.30-12.30)

mail [email protected]

Capo Delegazione:               Prof.ssa Antonella Mandalà

Capo Gruppo Giovani:          Prof.ssa Marilisa Spironello
Segretario:                            Dott. Ing. Antonio Distefano
Gestore del blog:                   Dott. Prof. Salvatore Toscano

Blog:                                       blog.fondoambiente.it/catania/

Facebook:                              facebook.com/faigiovanicatania/.

Twitter:                                 twitter.com/faigiovanict.

Instagram:                             instagram.com/faigiovanicatania/?hl=it

 

I commenti sono chiusi.