Sicilia Report
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Dalle piramidi alle Alpi “Nella Terra di Iside”

Presentato il saggio di Dora Marchese al Cairo e a Torino

Definito da Paolo Di Stefano sul “Corriere della sera” davvero «un bel libro» che riscostruisce gli anni in cui «l’Egitto era il nostro Eden», “Nella terra di Iside” (ed. da Carocci) di Dora Marchese, continua ad attestarsi tra gli studi più significativi e al tempo stesso più godibili editi in quest’ultimo anno.

Il volume, che ha come sottotitolo “L’Egitto nell’immaginario letterario italiano”, poiché ricostruisce lo sguardo dell’Occidente verso l’Oriente attraverso una narrazione avvincente che attraversa due secoli, a partire dalla spedizione napoleonica in Egitto, per poi passare dalla realizzazione del Canale di Suez e dall’Aida commissionata a Giuseppe Verdi, alle Battaglie di Dogali e Adua, e al periodo delle politiche giolittiane e fasciste, dopo essere stato presentato a Roma presso l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata d’Egitto, è infine approdato nel paese delle piramidi.

L’Istituto Italiano di Cultura del Cairo, Ufficio del Ministero degli Affari Esteri italiano, la cui mission è diffondere e promuovere in Egitto la conoscenza della lingua e della cultura italiana, in collaborazione con il Festival Naxoslegge, hanno infatti presentato ad un colto pubblico internazionale il volume della Marchese. Grazie agli interventi dei Direttori Davide Scalmani e Fulvia Toscano che hanno dialogato con l’autrice, è stato evidenziato come “Nella terra di Iside” sia un grande affresco di quel crocevia di vicende umane, storiche e letterarie, talvolta poco note, che l’Egitto ha rappresentato per molti italiani fra Otto e Novecento, capace di riportare all’attenzione dei lettori esperienze straordinarie attraverso l’analisi di poesie, romanzi, testi teatrali, diari e accurati resoconti, di scrittori celebri quali Gabriele D’annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Giuseppe Ungaretti, e altri ormai dimenticati come Giuseppe Regaldi e Natale Condorelli.

Di quest’ultimo, catanese di nascita, viaggiatore per curiosità e passione, autore di Oriente. Note di viaggi, 1885 (una copia è conservata presso le Biblioteche civiche riu­nite Ursino e Recupero di Catania), Dora Marchese ha relazionato nel corso di un affascinante convegno internazionale organizzato da Andrea Parasiliti e Alessio Aletta dell’Università di Toronto, per la “Canadian Association for Italian Studies” dal titolo: “I racconti del mare. Rappresentazioni del Mediterraneo in Italia dall’800 a oggi”, osservando che: «il viaggio di Condorelli si pone a cavallo tra il 1880e il 1881, nella piena età colonialista, anni di grandi crisi economiche, di politiche protezionistiche e imperialistiche. In questo contesto, la sua esperienza di uomo di cul­tura riveste un ruolo centrale per individuare ideali modelli di riferimento al fine di delineare un’identità collettiva in un periodo attraversato da conflittualità sociali e da incertezze culturali e politiche derivate dai processi di trasforma­zione, maturazione e modernizzazione della vita nazionale».

E poiché «la strada per Menfi e Tebe passa da Torino», come ebbe a dire il padre dell’egittologia Jean-François Champollion, il bel libro di Dora Marchese, che è arricchito, ricordiamolo, da uno scritto di Lorenzo Braccesi ed uno di Christian Greco, sarà presentato proprio nella città del più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà egizia il 17 e 19 giugno prossimi, rispettivamente presso la Biblioteca Civica Centrale (ore 17.30) in collaborazione con la Fondazione Bottari-Lattes (interverrà il direttore marketing Mario Guglielminetti), e ai Giardini Sambuy con l’associazione Giardino Forbito di Antonella Giani (ore 12).

Per info e prenotazioni, chi volesse, può collegarsi alla pagina Facebook “Nella terra di Iside” o a quella della Biblioteche civiche torinesi.

 

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